NATALE  DI  GUERRA

 

Avvolto nel silenzio

intatto della notte

un angolo smarrito

di mondo attendeva…

l’aria gelida aveva

l’acre profumo dei campi.

Sul nero cristallo del cielo

le stelle sfavillavano

come i globi di vetro

sospesi tra i rami

di un umile pino,

ai riflessi della luce

mutevole del fuoco

nella grande cucina

spoglia, spartana

della mia casa natia.

Era la notte santa

di un Natale di guerra.

 

 

Fiorella D’Ambrosio (dalla silloge Come un dipinto, Gabrieli International Editor, Roma 2008)

 

 

5 Responses to “”

  1. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Ti sono davvero molto grata, Andrea, per aver pubblicato la poesia in oggetto, a me tra le più care: il ricordo di un Natale caratterizzato da quell’atmosfera di silenzio, quasi di sospensione vitale, che suscita ancora oggi nel mio animo intense emozioni, intime corrispondenze e un vago rimpianto del passato.

  2. andreamariotti ha detto:

    E’ stato davvero un piacere pubblicarla, Fiorella, e colgo qui l’occasione per farti fervidi auguri di buon Natale

  3. Luca ha detto:

    Costruita con efficace proiezione di immagini, la poesia di Fiorella D’Ambrosio ricrea l’atmosfera di un lontano Natale di guerra in cui i sottintesi dolorosi sentimenti personali si dilatano in una sensazione di sofferenza universale. I versi si impongono per una capacità espressiva di grande intensità: esempio di una lirica moderna essenziale e di elevato profilo artistico.

  4. Simonetta Golini ha detto:

    Una lirica armoniosa che sa trasfondere con notevole sintesi linguistica e in ritmi delicati e suggestivi un sentimento del vissuto di forte intensità.
    Complimenti all’autrice!

  5. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Un grazie di cuore a Luca e a Simonetta per l’attenzione rivolta alla mia poesia da loro egregiamente commentata.Un affettuoso saluto.

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