{"id":1200,"date":"2011-05-22T08:53:20","date_gmt":"2011-05-22T07:53:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress"},"modified":"2011-05-22T11:32:55","modified_gmt":"2011-05-22T10:32:55","slug":"sui-poeti-che-incontro-2011","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?page_id=1200","title":{"rendered":"Sui poeti che incontro (2011)"},"content":{"rendered":"<p><em>Mi occuper\u00f2 adesso, nella pagina di quest&#8217;anno, di un poeta notevolissimo, Claudio Porena (anche glottologo e musicista), che da tempo si esprime con consumata perizia nell&#8217;ambito del sonetto romanesco (non a caso riconosciuto come presenza di spicco all&#8217;interno dell&#8217;Accademia Romanesca<\/em>):<\/p>\n<p>Eccomi a parlare di Claudio Porena, autore del libro <em>DAR TRAPEZZIO VOCALICO AR SONETTO <\/em>(<em>Manuale di linguistica romanesca, retorica e metrica con sonetti scelti<\/em>). All&#8217;amico Claudio vorrei dire, innanzitutto, che la mia prima riserva in merito al suo lavoro \u00e8 quasi scontata: perch\u00e9 non pubblicare separatamente le prime cento pagine del volume -inerenti alla linguistica romanesca- e la <em>raccolta dei sonetti scelti<\/em>? Da poeta a poeta chiedo a Claudio se non crede di avere esagerato, nel &#8220;congelare&#8221; il lettore di poesia per pi\u00f9 di cento pagine, sia pure notevoli dal punto di vista linguistico. Chi scrive, italianista diciamo cos\u00ec di lungo corso, si \u00e8 immerso, trovato il tempo giusto, nella lettura dei sonetti di Porena leggendo sommariamente la prima sezione del libro; e questo va detto per onest\u00e0 intellettuale. A mio avviso il lavoro di Claudio Porena rivela, in sintesi, la presenza di <em>due fratelli siamesi<\/em> che, per il bene di entrambi, andrebbero urgentemente separati. Il glottologo e il poeta, naturalmente (nell&#8217;ordine in cui si mostrano al lettore nel volume in oggetto). Giacch\u00e9 il primo tende a tenere sotto scacco il secondo, in virt\u00f9 della propria esibita e ragguardevole scienza: godendo, il secondo, cio\u00e8 il poeta, di un dono di cui forse il glottologo \u00e8 invidioso, vale a dire l&#8217;estro creativo. Sarebbe bastato, a parer mio, un apparato discreto di note esplicative a pi\u00e8 pagina per ciascun sonetto e&#8230;via col godimento di un mondo poetico che innegabilmente si dischiude con le sue bellezze agli occhi del lettore! Risulta, Claudio, un poeta per cos\u00ec dire <em>inclusivo<\/em> (come del resto appare per la sua propensione quasi maniacale a fissare i minuti e i secondi impiegati per la composizione di ogni sonetto); inclusivo nel senso che -mirabilmente- tutto il reale \u00e8 per lui fonte di poetica prova (e questo me lo fa modernamente riconoscere dalla parte di coloro che, tenendo ben presente il Sommo Poeta, la poesia non la presuppongono a priori; scegliendo piuttosto di confrontarsi con le cose, al fine di piegarle alle ragioni dell&#8217;arte). Dunque racconta la vita, Claudio Porena (tanto pi\u00f9 lodevolmente, cimentandosi con la forma &#8220;chiusa&#8221; del sonetto), grazie ai suoi raffinati strumenti espressivi che, nel tempo, si nasconderanno maggiormente, com&#8217;\u00e8 nel destino dei poeti autentici; e ci\u00f2, sul piano di una connaturata leggerezza ( nel senso di una &#8220;gravit\u00e0 senza pi\u00f9 peso&#8221;; cfr. Italo Calvino, LEZIONI AMERICANE, Garzanti; quasi una sorta di testamento spirituale del grande scrittore). Ma, parlando di <em>leggerezza<\/em>, da appassionato ascoltatore di musica classica, ecco che il mio pensiero corre a Mozart. Mi spiego: leggendo i sonetti di Claudio, nei quali non potrebbe non essere attiva la grandissima lezione del Belli, si percepisce, secondo me, l&#8217;intuizione della vita partendo per l&#8217;appunto dal <em>comico<\/em>, dal <em>basso<\/em>; ed \u00e8 in virt\u00f9 di ci\u00f2 che Porena libera il proprio estro, un p\u00f2 come Figaro nelle <em>Nozze<\/em> mozartiane (non a caso, l&#8217;opera del Salisburghese inizia con le movenze dell&#8217;astuto servo intento a misurare lo spazio della sua designata stanza nuziale; servo che di l\u00ec a poco scaglier\u00e0 contro l&#8217;odioso padrone Conte di Almaviva la celebre e sarcastica cavatina &#8220;se vuol ballare, signor contino&#8230;&#8221;). Non voleva essere, questa, una colta digressione; piuttosto una modalit\u00e0 espressiva per valorizzare il <em>movimento poetico<\/em> che si avverte nei sonetti pi\u00f9 belli di Claudio Porena (per me, <em>Fratello mio, abbi c\u00f2re<\/em>; pag.140; <em>De la saggezza vera<\/em>, pag.155; <em>Speranza<\/em>, pag.183; <em>Quanno te dice culo<\/em>, pag.215; <em>Er carcerato<\/em>, pag.223; <em>Un fiume de poesia<\/em>, pag.395). L&#8217;elenco \u00e8 numericamente ingeneroso, giacch\u00e9 parecchi sono in realt\u00e0 i sonetti raccolti che meriterebbero una citazione; ma quelli ricordati mi sono particolarmente piaciuti per grazia, spirito di saggezza, leggerezza e profondit\u00e0 di sguardo e suo innalzamento. Ecco, se posso permettermi un auspicio per il lavoro futuro di Porena, \u00e8 il seguente: che prenda le distanze da certa grevit\u00e0 <em>romanesca<\/em> fin troppo compiaciuta ed evidente, in non pochi sonetti da me letti! Un poeta dello spessore di Claudio dovrebbe, in sostanza, <em>inventare<\/em> maggiormente, volgendo nel caso (perch\u00e9 no?) le spalle alla dorata e rassicurante &#8220;gabbia&#8221; del sonetto; disvelando in ultimo al lettore l&#8217;<em>invisibile<\/em>, pur sporco di terra.<\/p>\n<p>Andrea Mariotti (maggio 2011)<\/p>\n<p>Claudio Porena,<em> Dar trapezzio vocalico ar sonetto<\/em>, TerreSommerse editore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi occuper\u00f2 adesso, nella pagina di quest&#8217;anno, di un poeta notevolissimo, Claudio Porena (anche glottologo e musicista), che da tempo si esprime con consumata perizia nell&#8217;ambito del sonetto romanesco (non &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1200","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1200"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1207,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1200\/revisions\/1207"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}