{"id":86,"date":"2009-12-23T19:58:59","date_gmt":"2009-12-23T18:58:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?page_id=86"},"modified":"2012-10-26T18:31:41","modified_gmt":"2012-10-26T17:31:41","slug":"recensioni","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?page_id=86","title":{"rendered":"Recensioni sulla mia poesia"},"content":{"rendered":"<p>Metrica antica e versi nuovi<\/p>\n<p>Riflessione e contemplazione nella poesia di Andrea Mariotti<\/p>\n<p>di Cinzia Dal Maso<\/p>\n<p>&#8220;Amo il sentire semplice e profondo, \/ non gli arabeschi della pazza mente. \/ Bench\u00e9 ferito ancora mi consolo \/ sperando di rinascere domani&#8221;. Cos\u00ec il poeta romano Andrea Mariotti apre i luoghi pi\u00f9 segreti del suo animo in una lirica del suo recente volume &#8220;Spento di sirena l\u2019urlo&#8221; (Ibiskos Editrice Risolo, 72 pagine, 10 euro). E\u2019 una voce fuori dal coro, la sua, in grado di stupirci ancora, all\u2019alba del terzo millennio, con metrica e rime. Le parole non rimangono imprigionate dalla rigida struttura del verso, ne guadagnano in musicalit\u00e0 ed espressione, ne prendono vita e forza, lasciando ai margini della realt\u00e0 il flusso continuo dell\u2019immaginazione. &#8220;Son anni che mi affido ai versi schietti del passato, per me presente e vivo: ci\u00f2 non mi ha reso schivo \/ delle vicende d\u2019oggi, amico mio&#8221;. I sentimenti scorrono inarrestabili come un fiume in piena: &#8220;da quanto tempo il volto ti nascondo, \/ amore? non restare in me latente, \/ dolore dell\u2019infanzia, prendi il volo! \/ e tu, coraggio, toccami e rimani!&#8221; I ricordi si intrecciano al presente, le sofferenze di ieri e di oggi, indagate spietatamente e senza falsi pudori, diventano solida base su cui costruire il futuro, speranza di un domani migliore. La poesia si fa tramite per elaborare la vita e trarne insegnamento e sostegno. Infatti, continua Mariotti, &#8220;solo scrivendo, il mio intelletto crudo \/ diventa amico del tenero cuore \/ che possiedo: parola d\u2019uomo scisso, \/ allergico alle scelte, crocifisso \/ dai conflitti. Che notte di terrore! \/ convalescente, l\u2019alba cerca scudo&#8221;.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo indagine autobiografica la poesia di Mariotti. Spesso lo troviamo incantato davanti allo spettacolo della natura, dalle sue manifestazioni pi\u00f9 consuete, come i caldi colori che l\u2019autunno si diverte a dipingere sul cielo, alle pi\u00f9 violente, quali un vento cos\u00ec impetuoso da abbattere i platani. Sono quelle che lui chiama &#8220;Contemplazioni&#8221;, dove si pu\u00f2 dimenticare ogni affanno per fermarsi ad ammirare un paesaggio o la sagoma inconfondibile di un\u2019altura: &#8220;ecco il Soratte nascere dall\u2019erba; \/ quale bandiera batte \/ il solitario monte che par nave?&#8221;<\/p>\n<p>Anche l\u2019ironia \u00e8 un suo punto di forza, che gli permette, aiutandolo a guardare con occhio disincantato, di sorridere del mondo che lo circonda, dei piccoli e grandi difetti del prossimo, delle nevrosi dei nostri giorni e anche \u2013 perch\u00e9 no? \u2013 di se stesso. Laureato in lettere con una tesi su Giacomo Leopardi, Andrea Mariotti ha pubblicato nel 1998, con la Bastogi Editrice Italiana, la sua prima raccolta di poesie, con cui l\u2019anno successivo ha vinto il premio letterario &#8220;Citt\u00e0 delle Torri&#8221;. Le sue liriche sono apparse, lungo tutto l\u2019arco degli anni Novanta, su varie riviste letterarie italiane. Nel 2006 ha collaborato, con altri autori, alla raccolta poetica &#8220;Gamantea&#8221;, pubblicata dalla Ibiskos Editrice Risolo.<\/p>\n<p>N.B. La recensione in oggetto \u00e8 apparsa sul quotidiano <em>Specchio Romano<\/em> del 19\/6\/2007; anno di pubblicazione di <em>Spento di sirena l&#8217;urlo<\/em>.<\/p>\n<p><strong>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/strong><\/p>\n<p>V Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa &#8220;VOCI 2010&#8221;<br \/>\nSezione Libro Edito di Poesia<br \/>\n<strong>Primo Classificato<\/strong><br \/>\n<strong>Mariotti Andrea<\/strong><br \/>\nCon il libro<br \/>\n<strong>Spento di sirena l&#8217;urlo<\/strong><\/p>\n<p><strong>MOTIVAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;opera di Andrea Mariotti \u00e8 un intrecciarsi di maestria versificatrice e voci disincantate dell&#8217;anima, quest&#8217;ultime condotte all&#8217;apogeo in Allo specchio e nelle Oscurit\u00e0. Anche se i sonetti non sono sorretti da metrica perfettamente impeccabile (i versi delle quartine non rimano tra loro come ci si aspetterebbe da un sonetto classico, ma supponiamo che la qual cosa sia una scelta pressoch\u00e9 voluta), la prosodia ha ritmi e accenti sempre coerenti. L&#8217;attenzione a mantenere saldi i rigori del tecnicismo poetico ( o a uscirne talvolta per dar prova di raffinata destrezza) non ha comunque impedito all&#8217;autore di dipingere, in tutte le liriche, moti interiori o espressioni di vita sociale con elevato e persuasivo lirismo; un plauso particolare spetta alla lirica Exsultate (in endecasillabi sciolti): racchiude una profonda, ironica e suggestiva riflessione del poeta sul terremoto di Assisi, sfiorando -con toni sacri- attimi di fede, e sferzando -con sottili sfumature profane- la stoltezza delle insensate scelte umane. Nelle Contemplazioni la bravura dell&#8217;autore si destreggia ulteriormente accostando il settenario all&#8217;endecasillabo e colorando alcuni versi con vocaboli bonariamente licenziosi. Nei Vespri (in settenari) e nel Piccolo canzoniere in quarta rima (in endecasillabi) Mariotti scatena il proprio estro componendo piacevolissime quartine: veri propri cammei poetici che racchiudono salaci ed argute riflessioni sul vivere o su proprie sensazioni intimistiche; un rincorrersi di meditazioni corroborate da metafore suggestive ed originali.<\/p>\n<p>La Giuria (22 maggio 2010)<\/p>\n<p>N.B. Tale motivazione della giuria vale per me, a distanza di tre anni dalla pubblicazione di <em>Spento di sirena l&#8217;urlo<\/em>, come una prova gratificante della vitalit\u00e0 del libro (nonch\u00e9, a tutti gli effetti, quale recensione da presentare in questo sito).<\/p>\n<p><strong>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>La poetica di Andrea Mariotti<\/p>\n<p>Le rigorose e limpide architetture poetiche di Andrea Mariotti (si legga \u201c<em>Spento di sirena l\u2019urlo<\/em>\u201d, edito dalla <em>Ibiskos<\/em> nel 2007, con prefazione di Rina Gambini), sulle prime possono dare l\u2019impressione di un razionalismo illuministico ritrovato, ma i sospetti sfumano laddove, dalle dichiarazioni di poetica dello stesso autore, veniamo a sapere che la sua aspirazione \u00e8 di superare i limiti morbosi ed eccessivi dell\u2019<em>Ego<\/em>. Il quale, a parer mio, \u00e8 autoreferenziale sempre, vuoi nei suoi aspetti sentimentali ed intimistici, vuoi in quelli intellettualistici e razionali. Per avvicinarci pertanto alla natura per cos\u00ec dire \u201colimpica\u201d di questa poesia, non resta che percorrere i mari  dell\u2019inconscio, i cui flutti oscuri e tempestosi devono essere navigati fino in fondo per essere condotti verso le acque serene e chiare della spiritualit\u00e0.<br \/>\nL\u2019inconscio \u00e8 la scoperta fondamentale dei nostri tempi. In tutti i campi, dopo millenni di cultura razionalistica, le innovazioni pi\u00f9 significative del Novecento sono state prodotte all\u2019insegna di una visione irrazionale della vita (il che non vuol dire \u201cillogica\u201d). Si pensi in primo luogo al Nichilismo e alla Psicoanalisi che hanno prodotto quel generale clima di liberazione dalle barriere e dai blocchi razionali-emotivi (sia pure, ovviamente, vivendoli), i quali fra l\u2019altro non esistono in natura e sono fuori da ogni realt\u00e0. Considerando poi l\u2019ambito estroversivo e fortemente realistico della ricerca di Mariotti, non possiamo eludere la Fenomenologia, con i suoi richiami (irrazionali) all\u2019<em>epoch\u00e9<\/em> (sospensione del giudizio), <em>all\u2019intuizione eidetica <\/em>(fatto intuitivo, appunto) e all\u2019<em>Erlebnis<\/em> (che \u00e8 il flusso misterioso della vita).<br \/>\nE infine un cenno \u00e8 doveroso alle avanguardie storiche, alle poetiche costruttiviste che si dipartono dal Futurismo e dall\u2019Espressionismo e che non sono affatto razionalistiche, come forse pu\u00f2 sembrare, in quanto tendono a vedere nell\u2019azione unitaria dell\u2019uomo e del mondo gli elementi di un principio dinamico non intellettualistico, e dunque extrarazionale. Questo preambolo non \u00e8 fatuo per parlare di Andrea Mariotti, un poeta dei nostri tempi che si pone sulla linea di sviluppo dello Sperimentalismo, proponendo tra l\u2019altro un interessante aggancio dello stesso con la metrica tradizionale e classica, ma soprattutto dando corpo a tessiture linguistiche ardite e asciutte, a volte lapidarie, epigrammatiche, pungenti, e ad impasti ludici tutt\u2019altro che evasivi o onirici, baroccheggianti.<br \/>\nIl grande lavorio linguistico non inganni. Non \u00e8 fine a se stesso, ma possiede valenze cognitive. E\u2019 una poesia sulla vita, quella di Mariotti, e non una poesia sul linguaggio. Non \u00e8 l\u2019esibizionismo retorico e funambolico in cui scivolano tanti manipolatori della lingua, ma \u00e8 l\u2019esigenza alchemica di entrare con la propria creativit\u00e0 nella creativit\u00e0 del mondo. E\u2019 dalla vita che nasce il linguaggio, e non dal linguaggio la vita. Una poetica artigianale e fabbrile, questa, dove <em>gioco<\/em> non vuol dire <em>finzione<\/em> ma <em>rischio<\/em>. E soprattutto vuol dire mettersi in gioco, porsi in discussione (sovente con sottile ironia). Sta qui il fondamento etico della poesia di Mariotti, in questa tensione critico-autocritica verso il superamento dei <em>pregiudizi<\/em>, al fine di innestare gli ingranaggi psichici in ingranaggi che oserei dire universali.<br \/>\nEd \u00e8 ci\u00f2 che il mitopoieta realizza da sempre, mettendo direttamente le mani in pasta nei fermenti creativi del creato (il riferimento \u00e8 al mito allo stato sorgivo \u2013 <em>mitopoiesi<\/em>, appunto \u2013 non alla <em>mitologia<\/em> stanca e ripetitiva). Da questa angolazione \u2013 che \u00e8, si, quella dell\u2019<em>arte come lavoro<\/em>, ma anche, e proprio per questo, dell\u2019<em>arte come ispirazione e ascolto dell\u2019essere <\/em>\u2013 si pu\u00f2 affermare che il poeta e l\u2019artista, se davvero autentici, sono spiriti profondamente <em>etici<\/em>, capaci di mostrare come la strada dell\u2019inconscio e dell\u2019esplorazione interiore non sia un cammino verso l\u2019oscurit\u00e0, ma verso la chiarezza del cuore e verso la pulizia mentale. Ci\u00f2 capovolge la visione dell\u2019etica come aspirazione ideale, che secondo Aristotele non avrebbe nulla a che fare con l\u2019arte e con la produzione di miti.<br \/>\nAl contrario, la moralit\u00e0 appartiene al mondo reale, non a quello ideale. Essa coincide con il mondo della poesia, in quanto entrambi irrazionali, nel senso che non procedono dalla ragione, ma giungono alla razionalit\u00e0. Mariotti, lavorando alacremente sulla lingua, sulla materia, mostra di credere nell\u2019intelligenza arcana che vive nelle cose, nella vivace ed irrequieta realt\u00e0 del mondo, che possiede una propria sostanza etica, indipendente dalle illusioni utopiche dell\u2019intelletto umano. Da <em>homo faber<\/em>, Mariotti ripudia ogni idealismo aulico, ogni tronfiezza o solennit\u00e0, per potersi  immergere nella vita, nelle sue tensioni autenticamente morali. Non dunque <em>l\u2019uomo come dovrebbe essere<\/em> secondo scale di valori arbitrari, bens\u00ec <em>l\u2019uomo come \u00e8 nella sua realt\u00e0 pi\u00f9 vera<\/em>, se pure nascosta e stravolta dalle sovrastrutture culturali, ideali.<br \/>\nSalta cos\u00ec ogni cervellotica distinzione tra <em>estetica<\/em> ed <em>etica<\/em>, tra ricerche del <em>bello<\/em> e del <em>buono<\/em> (cos\u00ec come tra scienza, arte, religione, filosofia), giacch\u00e9 nella poesia (nel mito) c\u2019\u00e8 tutta, in <em>nuce<\/em>, la sapienza dell\u2019essere umano, non ancora degenerata in dogmi e feticci, in lotte devastanti di egemonia. La poesia di Mariotti, con l\u2019umilt\u00e0 del suo senso etico, ha il potere di evocare le radici del <em>vivere insieme<\/em>, della fratellanza tra esseri umani, ed in questo senso \u00e8 <em>poesia civile<\/em>, non in quello retorico, carducciano o dannunziano. E\u2019 il linguaggio arcaico ed attualissimo del mito (un mito <em>dinamico<\/em>, il suo, e non <em>contemplativo<\/em>), fondato su quel particolare tipo di <em>comunicazione<\/em> (proprio del mito) che pretende <em>comunione<\/em>: una relazione autentica ed intima dell\u2019uomo con se stesso e con i propri simili; una coralit\u00e0 che non si richiede ai livelli superficiali del comunicare, se pure anch\u2019essi imprescindibili.<\/p>\n<p>                                                                         Franco Campegiani   <\/p>\n<p>N.B. Con grande piacere ho pubblicato fra le recensioni del mio <em>Spento di sirena l&#8217;urlo<\/em>, la meditazione -come definirla altrimenti?- di Franco Campegiani, poeta, filosofo e saggista. E <em>geologo <\/em>riguardo alla mia poesia si \u00e8 rivelato in effetti Campegiani, nel momento in cui \u00e8 stato capace, a parer mio, di giungere fino alla scaturigine non soltanto stilistica di essa. Lo ringrazio pertanto di cuore.<\/p>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n<p>VI Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa &#8220;VOCI 2011&#8221;<br \/>\nSezione Lingua<br \/>\n<strong>Primo Classificato<br \/>\nMariotti Andrea<\/strong><br \/>\nCon la lirica<br \/>\n<strong>Nel crepuscolo  <\/strong><\/p>\n<p><strong>MOTIVAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Mirabile lirica (due strofe in perfetti endecasillabi e quinario finale). L&#8217;autore \u00e8 immerso nella frescura del parco del Casentino -in quel di Camaldoli- e con amarezza rileva, in alcuni angoli della natura, lo scempio perpetrato dalla stoltezza dell&#8217;umano progresso. Solo l&#8217;ombre dei faggi e degli abeti ed il ronzio delle petulanti mosche sembrano essere rimasti incontaminati. E il secolare Castagno Miraglia si congeda con un &#8220;moto d&#8217;affetto&#8221; per l&#8217;uomo condannato all&#8217;imbecillit\u00e0. Amara ma attualissima constatazione degli &#8220;spietati tempi&#8221; che viviamo. C&#8217;\u00e8 sempre qualcosa che ci disturba (&#8220;le mosche ronzano incessanti&#8221;; l&#8217;ostello \u00e8 &#8220;desolato&#8221;, disertato da chi preferisce i Centri Commerciali per trascorrere il proprio tempo libero) ma gli abeti bianchi, il castagno Miraglia sono l\u00ec da secoli ad aspettare un arrivo: c&#8217;\u00e8 chi \u00e8 gi\u00e0 arrivato (&#8220;il Sommo&#8221;), chi sta arrivando e chi arriver\u00e0. Cos\u00ec, quel moto d&#8217;affetto -percepito nel crepuscolo- \u00e8 l&#8217;alba di un giorno nuovo, non ancora sorto per gli uomini ma gi\u00e0 alto e luminoso per la poesia.<\/p>\n<p>La Giuria (28 maggio 2011)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Metrica antica e versi nuovi Riflessione e contemplazione nella poesia di Andrea Mariotti di Cinzia Dal Maso &#8220;Amo il sentire semplice e profondo, \/ non gli arabeschi della pazza mente. &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-86","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/86","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=86"}],"version-history":[{"count":26,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/86\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2202,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/86\/revisions\/2202"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=86"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}