{"id":4448,"date":"2015-07-30T18:42:59","date_gmt":"2015-07-30T17:42:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=4448"},"modified":"2015-11-19T20:03:21","modified_gmt":"2015-11-19T19:03:21","slug":"4448","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=4448","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/La-ferocia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4449\" src=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/La-ferocia.png\" alt=\"La ferocia\" width=\"100\" height=\"160\" \/><\/a><\/p>\n<p>In merito al romanzo di Nicola Lagioia <em>La ferocia<\/em>, <em>Premio Strega<\/em> di quest\u2019anno, dovr\u00f2 riconoscere la mia curiosit\u00e0 di leggere subito un libro valutato positivamente -per fare un nome autorevole- da Alberto Asor Rosa. Ebbene, dir\u00f2 di aver compiuto una lettura parecchio faticosa, stentando a \u201ctrovare dimora\u201d all\u2019interno delle quattrocento e pi\u00f9 pagine di un autore indubbiamente di notevole talento cui per\u00f2 gioverebbe una ricognizione dell\u2019<em>Ars<\/em> oraziana. Sto alludendo al fatto che nella <em>Ferocia<\/em> a parer mio c\u2019\u00e8 <em>troppo<\/em> a livello di intenzioni e ambizioni, senza efficace sincronizzazione di istanze narrative eterogenee. Trovo quasi ozioso insistere sul necessario piacere del testo che un romanzo di spessore pu\u00f2 e deve assicurare al lettore; a parte, anzi, grazie al sigillo d\u2019una complessit\u00e0 formale atta a rappresentare la profondit\u00e0 della vita. Sicch\u00e9, il disagio da me provato per giungere alla fine del libro di Lagioia, io me lo spiego, in termini di analisi stilistica, in virt\u00f9 di una vera e propria ipertrofia del <em>processo di produzione rispetto al prodotto finito<\/em>. E siccome il romanzo in questione dovrebbe costituire in tutta evidenza una saga dello splendore e della rovina di una potente famiglia imprenditoriale del nostro tempo in terra pugliese, ecco che non posso non parlare di un \u201ccantiere aperto\u201d, a lettura ultimata di esso. Come da pi\u00f9 parti \u00e8 stato rilevato, non mancano nella <em>Ferocia<\/em> pagine bellissime; non tacendo del fatto saliente dei personaggi della narrazione tutti o quasi tutti debitamente prospettici e dunque emotivamente profondi e complessi (soprattutto Michele, il figlio \u201cbastardo\u201d del \u201cpatriarca\u201d Vittorio Salvemini). Tuttavia, netta rimane l\u2019impressione di un autore, Lagioia, con troppe carte in mano senza la capacit\u00e0 di calare il poker, per dirla in breve. Troppi salti cronologici, troppi registri narrativi nel suo narrare; senza quel respiro unitario che stilisticamente vuol dire sintesi. <em>Giallo<\/em>? romanzo d\u2019ispirazione sociologica? saga alla Thomas Mann, come esageratamente \u00e8 stato detto? mi perdoner\u00e0, Lagioia, scrittore per il momento bravissimo: il suo libro non \u00e8 indimenticabile, in quanto non aleggia in esso una voce inconfondibile d\u2019autore; ci\u00f2 nonostante, trattasi di un romanzo da leggere (inevitabilmente sugli schermi, credo, nei prossimi mesi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P.S. 19\/11\/15:\u00a0il testo in oggetto \u00e8 stato pubblicato dai <em>Fiori del Male<\/em>, quaderno quadrimestrale di Cultura Letteraria e Arte, n.62 (settembre-dicembre 2015).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In merito al romanzo di Nicola Lagioia La ferocia, Premio Strega di quest\u2019anno, dovr\u00f2 riconoscere la mia curiosit\u00e0 di leggere subito un libro valutato positivamente -per fare un nome autorevole- &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4448","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4448"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4448\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4708,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4448\/revisions\/4708"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}