{"id":5051,"date":"2016-02-28T18:26:11","date_gmt":"2016-02-28T17:26:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=5051"},"modified":"2016-02-28T18:27:20","modified_gmt":"2016-02-28T17:27:20","slug":"5051","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=5051","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?attachment_id=5052\" rel=\"attachment wp-att-5052\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5052\" src=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160227_150235-300x225.jpg\" alt=\"20160227_150235\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160227_150235-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160227_150235-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160227_150235-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/20160227_150235.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per gentile concessione della signora Olivia Labate, ho potuto scattare la foto della targa collocata all\u2019interno dello stabile dove Carlo Emilio Gadda \u00e8 vissuto negli ultimi suoi anni fino alla morte. Un piccolo pellegrinaggio letterario in effetti ho compiuto ieri, recandomi in via Blumenstihl\u00a0 19 a Roma sulle tracce del \u201cGran Lombardo\u201d. Andiamo con ordine. Il sabato precedente, con tempo buono, avevo camminato \u201csulla catena di Monte Mario\u201d (come il romanziere suggestivamente scriveva in merito al luogo dove abitava, appunto in via Blumenstihl, \u201ca centotrenta metri sul mare e a ottanta sul fiume\u201d). Ora nella serata di luned\u00ec scorso, su RAI 5, per <em>I Grandi della Letteratura Italiana<\/em>, ecco la puntata dedicata proprio a Carlo Emilio Gadda, peraltro ben fatta (una delle migliori di tale programma che seguo con attenzione da mesi). A questo punto da parte mia il passo \u00e8 stato breve per riprendere in mano un capolavoro\u00a0della forza di <em>Quer pasticciaccio brutto de via Merulana<\/em>. Sempre riferendomi alla suddetta trasmissione di RAI 5, non nascondo la mia emozione per il modo in cui Eugenio Montale parlava di Gadda; ossia con vera ammirazione neppure in parte contenuta. Un\u2019ammirazione ricambiata appieno dallo scrittore-ingegnere (come rammenta Pietro Citati nel suo bellissimo <em>Ricordo di Gadda<\/em> quale premessa all\u2019edizione del <em>Pasticciaccio<\/em> in mio possesso): Gadda che del grande Genovese amava soprattutto i versi delle <em>Notizie dall\u2019Amiata<\/em> a suggello delle <em>Occasioni<\/em> (costituendo essi \u00a0innegabilmente un vertice di quel <em>muovere della poesia verso la prosa senza diventar prosa<\/em>, secondo quanto teorizzato da Montale stesso). Carlo Emilio Gadda muore nel 1973 ascoltando fino all\u2019ultimo la lettura dei <em>Promessi sposi<\/em>, il romanzo adorato. Ma una cosa ancora, all\u2019atto di concludere questa breve nota. Riandando al suindicato e bellissimo <em>Ricordo<\/em> di Pietro Citati, apprendiamo che il <em>Pasticciaccio<\/em> non piaceva a Pasolini. Trovo quindi opportuno citare qui la conclusione delle pagine dedicate dal poeta delle <em>Ceneri<\/em> al <em>Pasticciaccio<\/em> in <em>Passione e ideologia<\/em> (1958): \u201csicch\u00e9, se per caso questo libro fosse rimasto nel cassetto dell\u2019autore e fosse uscito fra trenta o quarant\u2019anni, la sua attualit\u00e0 sarebbe stata identica, proprio perch\u00e9 in questo momento esso \u00e8 un po\u2019 inattuale, ma si presenta gi\u00e0 come un valore assoluto -prodotto di un grandissimo cervello e di un cuore grandissimo- oggetto non gi\u00e0, idealmente, di critica militante, ma ormai di esame storiografico o di venerazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per gentile concessione della signora Olivia Labate, ho potuto scattare la foto della targa collocata all\u2019interno dello stabile dove Carlo Emilio Gadda \u00e8 vissuto negli ultimi suoi anni fino alla &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-5051","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5051"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5051\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5054,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5051\/revisions\/5054"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}