{"id":7485,"date":"2018-05-27T00:18:43","date_gmt":"2018-05-26T23:18:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=7485"},"modified":"2018-05-27T00:19:08","modified_gmt":"2018-05-26T23:19:08","slug":"7485","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=7485","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?attachment_id=7486\" rel=\"attachment wp-att-7486\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-7486\" src=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Eleonora-Abbagnato-in-Manon-\u00a9-Julien-Benhamou-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Eleonora-Abbagnato-in-Manon-\u00a9-Julien-Benhamou-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Eleonora-Abbagnato-in-Manon-\u00a9-Julien-Benhamou-768x511.jpg 768w, http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Eleonora-Abbagnato-in-Manon-\u00a9-Julien-Benhamou-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cMANON\u201d, PER LA PRIMA VOLTA AL TEATRO DELL\u2019OPERA DI ROMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>con le \u00e8toiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Manuela Minelli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grande successo venerd\u00ec sera al Teatro dell\u2019Opera di Roma per la prima del balletto \u201cManon\u201d di Kenneth MacMillan in scena per la prima volta al Teatro Costanzi dove rester\u00e0 fino a gioved\u00ec 31 maggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Kenneth MacMillan, una delle maggiori figure del balletto del dopoguerra &#8211; celebrato proprio lo scorso autunno a Londra in occasione dei venticinque anni dalla sua morte \u2013 \u00e8 al Teatro Costanzi nel 1965 e nel 1982 con il suo Romeo e Giulietta, interpretato dal Royal Ballet di Londra. Oggi viene omaggiato e interpretato dal Balletto del Teatro dell\u2019Opera di Roma con la sua Manon, cameo entrato nel repertorio di ben trentatr\u00e9 compagnie. Sar\u00e0 interpretato dall\u2019\u00e9toile, dai primi ballerini, dai solisti e dal Corpo di Ballo del Teatro dell\u2019Opera di Roma ed eccezionalmente dall\u2019\u00e9toile dell\u2019Op\u00e9ra di Parigi e Direttrice del Ballo Eleonora Abbagnato nel ruolo di Manon, dall\u2019\u00e9toile ospite Friedemann Vogel nel ruolo di Des Grieux, e dall\u2019\u00e9toile de l\u2019Op\u00e9ra di Parigi e assistente alla Direzione del Balletto del Teatro dell\u2019Opera di Roma, Benjamin Pech nel ruolo di Monsieur G.M.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Sovrintendente Carlo Fuortes, durante la conferenza stampa, ha dichiarato: \u201c<em>Manon \u00e8 il quinto titolo della nostra stagione di balletto ben variegata e bilanciata tra classico e contemporaneo. \u00c8 la prima volta del Corpo di Ballo del Teatro dell\u2019Opera di Roma con un Balletto di Kenneth MacMillan e la prima volta di Eleonora Abbagnato in un Balletto Classico a serata intera qui al Costanzi: una grande serata imperdibile.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato ha dichiarato: \u201c<em>Sono fiera di parlare di Manon, balletto che amo, e del nostro Corpo di Ballo che lo interpreter\u00e0, per la prima volta, tra qualche giorno. Ringrazio Paricia Ruanne che ha lavorato per tanti anni con Kenneth MacMillan, per essere qui con noi e per aver capito insieme a me che era il momento di affrontare un titolo di valore, difficile nella tecnica e nell\u2019espressione. Karl Burnett, per la prima volta qui al Teatro dell\u2019Opera di Roma, ha fatto un lavoro minuzioso e attento. Insieme a lui e a Patricia, i ballerini stanno dando il massimo e hanno dimostrato di avere il carattere giusto per farlo, la costanza di lavorare giorno dopo giorno per portare in scena un Balletto cos\u00ec complesso. Balleranno con me lo straordinario Friedemann Vogel, il mio assistente alla Direzione Benjamin Pech, l\u2019\u00e9toile Alessandra Amato, i nostri meravigliosi solisti e il primo ballerino Manuel Paruccini per l\u2019ultima volta su questo palcoscenico<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Manon &#8211; creato nel 1974 e rappresentato per la prima volta il 7 marzo al Royal Opera House di Londra con il Royal Ballet &#8211; \u00e8 il secondo balletto in tre atti del magistrale coreografo scozzese MacMillan durante il suo incarico come Direttore Artistico del Royal Ballet dal 1970 al 1977. Il libretto si basa sul romanzo dell\u2019Abb\u00e9 Pr\u00e9vost intitolato \u201cHistoire du Chevalier des Grieux et de Manon Lescaut\u201d (1731). La triste storia della giovane Manon che nelle parole dello stesso MacMillan \u201cpi\u00f9 che avere paura di essere povera, prova vergogna per questa condizione\u201d ha attratto e ispirato nel tempo grandi creatori come Jules Massenet, Giacomo Puccini e diversi registi cinematografici. Manon, affascinata dall\u2019ardore del giovane Des Grieux con il quale intrattiene una relazione, \u00e8 introdotta nella societ\u00e0 parigina da suo fratello Lescaut dissoluto e senza scrupoli. Manon viene sedotta dalla ricchezza di Monsieur G.M. e intrattiene con lui una relazione priva di sentimenti: abbandona Des Grieux pur amandolo. Durante una festa Manon spinge per\u00f2 Des Grieux, che la ama devotamente, a barare a carte e lui viene scoperto. La situazione precipita, Manon viene denunciata e deportata come prostituta in Louisiana. Des Grieux la segue, pugnala a morte un carceriere che abusa di lei e scappano insieme nelle vicine paludi dove Manon trova la morte sopraffatta dagli spettri del suo passato.<\/p>\n<p>MacMillan con il suo genio ha dato una chiara identit\u00e0 al balletto nazionale britannico: autore di balletti in un atto, ne crea diversi a serata intera arricchendo la forma del balletto in tre atti. La sua forza creatrice si basa sul linguaggio classico accademico, ma si fa audace e coraggiosa nell\u2019invenzione e nelle scelte. MacMillan \u00e8 particolarmente interessato alla Psiche che tramite la danza fa parlare lo spirito, \u00e8 molto attento ai registri emotivi che pervadono e animano i suoi balletti drammatici. Per questo Manon allo stesso tempo raffigura l\u2019innocenza corrotta, incarna l\u2019amore sensuale e la rapacit\u00e0. La sua eccezionale sensibilit\u00e0 musicale lo spinge a chiedere a Leighton Lucas, ex ballerino dei Ballets Russes, Direttore d\u2019orchestra e compositore di colonne sonore per il cinema, di mettere insieme e orchestrare una selezione tratta da 24 diverse fonti musicali di Jules Massenet. Questa scelta conferisce alla narrazione una struttura decisamente operistica, dove intimi passi a due di straordinaria inventiva si alternano a elaborate scene di massa ottenendo grande fluidit\u00e0 compositiva. I passi a due dalla bellezza impressionante sono il punto di partenza e di forza di MacMillan, e rappresentano tre fasi cruciali della loro relazione amorosa: l\u2019innocente felicit\u00e0 del primo incontro, la carica erotica ed emotiva del loro amore, l\u2019angoscia della separazione con la morte di Manon.<\/p>\n<p>La scenografia e i costumi sono del geniale designer greco Nicholas Georgiadis, collaboratore favorito di McMillan, che si \u00e8 sempre distinto per la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di idee creative che hanno fatto di lui un artista di grande raffinatezza. La scenografia e i costumi si connotano tra l\u2019opulenza e la decadenza, i due termini si mescolano sapientemente creando quell\u2019atmosfera in cui Manon agisce inconsapevole del tragico destino che l\u2019attende.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il meraviglioso balletto di MacMillan \u00e8 riallestito dal Maestro Karl Burnett, esperto della Benesh Movement Notation e grande conoscitore dei maggiori capolavori del coreografo scozzese. Al suo fianco Madame Patricia Ruanne che ha lavorato a stretto contatto con i grandi della scena internazionale tra cui MacMillan. Oltre alle \u00e9toiles ospiti, l\u2019\u00e9toile del Teatro dell\u2019Opera di Roma Alessandra Amato vestir\u00e0 i panni della Ma\u00eetresse, i primi ballerini Manuel Parruccini, Claudio Cocino, Susanna Salvi rispettivamente quelli di Monsieur G.M., Des Grieux, Manon.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Manon &#8211; Balletto in tre atti<\/p>\n<p>dal romanzo dell\u2019Abb\u00e9 Pr\u00e9vost L\u2019Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut<\/p>\n<p>Musica di Jules Massenet<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direttore: Martin Yates<\/p>\n<p>Coreografia: Kenneth MacMillan, ripresa da Karl Burnett, Patricia Ruanne<\/p>\n<p>Scene e Costumi: Nicholas Georgiadis<\/p>\n<p>Scenografa Collaboratrice: Cinzia Lo Fazio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interpreti principali:<\/p>\n<p>Manon &#8211; Eleonora Abbagnato 25, 27, 29 \/ Susanna Salvi<\/p>\n<p>Des Grieux &#8211; Friedemann Vogel 25, 27, 29 \/ Claudio Cocino<\/p>\n<p>Monsieur G.M. &#8211; Benjamin Pech \/ Manuel Paruccini<\/p>\n<p>Lescaut &#8211; Giacomo Castellana<\/p>\n<p>Ma\u00eetresse &#8211; Alessandra Amato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Orchestra, \u00c9toile, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell\u2019Opera di Roma<\/p>\n<p>Allestimento Stanislavsky and Nemirovich-Danchenko Moscow Music Theatre<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima rappresentazione venerd\u00ec 25 maggio ore 20.00; repliche sabato 26 maggio ore 18.00; domenica 27 maggio ore 16.30; marted\u00ec 29 maggio ore 20.00; mercoled\u00ec 30 maggio ore 20.00; gioved\u00ec 31 maggio ore 20.00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cMANON\u201d, PER LA PRIMA VOLTA AL TEATRO DELL\u2019OPERA DI ROMA con le \u00e8toiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel \u00a0 di Manuela Minelli &nbsp; &nbsp; Grande successo venerd\u00ec sera al &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-7485","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7485"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7488,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7485\/revisions\/7488"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}