{"id":8102,"date":"2019-04-28T17:55:16","date_gmt":"2019-04-28T16:55:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=8102"},"modified":"2019-04-29T14:23:06","modified_gmt":"2019-04-29T13:23:06","slug":"8102","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=8102","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?attachment_id=8103\" rel=\"attachment wp-att-8103\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8103\" src=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9765160-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9765160-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9765160-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9765160.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Intorno a <em>L\u2019ULTIMA ESTATE &#8211;<\/em> <em>Moro, uomo solo<\/em> di Sabino Caronia, Schena Editore, 1996<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ho avuto di recente l\u2019occasione di leggere questo romanzo di Sabino Caronia del quale l\u2019autore mi aveva a suo tempo parlato. Quel 16 marzo 1978 in cui Aldo Moro venne rapito a Roma in via Fani e la sua scorta annientata, io festeggiavo con il cuore pesante il mio ventitreesimo compleanno nel quartiere romano di Monteverde dove abitavo, a non pi\u00f9 di quattrocento metri dal covo-tipografia delle Brigate Rosse in via Pio Fo\u00e0 31 tardivamente individuato. Ebbene, trascorsi quarantuno anni da allora, ecco che il 16 marzo scorso ho dovuto prendere atto con amarezza della voce fioca del circo mediatico in merito a una tragedia cos\u00ec grande, ripensando all\u2019enfasi commemorativa del 2018 a cifra tonda, \u00e8 il caso di dire. Venendo al libro di Caronia, osserver\u00f2 innanzitutto che il narratore cita in maniera significativa Leonardo Sciascia in conclusione del secondo capitolo, a proposito del pirandelliano distacco di Moro dalla <em>forma<\/em> a fronte del suo tragico ingresso nella vita quel 16 marzo 1978; da personaggio a uomo solo, per divenire in ultimo creatura auspicante luce oltre l\u2019esperienza terrena. Ricordando i soggiorni dell\u2019uomo politico a Terracina fino all\u2019ultima estate del 1977 e le parole della moglie Eleonora alla Commissione Parlamentare d\u2019Inchiesta, Caronia riesce a ricostruirne il carattere con penetrante efficacia: \u201cEra certo apprensivo ma non pauroso. Era un antieroe ma non era pavido\u2026e, nonostante il suo sguardo asiatico che sembrava conoscere l\u2019altro lato delle cose, nonostante la sua immensa sapienza e il suo ambito misterioso, aveva un peso umano, una condizione terrestre che lo manteneva imbrigliato ai minuscoli problemi della vita quotidiana\u201d. Gi\u00e0: quello \u201csguardo asiatico\u201d che ancora ci scruta dalla \u201cprigione del popolo\u201d in quanto, come ebbe a dichiarare Sciascia nell\u2019agosto del 1978 \u201cL\u2019Italia \u00e8 un Paese senza verit\u00e0. Bisogna rifondare la verit\u00e0 se si vuole rifondare lo Stato. Se non riusciamo ad arrivare alla verit\u00e0 sul caso Moro, siamo davvero perduti\u201d. Dovrei dire cosa ho provato nel giugno 2017 dinanzi alla tomba dello statista nel cimitero di Torrita Tiberina, per lui l\u2019altro <em>locus amoenus <\/em>tra Roma e la Sabina oltre a Terracina&#8230;ma torniamo al romanzo di Caronia, per sottolinearne adesso una qualit\u00e0 precipua. Tale qualit\u00e0 \u00e8 essenzialmente quella di una prosa di classico equilibrio capace di non scivolare nell\u2019imbuto cronachistico della terribile primavera italiana del 1978 (senza mancare come abbiamo visto di farci percepire pi\u00f9 di qualcosa della personalit\u00e0 di Moro); giacch\u00e9, non secondaria, un\u2019altra storia si dischiude ai nostri occhi di pagina in pagina. La storia interiore di chi narra, segnata da una malattia dell\u2019anima che ben riconosciamo come legame di sangue con la Letteratura: \u201cDa tempo allora mi trovavo in piena crisi di misantropia. Da pi\u00f9 di un anno avevo deciso di abbandonare il mondo e le sue pompe per rinchiudermi in quell\u2019adattissimo Limbo che era stato sempre per me il Fondo Falqui della Biblioteca Nazionale Centrale. L\u00ec attraverso le dediche dei libri, le sottolineature, le annotazioni, i ritagli di giornale accuratamente raccolti e ordinati, ero messo in contatto con le esangui ombre che popolavano quell\u2019Ade e che recavano a me, ombra, messaggi trasmessi attraverso quegli acquitrini del tempo che gli scomparsi possono di rado guadare\u201d. La bellezza del romanzo di Caronia \u00e8 pertanto quella di rievocare la tragedia di Moro attraverso gli occhi di chi fugge per indole dal mondo; occhi per\u00f2 lucidi di <em>fuggitivo<\/em> focalizzati a tratti su quelli asiatici del <em>prigioniero<\/em> a un passo dalla fine. C\u2019\u00e8 uno stilema ben evidente nella prosa di Sabino Caronia:<em> rivedo<\/em>, iterato lungo tutto il corso dell\u2019<em>ULTIMA ESTATE<\/em>, a determinare, in chiave musicale, il timbro del romanzo nei termini di una pungente nonch\u00e9 avvolgente malinconia che tutto intride nel raccontarci Moro e quindi noi stessi, gi\u00e0 storicamente figli di Piazza Fontana. Mi piace concludere il presente scritto attraverso queste parole di Dino Buzzati tratte da <em>IN QUEL PRECISO MOMENTO<\/em> (che forse si attagliano alla condizione di Moro prossimo a morire nel silenzio di Dio, cos\u00ec come viene raccontato nel romanzo di Sabino Caronia): \u201cCHE COSA SEI, CREATURA&#8230;Laggi\u00f9 all\u2019orizzonte sulle acque amare, deserte, naviga certe sere Dio con una sua barchetta, invisibile passer\u00e0 accanto a te che nuoti disperato (pu\u00f2 darsi benissimo) e ti toccher\u00e0 con la sua mano\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrea Mariotti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Intorno a L\u2019ULTIMA ESTATE &#8211; Moro, uomo solo di Sabino Caronia, Schena Editore, 1996 &nbsp; &nbsp; Ho avuto di recente l\u2019occasione di leggere questo romanzo di Sabino Caronia del &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-8102","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8102"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8106,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8102\/revisions\/8106"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}