{"id":9630,"date":"2025-11-25T17:39:34","date_gmt":"2025-11-25T16:39:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=9630"},"modified":"2025-11-25T17:56:53","modified_gmt":"2025-11-25T16:56:53","slug":"recensione-di-maurizio-rossi-al-flauto-di-pan-unito-al-vento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=9630","title":{"rendered":"RECENSIONE DI MAURIZIO ROSSI AL &#8220;FLAUTO DI PAN UNITO AL VENTO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Con riconoscenza al poeta Maurizio Rossi, pubblico questa sua recensione alla mia raccolta \u201cIl flauto di Pan unito al vento\u201d che verr\u00e0 presentata sabato prossimo 29 ottobre alle ore 10,30 presso la Biblioteca Laurentina; in quanto, la sensibilissima attenzione da lui riservata a\u00a0 una poesia della silloge rivolta alla mia generazione \u2013e spero, ai pi\u00f9 giovani lettori d\u2019oggi- ha, nei mesi passati, ispirato al mezzosoprano e violinista Maria Letizia De Berardinis -fra i musicisisti che sabato mi onoreranno della loro presenza- la scelta del bellissimo madrigale di Gesualdo da Venosa che verr\u00e0 proposto all\u2019ascolto, ultimata la lettura della succitata poesia (a\/m).<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrea Mariotti \u201cIl flauto di Pan unito al vento\u201d Macabor ED. Francavilla Marittima (CS) 2025<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il mito narra che la ninfa Siringa, per sfuggire alla corte spietata del dio Pan fu trasformata dalle Naiadi in canne palustri che al soffio del vento emettevano un suono delicato. Udendo quel suono Pan decise di costruire un nuovo strumento musicale a cui diede il nome della ninfa. Pan (un satiro, cio\u00e8 met\u00e0 capra e met\u00e0 umano, con corna, orecchie a punta e pizzetto) suonava questo flauto per incantare i viandanti: \u00e8 per questo che ancora \u00e8 chiamato \u201cflauto di Pan\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al mito fa riferimento la nuova silloge di Andrea Mariotti, dal titolo fortemente simbolico: il flauto di Pan -mito di amore e di unione, ma anche di possesso incondizionato \u2013 e il vento, veicolo di suoni e insieme segno di cambiamento, novit\u00e0 e di emozioni, fastidio o piacere. Dunque il poeta affonda le sue radici nello strato pi\u00f9 profondo dell\u2019io, risvegliato dai miti, inconscio collettivo di junghiana memoria; nello stesso tempo ci ricorda che la poesia non \u00e8 solo emozione, \u00e8 anche pensiero; non solo immediatezza e spontaneit\u00e0, anche lavoro, costruzione, limatura. Il labor che sottende la poesia di Mariotti \u00e8 un costruire, scegliere di usare una forma metrica, non certo gabbia, per dare forza al messaggio e al contempo dichiarare di appartenere alla grande tradizione poetica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E cos\u00ec il \u201cDiario del 2022\u201d \u00e8 in ottava rima; \u201cQuattro lapidi\u201d \u00e8 formato da composizioni di endecasillabo seguito da novenario, ottonario, settenario, senario e quinario; altre sezioni si presentano in endecasillabi o settenari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo rigore compositivo, tutt\u2019altro che segno di rigidit\u00e0 o vetust\u00e0, rivela seriet\u00e0, scelta comunicativa accurata e rispettosa, nel tempo in cui molti dialoghi tra gli umani -e la poesia stessa \u2013 pressati dalla fretta anche nell\u2019eloquio e dal meccanicismo che scivola in un linguaggio \u201cbinario\u201d dei social, sono sempre pi\u00f9 sciatti, assertivi, ipocritamente rispettosi e alquanto poveri di contenuti.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u201cLe nozze col silenzio vanno fatte\/ per scrivere dei versi che dian latte\u201d<\/em>: il silenzio, un altro alleato del poeta, per osservare e meditare, con sguardo e mente limpida, e poter ricordare <em>\u201cNotte di Colleferro\/ non sfuggirci di mano,\/ smemorati siam troppo\/ nella polis che muore.\u201d <\/em>E ancora: <em>\u201cNon ha insegnato nulla la tragedia\/ del ponte Morandi: sfrenata\/ cabina di funivia,\/ vite spezzate. Cruda\/ incuria del lupo\/ in pandemia\u201d;<\/em> non dimenticare queste vicende di violenza, gratuita e bestiale la prima, da incuria e grave omissione degli organi responsabili, la seconda.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il <em>poiein<\/em> dell\u2019autore non ha altre ragioni che quelle umane, rispettose d\u2019ogni vita e d\u2019ogni pensiero <em>\u201ca stento le pagine del libro\/ al giorno d\u2019oggi ti parlano come\/ in passato, una scala di valori\/ \u00e8 sottosopra\u2026\u201d<\/em> ricercate e custodite nella lettura di \u201cSe questo \u00e8 un uomo\u201d nel tentativo di lenire un turbamento della coscienza di fronte ad eccidi dove <em>\u201codio in eterno \u00e8 l\u2019unica certezza\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 l\u00e0 dove latita l\u2019umanit\u00e0 e la cura della <em>oikos<\/em> (ecologia!) <em>\u201cCon gran pompa la Grande Mietitrice\/ di s\u00e9 fa ancora mostra ad Amatrice.\u201d <\/em>resta lo spettacolo osceno della distruzione e della morte, non pi\u00f9 evento connaturale alla vita, ma contro la vita stessa. Qual \u00e8 l\u2019origine, l\u2019urgenza a poetare di Mariotti e a farlo in questi termini? Lo dice lui stesso in \u201cInfanzia e adolescenza\u201d: <em>\u201c&#8230;ricordo il cielo oscurarsi d\u2019un tratto, \/ quel sabato di luce irrispettosa:\/ dall\u2019animo sgomento traboccava&#8230;Cos\u00ec, piazza\/ Fontana, con quei corpi lacerati,\/ d\u2019ogni penombra docile di sogno\/ la mia generazione spossess\u00f2\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella luce attenuata dell\u2019infanzia e dei sogni, irrompe la <em>luce irrispettosa,<\/em> il lampo della deflagrazione, la violenza della lacerazione, l\u2019azione terroristica che pretende d\u2019essere azione politica; tutti gli avvenimenti descritti nella bellissima poesia, dall\u2019infanzia all\u2019adolescenza e alla giovinezza del poeta, in un crescendo drammatico precipitano nell\u2019endecasillabo finale e nella troncatura che adombra il taglio d\u2019una scure.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Andrea Mariotti sta dentro la sua poesia, immerso in essa e non come accade ad altri\/e, specchiato dalla poesia che ne rimandi la sua immagine: per questo ci\u00f2 che vede e sente, scrive; la vita quotidiana \u00e8 dentro la natura e gli avvenimenti della storia e nelle relazioni umane e semplicemente diviene scrittura, architettura poetica, suono e senso. Tutta la silloge \u00e8 uno svolgersi di una trama personale e sociale, in particolare il <em>Diario del 2022<\/em>, aperto da una sottolineatura <em>\u201cnel mezzo della malinconia sociale d\u2019oggi\u201d<\/em>: malinconia, l\u2019<em>umore nero<\/em> della medicina ippocratica, che pu\u00f2 avvelenare le funzioni vitali della societ\u00e0; per analogia il senso di tristezza che pervade chi non \u00e8 <em>\u201cpoeta ozioso, intento a contemplare,\/ la vaga luna\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Dallo sgomento alla denuncia del male, ma senza eccedere nei toni, o perdere la chiarezza espositiva e la conseguente forza comunicativa (Foliage): <em>\u201cDi compassione ardere, se non ora\/ quando? Non pi\u00f9 impotenti spettatori\u2026\u201d <\/em>esclama durante una camminata <em>\u201cl\u2019animo scevro\/dal mondo in fiamme per mezz\u2019ora almeno\u201d<\/em>e aggiunge<em> \u201cse ti riesce\u201d; <\/em>dentro il mondo, godendo della bellezza, che pure nasconde insidie e veleni, la coscienza del tempo presente con i suoi mali, le violenze che non risparmiano <em>\u201cl\u2019Apollo irrigidito\u201d<\/em> tagliuzzato all\u2019obitorio da <em>\u201cdottori egregi \/di poesia\u201d<\/em> che<em> \u201cOstentano uno scaltro nichilismo\/ infine lor signori; con semantica\/ indistinta calpestano il lettore\/ sfortunato, supposto che ci sia\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Tutt\u2019altro che indistinto e confuso \u00e8 il linguaggio poetico di Andrea Mariotti, attento alle parole e ai segni grafici, come nello scrutare rispettosamente \u2013 e nel godere &#8211; la Natura e l\u2019Arte.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 VII<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La calura vacilla finalmente!<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>di settembre quel sabato a Milano:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>la Casa del Manzoni pi\u00f9 silente<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>di un picco mi attendeva; perch\u00e9 arcano<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>lo spirito dei grandi a chi lo sente<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>parla, non tollerando alcun baccano.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La camera da letto cos\u00ec austera<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dello scrittore; nobile, sincera\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ma proprio a met\u00e0 mese, altra sciagura:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>eccolo il paventato autunno! bomba<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>d\u2019acqua funesta, figlia di calura,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>le Marche alte flagella; troppo romba,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ad un corpo negando sepoltura.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La pioggia di novembre poi rimbomba<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>in territorio fragile, ovvero Ischia:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>l\u00e0 dove con l\u2019incuria pi\u00f9 si mischia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Satnam<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Tu creatura \u2013 d\u2019immondizia sacco<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>con il braccio tranciato accanto \u2013 fermati<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>non dileguarti nella esecrazione<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>volatile che spopola oggigiorno<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>trasformati in boato persistente<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>nel baco pi\u00f9 ingegnoso della Rete<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>al sole si anneriscono i meloni<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>che sanno il prezzo dello sfruttamento<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ma il kiwi dalla polpa sanguinante<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00e8 una primizia dell\u2019Agro Pontino<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CLAUSTROFILIA<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La primavera scorsa<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>di lutti e di rigore,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>come una colombella<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>s\u2019\u00e8 lasciata abbagliare<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>dalla gaudente estate.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Adesso in tetro autunno<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>il nemico alle porte<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>percuote vite nostre<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>peggiore d\u2019un ariete:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>statistiche ferali<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ritornano implacate,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>di un virus che s\u2019infiltra<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>pi\u00f9 subdolo di prima<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>nei corpi e nelle menti,<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>schivarlo con le cellule<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ha come prezzo i vincoli<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ed \u00e8 il deserto intorno<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>e povert\u00e0 che freme.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>No, non ci riavremo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>presto; la mutazione corre, saremo cosa?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Andrea Mariotti \u00e8 nato e vive a Roma. Laureato in Lettere Moderne, con una tesi sullo Zibaldone di Leopardi, ha pubblicato: <em>Lungo il crinale<\/em>, 1998; <em>Spento di sirena l\u2019urlo<\/em>, 2007 (premio \u201cVoci\u201d 2010); <em>Scolpire questa pace,<\/em>2013 (secondo classificato premio \u201cMario Arpea\u201d 2015); <em>La tempra dell\u2019autunno <\/em>(2020). E\u2019 stato redattore della rivista letteraria \u201cI fiori del Male\u201d. Sue poesie sono pubblicate su riviste e antologie. Il 20\/2\/2015, nella giornata inaugurale del Laboratorio Leopardi, a cura della Facolt\u00e0 di Lettere presso La Sapienza, a Roma, ha offerto la sua lettura interiore de \u201cLa Ginestra\u201d. Grande studioso di Leopardi e di Dante, \u00e8 sempre pi\u00f9 impegnato nella lettura interiore di vari canti del Sommo Poeta.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maurizio Rossi\u00a0\u00a0 3\/7\/2025<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Con riconoscenza al poeta Maurizio Rossi, pubblico questa sua recensione alla mia raccolta \u201cIl flauto di Pan unito al vento\u201d che verr\u00e0 presentata sabato prossimo 29 ottobre alle ore &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9632,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-9630","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9630"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9636,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9630\/revisions\/9636"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9632"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}