{"id":9655,"date":"2025-12-04T15:28:19","date_gmt":"2025-12-04T14:28:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=9655"},"modified":"2025-12-04T15:37:25","modified_gmt":"2025-12-04T14:37:25","slug":"su-una-poesia-di-elisabetta-pamela-petrolati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=9655","title":{"rendered":"SU UNA POESIA DI ELISABETTA PAMELA PETROLATI"},"content":{"rendered":"<p><strong>SU UNA POESIA DI ELISABETTA PAMELA PETROLATI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Occorre leggere con attenzione la <em>Nota dell\u2019autrice<\/em> posta al termine della sua ultima raccolta \u201cSamurai e Ry\u016b \u2013 L\u2019uomo e il drago\u201d (RPlibri, 2025; con prefazione di Domenico Pisana), per godere al meglio della natura di questo libro. Cos\u00ec che mi permetter\u00f2 di riportare, di essa, qui di seguito alcune parole:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201cTutto \u00e8 nato da una visione a occhi aperti, una di quelle <em>finestre<\/em> interiori o di coscienza\u2026che inaspettatamente accadono. Una crepa dimensionale mi ha dato accesso, per qualche attimo, all\u2019immersione in altra realt\u00e0\u2026\u201d. La poetessa ha <em>veduto<\/em> dunque il Giappone antico, trovandosi come assediata da immagini e sensazioni galoppanti; fino a essere condotta in luoghi archetipici situati nella profondit\u00e0 dell\u2019animo umano. Sicch\u00e9, le poesie della silloge sono da intendere come quadri immaginativi, atmosfere trascritte in versi in cui la Petrolati si trova tuttora immersa, come da lei affermato in conclusione di nota. Ora tali parole della poetessa potrebbero sembrare del tutto ignare della precettistica classica di matrice oraziana a me cara da sempre; non fosse per il fatto che, come osservato dall\u2019ottimo prefatore, ci troviamo al cospetto, sfogliando il libro, di \u201ctrasparenti immagini\u2026semplici e pudiche, esenti da orpelli e ricche di precetti e di esempi morali, che fanno di lei \u2013la Petrolati-, squisitamente sensibile, una donna costruttrice di dialogo interculturale, e ne \u00e8 dimostrazione la sua scelta di ricorrere a forme poetiche come l\u2019haiku e il tanka\u201d. Ebbene, fra le limpide poesie della raccolta, vorrei proporre all\u2019attenzione di chi legge la seguente, tratta dalla sezione significativamente intitolata <em>La donna e il suo tempio interiore<\/em>:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>GIARDINO GIAPPONESE<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Usignoli si sono posati<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>lungo i rami di ciliegio<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>del mio rosso kimono.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Si aprono i paraventi<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>in carta di riso e sbocciano<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>i fiori dipinti sulle pareti damascate.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>E\u2019 un giardino di grazia<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>questa stanza del mio cuore<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>e io vi siedo in ginocchio.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Le mie bianche mani<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>si sollevano per accarezzare<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>i neri capelli del guerriero<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>che nella penombra<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>abbassa lo sguardo.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Sciogli l\u2019obi del mio kimono,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>o samurai,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>fallo scivolare all\u2019indietro<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>lasciando nude le mie spalle,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>prendano il volo i giorni dell\u2019addio<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>in ideogrammi fioriti.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Voglio amarti<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>senza ribellione<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>senza stanchezza<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>senza futuro,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>voglio averti io<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>prima che ti abbia la guerra<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>un senso di grazia a al contempo di concretezza suscita la lettura di questi versi, credo. Talmente semplici e tersi da metterci in contatto diretto con l\u2019anima di chi li ha scritti. Non un\u2019anima \u201cbella\u201d e salottiera della poesia, tutt\u2019altro; avvertendo qui il calore di una umanit\u00e0 schietta e consapevole delle nostre limitate forze, come pure della potenza dell\u2019amore; assieme a una robusta dose di sfiducia nel futuro, questa s\u00ec di oraziana vocazione. Sino all\u2019ultimo bellissimo verso (potenziato da quelli precedenti, scanditi dall\u2019anafora): un ottonario di pura grana pascoliana, e cio\u00e8 con accenti di prima, quarta e settima sillaba. A ritmare essi efficacemente la voracit\u00e0 insaziabile della guerra, eterna compagna di viaggio del <em>gener frale<\/em>; noi che viviamo oggi un accentuato disordine mondiale, con i valori di riferimento come evaporati. La poesia apparentemente \u201cfuori luogo\u201d di Elisabetta Pamela Petrolati si risolve pertanto in un dettato fermo, semplice e profondo; che il lettore attento e non prevenuto\u00a0 percepisce proveniente senza impedimenti dal cuore.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrea Mariotti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SU UNA POESIA DI ELISABETTA PAMELA PETROLATI &nbsp; Occorre leggere con attenzione la Nota dell\u2019autrice posta al termine della sua ultima raccolta \u201cSamurai e Ry\u016b \u2013 L\u2019uomo e il drago\u201d &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9660,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14,1],"tags":[],"class_list":["post-9655","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9655"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9662,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9655\/revisions\/9662"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9660"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}