{"id":9338,"date":"2024-01-02T11:34:21","date_gmt":"2024-01-02T10:34:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=9338"},"modified":"2024-01-02T11:34:44","modified_gmt":"2024-01-02T10:34:44","slug":"intorno-alla-inclinazione-di-una-foglia-alla-luce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/?p=9338","title":{"rendered":"INTORNO ALLA &#8220;INCLINAZIONE DI UNA FOGLIA ALLA LUCE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>INTORNO A \u201cL\u2019INCLINAZIONE DI UNA FOGLIA ALLA LUCE\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ultima di copertina della recente silloge di Tiziana Marini si legge, in basso \u201cpoetessa, fotografa\u2026\u201d ma, forse, meglio sarebbe dire dell\u2019autrice: poetessa-fotografa, come suo tratto peculiare. Del resto gi\u00e0 il titolo della raccolta sembrerebbe avvalorare un pensiero del genere: \u201cL\u2019inclinazione di una foglia alla luce\u201d, Edizioni Ensemble, 2023. Non da oggi, infatti, c\u2019\u00e8 nella poesia della Marini una capacit\u00e0 rilevante d\u2019osservazione, di messa a fuoco di ci\u00f2 che discretamente ci circonda: le piccole epifanie della natura intercettate da una singolare acutezza percettiva. Cos\u00ec dicendo, veniamo subito al punto; nel senso che, questo ultimo libro della poetessa per me vola alto rispetto ai possibili pericoli di una poetica \u201cdelle piccole cose\u201d; di uno sterile, pittorico intimismo, per capirci. Una intonazione quasi severa, distaccata, guida in effetti la succitata acutezza nei versi della raccolta in oggetto, fin dalla poesia introduttiva senza titolo, della quale si riporter\u00e0 la significativa parte centrale: \u201c\u2026mentre la sera accade e l\u2019acqua\/ di un piovasco si contrae.\/ Sembra un graffio sul tronco\/ per ritrovare la strada\/ o un nome sulla tomba\/ a dirmi chi siamo\/ questa povera vena della mano\/ che esce dal cono\u201d. Ma eccola, la poetessa-fotografa, uscire subito allo scoperto un paio di pagine dopo in questa prima sezione del libro con una poesia, \u201cL\u2019altra vita\u201d, capace di donare al lettore bellezza sorprendente di visione, in un volo radente atto a rendere vivido ci\u00f2 che altrimenti verrebbe sacrificato dal nostro sguardo distratto: \u201dScendeva il cielo tra gli strati sedimentari\/ riconoscendoli.\/ Scendeva sulle criniere spinose dei cardi\u2026\/ Le ombre ci mostrano allora un\u2019altra vita\/ quella dimenticata e persa\/ quella che avrebbe dato altri frutti\/ a viverla\u201d: laddove il bellissimo terzo verso, anaforato con il primo, si fa vessillo di quell\u2019acutezza percettiva saliente come si diceva nella poesia di Tiziana Marini; qui fusa col rimpianto asciuttissimo in chiusa del testo. Senza enfasi alcuna, le poesie di questa raccolta tratteggiano l\u2019oscurit\u00e0 all\u2019interno della quale brancoliamo oggi, leggendo per esempio i versi di \u201cIn quel punto del mare\u201d:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si va verso un punto<\/strong><\/p>\n<p><strong>verso il bene e il male<\/strong><\/p>\n<p><strong>che abbiamo vissuto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dicono sia la resa dei conti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Guarderemo<\/strong><\/p>\n<p><strong>I segni sulla nostra pelle<\/strong><\/p>\n<p><strong>ci guarderemo l\u2019un l\u2019altro<\/strong><\/p>\n<p><strong>nelle impronte dei baci presi<\/strong><\/p>\n<p><strong>e dati sul cuore.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sapremo se ci sar\u00e0 tempo<\/strong><\/p>\n<p><strong>per altre prove<\/strong><\/p>\n<p><strong>e attaccheremo le rughe<\/strong><\/p>\n<p><strong>alle mancanze<\/strong><\/p>\n<p><strong>lasciando che tutto esca<\/strong><\/p>\n<p><strong>da noi<\/strong><\/p>\n<p><strong>in quel punto del mare<\/strong><\/p>\n<p><strong>che inghiotte ed \u00e8 un olio<\/strong><\/p>\n<p><strong>quando si richiude<\/strong><\/p>\n<p><strong>come se niente fosse<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>opportuno mi \u00e8 sembrato riportarla per intero questa poesia al fine di attirare l\u2019attenzione sulla efficacissima assonanza cuore\/prove, capace di evocare quella condizione di astratto, sterile intellettualismo che oggi troppo spesso ci separa dalla vita e dagli altri, impedendoci di sentire; assonanza di forza centripeta nel mezzo di un dettato poetico pacato se non impassibile, suggestivo nella sua conclusione di peso assolutamente specifico, \u00e8 proprio il caso di dire. Conosco da anni Tiziana Marini, la cui probit\u00e0 di persona mi sembra racchiusa ed espressa con pacata fermezza nella prima strofe della seguente poesia dal titolo \u201cSulle vostre tempie\u201d: \u201cFaccio con le mie forze\/ senza esperimenti linguistici\/ o di convenienza\/ e non brillo di luce riflessa\/se brillo.\/ Non mi appoggio.\u201d E davvero il libro di cui stiamo parlando \u00e8 un libro onesto in senso sabiano, in cui circola aria pulita; anzi, \u201cPi\u00f9 del vento\u201d, alludendo alla poesia che maggiormente mi ha toccato e che riporter\u00f2 anch\u2019essa per intero:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lasciare andare un mattino d\u2019autunno<\/strong><\/p>\n<p><strong>le foglie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lasciare che corrano negli angoli<\/strong><\/p>\n<p><strong>senza vento<\/strong><\/p>\n<p><strong>nelle pieghe dell\u2019aria<\/strong><\/p>\n<p><strong>prima che l\u2019ossigeno le decomponga<\/strong><\/p>\n<p><strong>in altra sostanza<\/strong><\/p>\n<p><strong>prima del loro destino di ruggine.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lasciarle andare dove si raccolgono<\/strong><\/p>\n<p><strong>strette strette<\/strong><\/p>\n<p><strong>e suonano\u00a0 tra loro parole fitte<\/strong><\/p>\n<p><strong>nell\u2019illusione di trovare<\/strong><\/p>\n<p><strong>una via d\u2019uscita<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u2026ch\u00e9 tutto il meglio della poesia di Tiziana Marini mi sembra davvero fuso in questi versi pacati e dolenti; di accettazione del nostro destino simboleggiato da foglie febbrili e impotenti, logorroiche e illuse, strette nell\u2019angolo, senza via d\u2019uscita: come non ripensare in merito al distico ungarettiano \u201cFoglie, sorelle foglie,\/ Vi ascolto nel lamento\u201d? Metafora di forza potente, quella della nostra poetessa in sintesi, ma trasparente e leggera; segnata in ultimo dall\u2019<em>acutezza percettiva sublimata in coscienza morale che parla per tutti<\/em>. La mia riflessione su questa recente silloge di Tiziana Marini avaramente qui si conclude, nel senso che molto dovrei ancora dire in quanto a bellezze e valori poetico-umani di essa; fiducioso di aver comunque espresso la mia emozione e partecipazione di lettore.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Andrea Mariotti, fine dicembre 2023<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTORNO A \u201cL\u2019INCLINAZIONE DI UNA FOGLIA ALLA LUCE\u201d &nbsp; &nbsp; Nell\u2019ultima di copertina della recente silloge di Tiziana Marini si legge, in basso \u201cpoetessa, fotografa\u2026\u201d ma, forse, meglio sarebbe dire &#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9340,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-9338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9338"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9338\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9339,"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9338\/revisions\/9339"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreamariotti.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}