Archive for gennaio, 2010

giovedì, gennaio 28th, 2010

Solo per te l’infrazione di quel codice di sobrietà cui credo obbedisca questo sito (poco propenso, al dunque, all’enfatizzazione del “privato”). Ma tu, nipotina carissima, festeggi oggi il tuo quarto compleanno, a Quito. Eccomi quindi contento di presentare qui la poesia tuttora inedita a te dedicata l’estate scorsa, al mio ritorno dall’ Equador:

TIZIANA

Mi manchi, cuoricino. Qua in Italia
i nostri, di cuori, nel caldo torrido
di agosto sono di non dismesso
amianto. Ripenso al tuo braccino
per coprirti il viso la prima
volta che ci siamo visti, il mese
scorso: ho immaginato allora
un puledro al galoppo lungo
le andine praterie, al posto
di un vissuto cane randagio?
Ripenso, nipotina di tre anni
e mezzo, alle formiche tagliafoglie,
ai draghi blu eruttanti nuvole
d’inferno nel traffico di Quito…
il mio piccolo giardino per l’inverno, sei.

Andrea Mariotti, poesia inedita del 2009.

mercoledì, gennaio 27th, 2010

Nella Giornata della Memoria, in cui siamo chiamati a riflettere sulla Shoah, mi permetto di ricordare che proprio il 27 di gennaio del 1756 nasceva Wolfgang Amadeus Mozart. Superfluo precisare cosa Mozart rappresenti per l’umanità. Ma l’autore di melodie celestiali universalmente note, provò ben presto il senso di una profonda cognizione del dolore, come testimoniano le sue pagine in tonalità minori, fino al sublime e incompiuto REQUIEM. E’ quanto ho cercato di esprimere nella poesia che presento oggi; nata nel 2002, osservando gli storni al tramonto a Roma, la città dove vivo…nella mia fantasia, ecco associarsi ai loro disegni in cielo l’attacco del RONDO’ PER PIANOFORTE IN LA MINORE K511, squisito nella forma eppure trafitto da sottile strazio:

Una schermaglia di storni attraversa
le coralline barriere del cielo:
il dubbio porgi al cuore,
col tuo rondò per piano in la minore.
Occulti gorghi di fiabeschi andanti
ricordano la notte,
al nudo adoratore del tuo canto.
Ma il gemito degli archi
come un bimbo si placa
ascoltandoti, Mozart, fra le cure:
la scure involi a guisa di Mercurio
all’atto di punire Don Giovanni.
Così, grembo del bello,
d’umana carne plasmi Leporello.

Andrea Mariotti, lirica del 2002, poi inclusa in Spento di sirena l’urlo, 2007, Ibiskos Editrice Risolo.

martedì, gennaio 12th, 2010

Dopo una fase di “rodaggio” del mio sito, eccomi a presentare per la prima volta dei versi inediti, scritti ieri, dopo le drammatiche giornate di Rosarno:

PREGHIERA NELLA SERRA

Oppressi dagli umani,
i sandali da bagno
cacciano in sordina l’urlo
dei maiali al macello…
Rosarno: negritudine
di un giorno, per noi bulbi
di giacinto presto in fiore
con scarsità di luce. Ma tu,
televisivo inferno, rèndici
dubbiosi, spettatori in cammino!

Andrea Mariotti, poesia inedita, 11 gennaio 2010.

sabato, gennaio 2nd, 2010

E poi ci accusano di essere ansiosi…buon anno a tutti, naturalmente. Ma che dire dei saldi di fine stagione invernale iniziati in Italia 24 ore dopo il brindisi di capodanno? Mi pare opportuno proporre, al riguardo, la prima strofe di una mia poesia del gennaio 2003 (fotografia del CORRIERE DELLA SERA):

METRO’

Vorrei non più sentirmi entro una gabbia,
uscirmi assai di vista, esser per tutti
rompighiaccio d’un bel colore arancio.
Con levità si desta questo afflato
profondo e terso, brezza d’esistenza.
Ma le atlantiche nubi non si dànno
per vinte: spadroneggiano rigonfie
d’ira contro un’ipotesi d’azzurro.
Nero di storni ho visto tutto il cielo;
era il tramonto, i frettolosi passi
verso il parcheggio del metrò dei topi
che siamo, frecce con le chiavi in mano.
Dal panettone al fritto in un baleno:
il carnevale incombe. O me tapino,
dinanzi ai baci di San Valentino
sollevati alla gloria degli altari!

Andrea Mariotti, poesia del 2003, poi inclusa in Spento di sirena l’urlo, 2007, Ibiskos Editrice Risolo.