Archive for maggio, 2010

lunedì, maggio 24th, 2010

assisi5 In occasione della mia premiazione al V Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “VOCI 2010”, avvenuta a Mestre sabato scorso (Sezione Libro Edito di Poesia, Primo Classificato con il libro SPENTO DI SIRENA L’URLO), ecco su quale mia poesia si è focalizzata l’attenzione della giuria:

EXSULTATE, JUBILATE

Sempre caro mi sei, o superiore
tempio di Assisi, già riconsacrato
a poco più di due anni dal sisma?
Va pur detto: a furor di clero; meno
del popolo-sardina, intrappolato
ancora nei container rovesciati
dal vento. A voce bassa, le clarisse
di Nocera Umbra -liete per la chiesa-
han ricordato che lui, il Poverello,
avrebbe prima badato alle case
e in subordine all’arte, nel disastro.

Assisi double face, e così sia.
Il padre di Francesco, messer Pietro
di Bernardone, sopravvive ai tempi;
mercante in auge e perché no? patrono
della città. Avviso ai naviganti
on line: attenti al poggio dove sorge
la grandiosa Basilica del Santo!
fitte nebbie vi stagnano sovente;
e chiamavasi COLLE DELL’ INFERNO
vivo Francesco: luogo malfamato
di esecuzioni capitali…evviva!

Andrea Mariotti, poesia del 1999, poi inclusa in Spento di sirena l’urlo, 2007, Ibiskos Editrice Risolo (per leggere la motivazione del premio “VOCI 2010”, occorre visualizzare la pagina “recensioni” del presente sito).

giovedì, maggio 13th, 2010

images Davvero ” l’autunnale maggio “, stiamo vivendo in questi giorni in gran parte d’Italia dal punto di vista metereologico; e così mi esprimo andando a rileggere le prime terzine del poemetto LE CENERI DI GRAMSCI di Pier Paolo Pasolini (1954), laddove ci imbattiamo nel potente ossimoro:

Non è di maggio questa impura aria
che il buio giardino straniero
fa ancora più buio, o l’abbaglia

con cieche schiarite…questo cielo
di bave sopra gli attici giallini
che in semicerchi immensi fanno velo

alle curve del Tevere, ai turchini
monti del Lazio…Spande una mortale
pace, disamorata come i nostri destini,

tra le vecchie muraglie l’autunnale
maggio. In esso c’è il grigiore del mondo,
la fine del decennio in cui ci appare

tra le macerie finito il profondo
e ingenuo sforzo di rifare la vita;
il silenzio, fradicio e infecondo…

che forza dirompente in questo incipit poetico, al suo apparire, per lettori abituati agli oscuri bagliori della poesia ermetica! Antonio Gramsci -il grande pensatore e uomo politico cui si rivolge Pasolini nel poemetto- moriva a Roma il 27 aprile del 1937. Quanti giovani d’oggi sedotti da Facebook, sanno qualcosa, di lui?

domenica, maggio 2nd, 2010

Immag003 Salve a tutti. Non potevo non presentare oggi una mia breve lirica dedicata al mese appena iniziato (compresa nella prima silloge da me pubblicata) :

MAGGIO

ombroso raggio
avevi in tasca
con le bufere di lana
vergine

pruriginoso agnello,
presente l’aquila
sei diventato saggio,
un secolare faggio

Andrea Mariotti, poesia del 1995, poi inclusa in Lungo il crinale, 1998, Bastogi Editrice Italiana.