Archive for ottobre, 2016

sabato, ottobre 29th, 2016

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LUCI  NEL  LAGO

 

Mi sveglio. Dove sei, in quali aurore nasci,

come ti presenti visibile? La città sei tu,

ti rifletti nel lago come una Nereide.

Questa mattina volontariamente ho perduto il tram

per una colazione al lago all’acerba luce dei navigli;

i gabbiani stridono attirati da flottiglie di pesci lacustri.

 

Lappe e ortiche riflesse sono lune bianche capovolte

ci colano addosso. Sento il richiamo del Dio assente!

Finisce la notte e il giorno è nel viale allineato a noi:

noi, foglie scartocciate con la morte soprapelle;

amore resisti, ci sei tu, tutto ciò che turba è luminoso.

Intanto i lagunari col ventre fangoso s’allontanano.

 

poesia di Antonio Coppola, tratta dalla silloge Io e Lei poesie d’amore, EDITORIAL SERVICE SYSTEM S.r.l., 2016; con prefazione di Robertomaria Siena e Opere di Nicola Schiavone

 


La poesia in oggetto, la seconda che si legge nella succitata silloge di Antonio Coppola presentata a Roma lo scorso 25 ottobre (vedi notizia nel blog in data 20 dello stesso mese) esprime a parer mio una preziosità di stile peculiare, senza nulla togliere -sia detto per inciso- ad altre (e frequenti) poetiche gemme incluse nella raccolta. La mia attenzione si è infatti focalizzata sul mirabile tessuto fonematico del verso che suggella la prima strofe di Luci nel lago: tessuto davvero “sbalzato” grazie ai raddoppiamenti della consonante occlusiva; prima bilabiale sonora (la “b” di “gabbiani”); quindi dentale sorda (la “t” di “attirati” e “flottiglie”). Mirabile l’ho definito tale fonosimbolismo in quanto Antonio Coppola in virtù di strenuo labor limae attira il lettore entro le fitte, densissime maglie del suo poetico eloquio (non godibile appieno se non affidandosi al tempo lento e paziente che conviene alla fruizione della poesia autentica). Si veda inoltre l’inarcatura del primo verso nella seconda strofe: “lune bianche capovolte/ ci colano addosso”…a ribadire lo splendore di uno stile in grado di sfruttare al massimo la “posizione forte” del verso per incrementare il ritmo della poesia di fatto inducendo il lettore a un corpo a corpo con essa; quasi segnato, direi, dalla inesorabilità di un ductus che così si cheta: “noi, foglie scartocciate…/ amore resisti, ci sei tu, tutto ciò che turba è luminoso./ Intanto i lagunari col ventre fangoso s’allontanano”. Giustamente in prefazione alla silloge Robertomaria Siena sottolinea il “folgorante barocco” quale artistica espressione dell’amore inteso dal poeta come valore assoluto. Ma al cospetto d’una rima potentemente ossimorica e finemente interna (“luminoso/ fangoso”), e cioè quella di Luci nel lago in chiusa, difficile risulta non pensare, aggiungerei, anche alla classicità di Coppola, poeta tutt’altro che oscuro, “onirico”; al contrario “distributivo”, nell’alveo della nostra grande tradizione. Rima davvero esemplare la suddetta, in grado di avvicinare la terra al cielo per semantica opposizione facendo discretamente vibrare l’oraziano “pulvis et umbra sumus”. L’amore che canta Coppola in Io e Lei è vivo e immanente, tutto il suo cielo, un hic et nunc senza appello visionario e potente; e noi ringraziamo il poeta che plasticamente, con ars consumata, ci ha donato un libro da leggere e rileggere nel tempo.

 

Andrea Mariotti

 

 

giovedì, ottobre 27th, 2016

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Associazione Culturale “Villaggio Cultura – Pentatonic”

Viale Oscar Sinigaglia 18 – Roma

Domenica 30 ottobre 2016 ore 17*

 

Invito alla lettura: Sergej Esenin, O Patria, / Mio campo russo

Dalle campagne alla città. La rivoluzione tradita di Rus’

Conferenza di Paolo Carlucci

Testo di riferimento S. Esenin, Poesie e poemetti, a cura di E.Bazzarelli, Bur 2014

 

Paolo Carlucci, nato nel 1966 a Roma, dove vive e lavora, è docente di ruolo nei licei. Redattore della rivista “I fiori del male”, si occupa di critica letteraria, con saggi e contributi su autori moderni e contemporanei. Ha pubblicato finora tre libri di poesia: Dicono i tuoi pettini di luce. Canti di Tuscia, prefazione di Emerico Giachery (Edilet 2010);  Strade di versi, introdotto da Eugenio Ragni e la vasta silloge ll mare delle nuvole, a cura di Plinio Perilli (Tracce, Pescara, 2014). Nel 2012 ha pubblicato una plaquette di Haiku e versi brevi, con l’associazione culturale Torii di Assisi.

* Ingresso con tessera ARCI 2016; è possibile tesserarsi in sede. Allo scopo di mantenere lo spazio culturale creato e far fronte alle spese di gestione vi chiediamo una partecipazione economica minima. Per questo sarebbe gradita una consumazione.

 

sabato, ottobre 22nd, 2016

 

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Forse un mattino andando in un aria di vetro,

arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:

il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro

di me, con un terrore di ubriaco.

 

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto

alberi case colli per l’inganno consueto.

Ma sarà troppo tardi; ed io me ne andrò zitto

tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

 

 

EUGENIO  MONTALE

 

 

venerdì, ottobre 21st, 2016

battisti

 

Comunicato stampa

 

 

L’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi” e

il Museo Storico della Fanteria

 

invitano alla conferenza di

 

STEFANO BIGUZZI

 

 

PRIGIONIERO DEL MITO E DELL’OBLIO.

CESARE BATTISTI. UN GRANDE ITALIANO DIMENTICATO

 

 

martedì 25 ottobre 2016

alle ore 16.00

presso il Museo Storico della Fanteria

Roma, piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9

 

 

A lungo mitizzata e strumentalizzata, la figura di Cesare Battisti (4 febbraio 1875 – 12 luglio 1916) è letteralmente scomparsa dalla memoria storica dell’Italia contemporanea.

“Il centenario della morte – spiega Franco Tamassia, direttore dell’Istituto Internazionale di Studi Giuseppe Garibaldi – è un’occasione per uscire dal circolo vizioso del mito e dell’oblio e per riscoprire questo personaggio analizzando la complessa matrice culturale e ideologica del suo pensiero politico”.

L’incontro del giovane irredentista con i fermenti del nascente socialismo, la sintesi tra lotta per il riscatto degli ultimi e battaglie democratiche per difendere l’identità nazionale del Trentino, l’attività di geografo, giornalista, editore e deputato al parlamento di Vienna, il passaggio in Italia allo scoppio della grande guerra e l’impegno totalizzante profuso nella campagna interventista, le «radiose giornate» del maggio 1915 e l’arruolamento volontario negli Alpini fino alla cattura e al supplizio affrontato da eroe dell’epopea risorgimentale ci restituiscono, a un secolo di distanza, non solo il fascino intellettuale e la grandezza morale di Battisti ma anche tutta la forza e l’attualità di una visione che agli albori del Novecento seppe proseguire ed aggiornare l’eredità mazziniana riaffermando il nesso indissolubile tra giustizia, libertà, nazione e popolo. Stefano Biguzzi è nato a Verona nel 1968. L’ambito dei suoi interessi scientifici è il primo Novecento e in particolare il movimento irredentista, la grande guerra e la crisi dello stato liberale, dall’impresa fiumana di D’Annunzio all’avvento del fascismo. Ha pubblicato numerosi saggi e volumi tra cui Cesare Battisti (UTET 2008) e figura tra gli autori di Mussolini socialista a cura di Emilio Gentile e Spencer Di Scala (Laterza 2015) di prossima pubblicazione anche negli Stati Uniti (Macmillan Palgrave). Ha tenuto numerose conferenze anche in ambito universitario e collabora alla pagina culturale di vari quotidiani tra cui “L’Arena” di Verona. Dal maggio 2013 è Presidente dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea.

 

giovedì, ottobre 20th, 2016

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Il Centro Studi e Mostre sull’Arte

Contemporanea

diretto da Carla Mazzoni

 

ha il piacere di invitare la S.V.

martedì 25 ottobre, ore 17,00

alla presentazione del libro:

 

Antonio Coppola

Io e Lei

Poesie d’amore

 

Prefazione di

Robertomaria Siena

opere di Nicola Schiavone

(edizione d’arte)

E.S.S. Editorial Service System

Presentatori:

Robertomaria Siena, Andrea Mariotti

Sabino Caronia

Leggerà le liriche l’attore

Salvatore Puntillo

Saranno graditi interventi dal pubblico.

 

Drink

 

INGRESSO LIBERO

 

PREFERITI    via G. Mompiani 1/ A (V.le delle Milizie- metro Ottaviano)  Roma

 

 

 

 

 

 

lunedì, ottobre 17th, 2016

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Da una settimana meravigliosamente mi “perseguita” (non faccio che ascoltarla e riascoltarla) la Fuga dal Prelude and Fugue No.3 in C-sharp major BWV 872 (The Well-Tempered Clavier, Book II di Johann Sebastian Bach, nella somma esecuzione di Glenn Gould). Non sempre si può contare -occorre riconoscerlo- di questi tempi così tambureggianti su stati d’animo atti a godere di tali altezze compositive “filtrate” da un pianista fra i più grandi del Novecento, forse il più originale di tutti: Glenn Gould, appunto. Protagonista peraltro di un avvincente romanzo di Thomas Bernhard, Il soccombente, di cui mi permetto di raccomandare la lettura…anche per la profonda rappresentazione di una tragedia: quella della mediocrità, come dolorosa consapevolezza di chi ebbe ad incrociare musicalmente nella finzione narrativa la genialità di Gould, il pianista canadese cui dobbiamo senz’altro la fruizione non “romantica”, inaudita, dell’opera per tastiera di Bach.

 

Andrea Mariotti

 

 

giovedì, ottobre 13th, 2016

cassiopea

 

IL SOFFIO NEI VESTITI

 

 

Non sara’ facile

trovarti nella nebbia

ma ci sarai

nel cespuglio che si piega

sotto il peso della tua anima.

Annusero’ l’aneto

lo sentiro’ nel soffio dei vestiti.

Non sara’ facile

abbracciarti con le labbra

baciarti con le mani

ma imparero’.

Scalderemo le ossa

e strapperemo il cuore

in mille direzioni

Noi ad un buio rischiarato

pensando ai passi nuovi di domani.

 

Mi stringero’

intima, a questo pensiero

asciugandomi al risveglio

il naso con la manica

in un gesto terreno, perduto.

 

 

poesia di Tiziana Marini

 

 


 

Tiziana Marini, e’ poetessa e pittrice. Nata a Montalcino (SI), ha vissuto i suoi primi anni in Liguria per poi trasferirsi definitivamente a Roma dove ha studiato Lingue e Letterature straniere, in particolare la   lingua inglese e la  lingua russa, presso l’Universita’ La Sapienza.  Per alcuni anni si e’ dedicata all’insegnamento e alle traduzioni. Come poetessa ha ricevuto  numerosi riconoscimenti in vari premi letterari fra i quali ricordiamo:  La Leonessa, Citta’ di Brescia (2003),  Parole d’autore-Roma in rima 2008,  I Murazzi 2013, Premio Histonium 2014, Premio San Domenichino  – Citta’ di Massa 2016.  Suoi testi poetici sono presenti in molte riviste letterarie,  antologie e siti di letteratura.  Ha pubblicato le raccolte  di poesie ‘’Solo l’anima vede’’ (Ed. Pagine –  2011),  ‘’Passa il cuore sulla terra’’ ( Ed. Tracce – 2014) entrambe con la prefazione del poeta e critico letterario Plinio Perilli e ‘’Lo scatto della lucertola’’ con la  prefazione del critico letterario Sabino Caronia (Ed. La Vita Felice – 2016). E’ autrice di racconti, recensioni di cinema e letteratura e traduzioni. Alcuni suoi quadri sono stati esposti in mostre, manifestazioni e festival.

 

P.S.  L’immagine (Cassiopea) che precede la bella e vibrante poesia in oggetto è quella di un dipinto della stessa Tiziana Marini…a.m.

 

 

 

 

 

venerdì, ottobre 7th, 2016

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Nei “Mammut Gold” l’edizione integrale dello “Zibaldone” diretta da Lucio Felici.
Roma, Newton Compton, 2016, pp. 1240, euro 9,90.

 

Dopo la riedizione del volume Tutte le poesie e tutte le prose di Giacomo Leopardi (febbraio 2016), la Newton Compton ripresenta ora (settembre 2016), in un volume separato e rilegato dei “Mammut Gold”, l’intero Zibaldone con aggiornamenti bibliografici essenziali.
Il testo riprodotto è quello dell’edizione critica di Giuseppe Pacella (Milano, Garzanti, 1991, 3 voll.), ricontrollato sul cd-rom della Lexis Progetti Editoriali a cura di Lucio Felici (Giacomo Leopardi, Tutte le opere, 1998).

Le pagine introduttive sono firmate da Felici (Presentazione dell’Opera omnia di Leopardi nei Mammut della Newton; Cronologia della vita e delle opere, Guida bibliografica) e da Emanuele Trevi (Leopardi prosatore e Premessa allo Zibaldone).

In chiusura due strumenti indispensabili all’uso dell’ “immenso scartafaccio”: gli Indici filologici di Marco Dondero e l’ Indice tematico e analitico di Marco Dondero e Wanda Marra.

 

Dalla quarta di copertina

 

Specchio di una straordinaria esperienza umana e intellettuale, lo Zibaldone è la chiave di lettura insostituibile di tutta l’opera leopardiana; ma è anche un testo autonomo, che si offre alle indagini più disparate. “Diario meramente interno e mentale”, libro “unico probabilmente in tutte le letterature”, come ebbe a definirlo Gianfranco Contini, questo sterminato laboratorio (4526 pagine autografe) è il luogo in cui convergono, tra l’estate del 1817 e l’inverno del 1832, sondaggi introspettivi, capitoli di diario, meditazioni filosofiche di folgorante genialità, frammenti di compiuta poesia, riflessioni sociali e politiche, note filologiche, analisi di testi antichi e moderni. Con la scoperta postuma dello Zibaldone, Leopardi è entrato nel circuito delle grandi correnti del pensiero moderno, collocandosi tra sommi protagonisti (che lo ammirarono) come Schopenhauer, Nietzsche e Benjamin.

LUCIO FELICI ha presieduto, dal 2007 al 2014, il Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, di cui è tuttora membro. I suoi studi su Leopardi sono raccolti in tre volumi: L’Olimpo abbandonato. Leopardi tra “favole antiche” e “disperati affetti” (Venezia, Marsilio, 2005), La luna nel cortile. Capitoli leopardiani (Soveria Mannelli, Rubbettino, 2006) e L’italianità di Leopardi e altre pagine leopardiane (Lucca, Maria Pacini Fazzi Editore, 2015, con una presentazione di Luigi Blasucci). Si è inoltre occupato, con edizioni e saggi, di vari autori della letteratura italiana, principalmente dell’Otto e del Novecento. Gli sono stati conferiti i premi “La Ginestra” (Torre del Greco, 2009) e “Giacomo Leopardi” (Recanati, 2012).

EMANUELE TREVI, critico letterario e scrittore, vive e lavora a Roma, dove è nato nel 1964. Ha pubblicato romanzi e saggi, collabora con numerose testate giornalistiche e radiofoniche. Tra le sue opere, il saggio Istruzioni per l’uso del lupo e i romanzi Qualcosa di scritto, finalista al Premio Strega 2012, e Il popolo di legno. Ha curato Gargantua e Pantagruele di Rabelais, Il piccolo principe di Saint-Exupéry e le opere in prosa di Leopardi, raccolte nel volume Tutte le poesie e tutte le prose.

 

giovedì, ottobre 6th, 2016

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ANNAMARIA                                              a  L.

 

non so come sia accaduto,

eri un nome che prendeva

vita nella voce del mio amico

e tuo compagno di classe

al liceo. Tu indomita e viva

contro il male che ti ghermiva.

Poi una sera le mie lacrime

amare. Così mi hai preso

il cuore, aleggiando col nome.

 

poesia inedita di Andrea Mariotti (ottobre 2015) nel primo anniversario della scomparsa di A.B.

 

 

 

 

 

 

mercoledì, ottobre 5th, 2016

Con piacere do notizia dell’evento previsto a Roma per venerdì 7 ottobre 2016 alle ore 18,30 (“cliccare” per ingrandire, a.m):

 

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