Archive for aprile, 2018

mercoledì, aprile 25th, 2018

 

25 APRILE  2018

 

” …Piango ancora, ogni volta che ci penso,

su mio fratello Guido,

un partigiano ucciso da altri partigiani, comunisti

(era del partito d’Azione, ma su mio consiglio;

lui, aveva cominciato la Resistenza come comunista);

sui monti, maledetti, di un confine

disboscato con piccoli colli grigi e sconsolate prealpi

 

 

 

Pier Paolo Pasolini, da Poeta delle ceneri  (1966)

 

 

sabato, aprile 21st, 2018

 

Foto del passo “della Madonnella” (nei pressi dei Pratoni del Vivaro, Castelli Romani). “In questo varco, subito dopo la seconda guerra mondiale, un’intera famiglia, composta da madre, padre e due figlioli, mentre transitava su di un carretto, periva a causa dell’esplosione di una bomba anticarro. A tutti i passanti, in memoria di chi vi perse la propria vita, chiediamo il massimo rispetto e il silenzio, possibilmente accompagnato da una preghiera” (a/m)

…in una bacheca vicina si legge poi la seguente

 

 PREGHIERA DEL PODISTA

 

Ti ringrazio o Signore perché mi fai camminare,
ti ringrazio perché mi fai correre,
ti ringrazio anche per i dolori,
le sofferenze del mio esistere,
che si dileguano con la gioia di muoversi,
mentre vado tra i boschi, lungo i fiumi,
da solo o tra la gente,
su strade assolate, o spazzate dalla pioggia e dal vento.
Io ti sento Signore,
mentre i miei passi fendono ritmici le brume del mattino,
o la corsa si distende serena nei silenzi opachi,
i pensieri si purificano e arrivano fino a Te.
Ti sento Signore,
anche nei momenti di stanchezza o di sofferenza,
quando il sudore annebbia lo sguardo,
e la fatica mi fa piegare le gambe e mi vorrei fermare.
Questo mio camminare fatto con umiltà ed esaltazione
è come una preghiera.
E’ questo andare che si fa preghiera,
per lodarti e ringraziarti. Amen

 

 

 

venerdì, aprile 20th, 2018

Poche righe le mie, per osservare che Pinella Gambino, ad un anno di distanza ormai dalla presentazione della sua Rotolina presso le “Giubbe Rosse” di Firenze, ha tuttora a che fare nel senso più positivo con questa sua fantastica ma nel contempo realistica narrazione del fenomeno del bullismo nel nostre scuole (basterà al riguardo visualizzare l’home page di diversi quotidiani in data odierna). Sì, la storia della minuscola pietra ricca di pietas non lascia indifferenti, ma questo occorrerà adesso sottolineare a proposito della scrittrice siciliana: la sua natura seria e tutt’altro che seriale; nel senso che Pinella Gambino da circa un anno sta lavorando (come ha avuto modo di raccontarmi) al suo primo romanzo inteso alla maniera antica, libero cioè dalla tirannia delle scadenze editoriali e soprattutto -in base a quanto ho potuto intuire- dai deprecabili singulti della paratassi (non poco in auge in tante narrazioni attuali affrancate alla grande, ahimè, dall’impegno della vecchia, classica e più impegnativa ipotassi che vale quale profondità prospettica del flusso narrativo). Non sarebbe stato difficile per la Gambino, lo capiamo bene, sfruttare la ricetta di Rotolina e del precedente Martino sfornando a ripetizione varianti e sviluppi di tali storie (mietendo magari un successo sempre più tangibile in termini di “letteratura per ragazzi”). Appunto, non sarebbe stato difficile. Forse troppo facile, perfino ovvio. No, la scrittrice di Agrigento continua a presentare degnamente i suoi racconti nelle scuole, ma l’elemento realistico frammisto  in Rotolina a quello fantastico ha voluto altrimenti. “In interiore homine habitat veritas”, per chi nutra un sentimento autentico verso la Letteratura: attendiamo pertanto senza impazienza la pubblicazione del romanzo di Pinella Gambino in un futuro non troppo lontano ma neppure dietro l’angolo (secondo quanto lei stessa riconosce con accresciuta e sobria consapevolezza).

 

Andrea Mariotti

 

 

giovedì, aprile 19th, 2018

 

Il 28 aprile a San Giorgio del Sannio si terrà la III Edizione del ‘Festival della poesia nella cortesia’.
Il Comune di San Giorgio del Sannio promuove la terza edizione del

FESTIVAL DELLA POESIA NELLA CORTESIA
che si terrà il 28 aprile 2018

Auditorium Al Cilindro Nero

Poeti, letterati, artisti e scuole in dialogo con la cittadinanza e i giovani

Tema: “Padri e figli … in versi”.

La terza edizione del FESTIVAL DELLA POESIA NELLA CORTESIA è incentrata sul tema “Padri e figli … in versi” per favorire la riflessione sulle condizioni comunicative e generazionali. Il rapporto genitoriale, universalmente umano, fu un tema molto caro a Pasolini:

Padre nostro che sei nei Cieli
(da Affabulazione)
Padre nostro che sei nei Cieli,
io non sono mai stato ridicolo in tutta la vita.
Ho sempre avuto negli occhi un velo d’ironia.
Padre nostro che sei nei Cieli:
ecco un tuo figlio che, in terra, è padre…
È a terra, non si difende più…
Se tu lo interroghi, egli è pronto a risponderti.
È loquace. Come quelli che hanno appena avuto
una disgrazia e sono abituati alle disgrazie.
Anzi, ha bisogno, lui, di parlare:
tanto che ti parla anche se tu non lo interroghi.
Quanta inutile buona educazione!
Non sono mai stato maleducato una volta nella mia vita.
Avevo il tratto staccato dalle cose, e sapevo tacere.
Per difendermi, dopo l’ironia, avevo il silenzio.
Padre nostro che sei nei Cieli:
sono diventato padre, e il grigio degli alberi
sfioriti, e ormai senza frutti,
il grigio delle eclissi, per mano tua mi ha sempre difeso.
Mi ha difeso dallo scandalo, dal dare in pasto
agli altri il mio potere perduto.
Infatti, Dio, io non ho mai dato l’ombra di uno scandalo.
Ero protetto dal mio possedere e dall’esperienza
del possedere, che mi rendeva, appunto,
ironico, silenzioso e infine inattaccabile come mio padre.
Ora tu mi hai lasciato.
Ah, ah, lo so ben io cosa ho sognato
quel maledetto pomeriggio! Ho sognato Te.
Ecco perché è cambiata la mia vita.
E allora, poiché Ti ho,
che me ne faccio della paura del ridicolo?
I miei occhi sono divenuti due buffi e nudi
lampioni del mio deserto e della mia miseria.
Padre nostro che sei nei Cieli!
Che me ne faccio della mia buona educazione?
Chiacchiererò con Te come una vecchia, o un povero
operaio che viene dalla campagna, reso quasi nudo
dalla coscienza dei quattro soldi che guadagna
e che dà subito alla moglie – restando, lui, squattrinato,
come un ragazzo, malgrado le sue tempie grigie
e i calzoni larghi e grigi delle persone anziane …
Chiacchiererò con la mancanza di pudore
della gente inferiore, che Ti è tanto cara.
Sei contento? Ti confido il mio dolore;
e sto qui a aspettare la tua risposta
come un miserabile e buon gatto aspetta
gli avanzi, sotto il tavolo: Ti guardo, Ti guardo fisso,
come un bambino imbambolato e senza dignità.
La buona reputazione, ah, ah!
Padre nostro che sei nei Cieli,
cosa me ne faccio della buona reputazione, e del destino
– che sembrava tutt’uno col mio corpo e il mio tratto –
di non fare per nessuna ragione al mondo parlare di me?
Che me ne faccio di questa persona
cosi ben difesa contro gli imprevisti?

La rassegna prevede la partecipazione di ospiti di fama nazionale e internazionale: Andrea Mariotti, Giuseppe Collina, Giovanni Liccardo e poeti/letterati di fama nazionale per condividere esperienze diverse provenienti da altri territori e produrre lo scambio/confronto con quelle del territorio beneventano: saranno infatti presenti artisti locali nella scrittura e in altre discipline e le Scuole di San Giorgio del Sannio.
Interverranno le Associazioni del territorio, La Consulta delle donne, i Derivati Sanniti blog, SannioLife di Maria Grazia Porceddu. La manifestazione prevede l’esposizione fotografica di Luigi Cofrancesco.

Collaborano all’iniziativa:
L’Associazione Arte e Saperi, La Vita Felice, StudioDanza94, Derivati Sanniti blog, Circolo letterario anastasiano, Centro Cultura “Tommaso Rossi”, Biblioteca comunale di San Giorgio del Sannio, Scuole del territorio.

Coordinamento:
Rita Pacilio

Location eventi:
Auditorium comunale “Al Cilindro Nero”- via Mario Lanzotti – San Giorgio del Sannio (BN)

PROGRAMMA
28 aprile 2018

Ore 10.00 Saluti e Presentazione della tematica del Festival on. Mario Pepe
Ore 10.45 Presentazione delle attività del Festival a cura di Rita Pacilio e Alessia Accettola
Ore 11.00 Andrea Mariotti e Giuseppe Collina: Incontro con le Scuole. Letture e confronti.
Ore 13.00 buffet offerto dall’Amm.ne comunale
Ore 15.00 Letture poetiche da parte dei partecipanti, coordinate da Diana Battaggia e Cosimo Caputo (durata 90 min)
Ore 16.30 Incontro con i Derivati Sanniti, SL di Mariagrazia Porceddu, Consulta delle donne di San Giorgio del Sannio e le Associazioni del territorio
Ore 17.30 Letture poetiche da parte dei partecipanti, coordinate da Rita Pacilio e Diana Battaggia (durata 90 min)
Ore 19.00 Saluti in cortesia : aperitivo e conclusioni

Mostra fotografica a tema a cura di Luigi Cofrancesco

 

 

martedì, aprile 17th, 2018

 

giovedì 19 aprile ore 18.30

Piera Degli Esposti, attrice, con Eugenio Murrali, giornalista

 

Il salotto, inteso come luogo intimo ma anche dinamico di frequentazioni e incontri, conoscenze e riflessioni, tempo libero e impegno intellettuale. Nella casa di Alberto Moravia sono passati pittori, scrittori, giornalisti, attori, registi, pensatori a diverso titolo che hanno descritto e rappresentato una parte importante di storia del Novecento mescolando arti e linguaggi.

Torna Caro Alberto, mi ricordo di te.. con un appuntamento speciale aperto al pubblico per ricordare Moravia nei suoi spazi privati, attraverso le parole e le immagini degli amici, testimoni di un tempo. [Ingresso libero fino a esaurimento posti]

 

***

L’Associazione Fondo Alberto Moravia – Onlus nasce nel dicembre 1991 in seguito alla morte dello scrittore, con lo scopo principale di conservare ciò che era presente nella sua casa di Lungotevere della Vittoria (ultima residenza privata) e raccogliere documenti, realizzando parallelamente attività volte alla promozione della sua vita e delle opere. Divenuto a tutti gli effetti un centro studi attivo per la ricerca, consultazione e documentazione su Moravia, e più in generale sul Novecento, dal 2010 la Casa Museo Alberto Moravia fa parte della rete dei Musei Civici di Roma.

www.fondoalbertomoravia.it www.facebook.com/CasaMuseoAlbertoMoravia Twitter @FondoMoravia

 

Ufficio Stampa

Silvia Barbarotta / email silvia@barbarotta.it / Cell. +39.339.3728738

Ilaria Campodonico / email ilaria.campodonico@gmail.com / Cell. +39.347.08198

giovedì, aprile 12th, 2018

 

Note letterarie

 

Questa mia ricerca nasce da un ritrovato interesse linguistico e documentario relativamente allo sviluppo della cultura e della letteratura italiana delle origini. L’affermarsi, nel Medioevo, delle lingue neolatine si suole indicare intorno al IX – X secolo (Francese 842, Provenzale 950, Castigliano 960, Italiano 990). Il “Ritmo Cassinese” (cod.552-32) scritto tra il 986 e il 996 su cui vorrei soffermarmi, è probabilmente -a detta di molti studiosi- la prima poesia italiana in strofe di sette ottonari monorimi, seguiti da due endecasillabi a rima baciata. Trascrivo qui di seguito, la quarta strofa, la più corretta:” Ergo ponete la mente/ la scriptura come sente. / Cuiasse mosse d’oriente/ unu magnu vir prudente/ et un altru d’occidente…” Il contrasto tra la vita mistica e la vita nel “mondo” quasi visivamente si traduce in un dialogo fra due savi, uno d’Oriente e l’altro d’Occidente, secondo uno schema ben noto ai testi medievali, anche latini, che identificano nella religiosità orientale la punta massima e più rigorosa dell’ascetica cristiana. Elementi di contatto con il Ritmo Cassinese, sono evidenti -sia sul piano dei contenuti, che su quello linguistico e della metrica- nel” Ritmo di Sant’Alessio” riconducibile all’abbazia marchigiana di Santa Vittoria in Matenano, caratterizzato da forme espressive proprie dell’Italia centrale. Ne ripropongo la prima strofa: “Lu conventu se finao/ Ora de vesperu poi kinao/  e lu sole tramontao / e la nocte poi scurao / Lu patriciu se levao/ e lu filiu letamente si clamao, /a la reccla li favillao/ et a la molge l’aviao…”

 

 

Fiorella D’Ambrosio

 

 

domenica, aprile 1st, 2018

 

Pasqua 2018

 

 

Monte del Purgatorio – antica

profezia – è inerpicarsi a salire,

concentrici e sfiatati… Giungere

infine a un fiume che s’imponga

confine tra il prima e il dopo,

volersi puri, mondati dalla luce.

 

Eden o Rinascita, questa Pasqua

ci è già tutta in cuore, può guarire

ogni male. Beato il nostro travaglio,

fausto oltre i chimismi… del mondo!

le care ombre di cui Matelda

fa giardino, rivoluzione di fiori.

 

 

Plinio Perilli