Archive for dicembre, 2015

mercoledì, dicembre 30th, 2015

Marcello

Con piacere do notizia del seguente evento, previsto a Roma per venerdì prossimo primo gennaio 2016:

Concerti del Tempietto FESTIVAL MUSICALE DELLE NAZIONI Sala Baldini – Piazza Campitelli, 9 – Roma Venerdì 1° Gennaio 2016 ore 17.15

Concerto introdotto alle ore 16:30 da I POETI NELLA MUSICA per lo spazio poesia a cura di Donatella Giancaspero e Anita Tiziana Laura Napolitano, con la partecipazione dell’ attore Damiano Hulman.

Con i poeti Nina Moroccolo, Plinio Perilli, Tiziana Marini, Terry Olivi, Lorenzo Poggi, Paolo Carlucci, Maria Letizia Avato, Rosaria Di Donato, Olga Olina, Maria Luisa Munoz e Stafania di Lino.

CONCERTO DI CAPODANNO

TUTTOCHOPIN

 

Michele Pentrella (pianoforte)

 

Musiche di F. Chopin (Sonata in Si b Minore Op. 35; Preludio in Mi Minore Op. 28 n. 4; Notturno in Mi b Maggiore Op. 9 n. 2; Fantasia – Improvviso in Do # Minore Op. 66; Grande Valzer Brillante in Mi b Maggiore Op. 18; Mazurka in La Minore Op. 17 n. 4; Ballata n. 1 in Sol Minore Op. 23; Studio in La Minore Op. 25 n. 11; Studio in Do Minore Op. 25 n. 12).

martedì, dicembre 29th, 2015

caproni

A GIORGIO  CAPRONI

 

Poeta, esattamente

un anno fa mi guidavi

la mano. Alludo, lo sai,

al tuo distico tranchant

SOTTO LE FESTE apparso

nel mio blog a ciel sereno:

“Rullano lontani tamburi.

Auguri auguri auguri.”…

 

di nuovo la tua voce, ora?

all’erta sto, aduso e pronto

a rime tue baciate e aguzze

 

Andrea Mariotti, poesia inedita, 29 dicembre 2015

 

… ai visitatori del presente blog i miei auguri di Buon Anno, nel segno del poeta del nostro Novecento da me più amato. La poesia inedita la dedico al momento con viva, sentita amicizia a Silvana Caproni, figlia del grande Livornese, con la quale ho avuto un cordiale scambio di auguri per telefono il 24 dicembre scorso. Nella foto, la targa all’interno della Scuola elementare Francesco Crispi, a Roma, in onore del poeta.

Andrea Mariotti

P.S. 30/12/2015: con soddisfazione e gratitudine ho ricevuto questa pomeriggio la telefonata di Silvana Caproni, la quale anche a nome del fratello Attilio Mauro -dedicatario di una stupenda poesia del padre, inclusa nella raccolta IL MURO DELLA TERRA– mi ha ringraziato per i miei versi lodandoli per la loro bellezza (A.M.)

 

 

 

 

 

 

giovedì, dicembre 24th, 2015

piazza mattei

Sembra che a Roma sarà attuato, per il 28 e 29 dicembre, il blocco totale del traffico dalle ore 10 alle ore 16 in conseguenza della gravità dell’inquinamento atmosferico (inevitabile corollario di un’alta pressione a dir poco possente…oremus- ad petendam pluviam?): intanto, sagacemente, più volte si è giocato a pari e dispari nelle ultime settimane in città (alludendo alle targhe degli autoveicoli di volta in volta costretti a star fermi; come se in tante famiglie non fossero a disposizione -credo- perlomeno due macchine, con targhe per l’appunto pari e dispari pronte per siffatta “emergenza”…). Difficile trattenere il sarcasmo di fronte a tale provvedimento, in tutta evidenza inutile palliativo rispetto a quanto inaliamo a livello di gas tossici (e non c’è bisogno di insistere troppo sulle “polveri sottili”, considerando più banalmente l’aria puzzolente che ci tocca respirare in totale assenza di vento e piogge da mesi mancanti). Leggermente più serio, meno puerile, mi appare pertanto il probabile blocco post-natalizio cui ho fatto cenno all’inizio; un blocco, si spera, in grado di rilanciare la mobilità pubblica in servizio permanente effettivo. Ma, al fondo, la questione rimane quella di una rifondazione culturale del nostro stare assieme; e, si badi, non soltanto in chiave di una doverosa, improcrastinabile cura dell’ambiente. No, la questione a mio avviso rimanda anche e soprattutto a quella pericolosa, odiosa e ridicola forma di seduzione pubblicitaria che intanto bisognerebbe estirpare, a voler essere coerenti ( “tua con dodicimila euro…”, mormora per esempio una voce maschile con evidente intonazione erotica dopo che sono apparse le forme slanciate di questa o quella autovettura sullo schermo televisivo, nel bel mezzo di un programma magari decente). Ovviamente questo mio accenno è debitore nei confronti degli Scritti corsari di Pier Paolo Pasolini, per intenderci; volendo in particolare riferirmi al secondo di essi, apparso sul Corriere della Sera in data 17 maggio 1973 e intitolato Il folle slogan dei jeans Jesus (“Non avrai altri jeans all’infuori di me”). Anche più indietro nel tempo si dovrebbe andare a dire il vero, alludendo al  famoso saggio del 1957 di Vance Packard, I persuasori occulti. Questione vecchia come il cucco, per dirla pittorescamente. Però il problema dello smog nelle nostre città è terribilmente serio. In attesa di un provvidenziale Nevone, colgo l’occasione per augurare nuovamente Buon Natale ai visitatori del blog, non avendo potuto tacere rispetto alle condizioni ambientali di questo Natale (col consiglio degli “esperti” di aprire le finestre nelle ore serali…sic!).

P.S. 27/12/15:  naturalmente i visitatori del presente blog sono invitati a non tenere conto dello scritto in oggetto, scontato flautus vocis a fronte della passione natalizia -almeno qui a Roma- per il gioco innocente…e dunque perché non affiancare alla tombola il suindicato pari e dispari per il 28 e 29 dicembre?

 

martedì, dicembre 22nd, 2015

I graditi auguri (con un suo dipinto in foto) di Claudio Fiorentini per i visitatori del blog:

Claudio Fiorentini

sabato, dicembre 19th, 2015

images

Natività

 

Con nuove stragi torna Erode il Grande,

brivido di morte in tutta la Giudea,

ma una carne edenica

rinvergina la vita

e dal grembo aperto,

giardino primordiale,

fiorisce il bimbo in petali di sangue,

il bimbo della festa del dolore.

Bestie e magi nella mangiatoia

fratelli alla mensa del dolore.

Un mondo gli offriamo di croci e spine.

 

Franco Campegiani (poesia inedita)

 

P.S. auguri di Buon Natale ai visitatori del presente blog

Andrea Mariotti

mercoledì, dicembre 16th, 2015

FeliciIn occasione dell’ottantesimo genetliaco del chiarissimo prof. Lucio Felici, segnalo con vivo piacere ai visitatori del blog il suo recente saggio L’ ITALIANITA’ DI LEOPARDI, Lucca, maria pacini fazzi editore, ottobre 2015 (con Presentazione di Luigi Blasucci). Il volume, sobrio ed elegante in quanto a veste editoriale, raccoglie otto scritti leopardiani dal 2006 al 2015 debitamente integrati e aggiornati; di cui il settimo è inedito (Uno studio pionieristico su Leopardi e Madame De Staël, focalizzato sulla rigorosa e persuasiva rivalutazione dell’acume critico di Sofia Ravasi, giovane autrice di un tale studio in lingua francese all’inizio del secolo scorso). L’ultimo dei suindicati scritti -mi fa davvero piacere rammentarlo- Intervista su Leopardi a cura di Roberto Lauro, è apparso anche nel presente blog il 29 giugno scorso (ricorrenza della nascita del grande Recanatese). Giustamente -occorre precisarlo- nella suddetta Presentazione uno studioso dell’altezza di Luigi Blasucci mette in chiaro “che ogni briciola contiene un suo microcosmo” nel volume in oggetto, riferendosi alla “arguta umiltà” di Lucio Felici nel licenziare i suoi scritti leopardiani. Provare per credere, mi permetto di aggiungere io; nel senso che la lettura del libro non può lasciare indifferenti al cospetto d’una cartesiana qualità della prosa: all’interno della quale è attivo, con discrezione, lo sguardo affilato e ampio di chi possiede, per pregio innato e lungo magistero, la grazia di trovarsi in costante equilibrio (mai scontato!) sia di fronte ai testi leopardiani, sia nei riguardi della leopardistica contemporanea (non sempre dotata della dovuta scientificità). Significativa infine la Tavola dei Sottoscrittori in calce al volume, per i nomi di amici ed estimatori elencati. Al caro professor Lucio Felici (Presidente del Comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati dal 2007 al 2014) della cui stima e amicizia mi onoro, vànno i miei più affettuosi e sentiti auguri.

 

Andrea Mariotti, 16 dicembre 2015

 

P.S. il prof. Lucio Felici mi ha ringraziato in forma privata con viva amicizia (16/12/2015).

 

sabato, dicembre 12th, 2015

il_mare_delle_nuvole

 

Presso la Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti – “Casa di Dante”

Via Santa Margherita, 1 Firenze, il giorno martedì 15 dicembre p.v. alle ore 16.30.

Presentazione del libro di Paolo Carlucci “Il mare delle nuvole” (Tracce, Pescara, 2014)

Intervengono Giuseppe Baldassarre e Mariagrazia Carraroli.

 

 

L’AUTORE: PAOLO CARLUCCI

è nato a Roma nel 1966. Ha seguito gli studi classici, conseguendo la laurea in Lettere, con una tesi dantesca, e anche quella in Filosofia, con uno studio su Giordano Bruno. È iscritto all’ordine dei giornalisti-pubblicisti di Roma e del Lazio, e ha già collaborato a quotidiani e riviste con numerosi articoli. Vive a Roma, docente di ruolo nei licei. Redattore della rivista “I Fiori del Male”, è personalità poliedrica, con spiccato interesse per la letteratura, le arti visive e la musica, in fervore sinestetico. Fin dall’adolescenza presentò i suoi verdi esercizi di studiosa giovinezza a numi tutelari come Attilio Bertolucci o Albino Pierro, ricevendone affettuosi incoraggiamenti. Il suo primo volume di poesia,

Dicono i tuoi pettini di luce (“Canti di Tuscia”, Edilet, Roma, 2010), è stato prefato da Emerico Giachery, e ha meritato varie recensioni e apprezzamenti, tra cui quelli di Massimo Onofri, Merys Rizzo, Giuseppe Conte, Dante Maffia, Giorgio Linguaglossa e Plinio Perilli. Nel 2011 esce la sua seconda prova lirica, Strade di versi (L’aura di Roma editrice), introdotta da un saggio di Eugenio Ragni, ed elogiata anche da Sabino Caronia, Giuseppe Panella, Cristina Sparagana, Francesco De Girolamo etc. A seguire, nel 2012, una raffinata plaquette di Haiku e versi brevi (Ed. Torii, Assisi). Poesie e suoi interventi critici sono apparsi su riviste cartacee e on-line, e gli sono stati dedicati video-interviste e book-trailer. Di recente è stato inserito nell’antologia L’evoluzione delle forme poetiche, a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo (Kairòs, Napoli, 2013) e nel florilegio Haiku tra meridiani e paralleli, a cura di Dona Amati (Fusibilia Libri, Viterbo, 2013). Il suo profilo è consultabile sul sito di literary.

 

 

L’OPERA: “IL MARE DELLE NUVOLE”

Dalla prefazione di Plinio Perilli

“Elzeviri di nuvole” Tweets sulle carte di ieri e altri viaggi o ritorni al Futuro…

(La poesia riformattata e neoclassica del modernista oraziano Paolo Carlucci, cronista d’ogni “taggata meraviglia”) Era dai tempi di certi squarci lirici o poetici in prosa del Dino Campana più errante, malinconico e fiero, che non registravamo in uno scenario poetico (che è fenomenologico, ma insieme prospettiva interiore!) tanto vento e distanza da attraversare, placare, tanta storia insomma del mondo e al contempo dell’Io… Un Ego trascinante, superfetato, da redimere e in fondo rubricare, innamorare, recludere o rivoluzionare nella dolce pena e piena dei versi…

……………………

Le vele le vele le vele

Che schioccano e frustano al vento

Che gonfia di vane sequele

Le vele le vele le vele!

[…] Carlucci cerca sempre la poesia come il rabdomante l’acqua, le sacre falde invocate, profondo dono e segreto della terra…

Ma per bacchetta sensibile, rivelatrice, ha solo il linguaggio, questo fervido e continuo gesto che freme analogie e trema ad ogni metafora, inanella seduzioni visionarie e insieme s’innamora della sua stessa perdizione sillabica, risillabandola primigenia, adamitica come già faceva e teorizzava Ungaretti nell’incanto dei suoi primi testi (“Sono un poeta / un grido unanime / sono un grumo di sogni”).

Ma con Paolo, giusto un secolo dopo, le parole e le cose si complicano – rinverginarle occorre anche oltre le scorie, il reticolo, la cupola eterea o, vorremmo dire, il vero e proprio scudo spaziale di internet e di tutti gli internauti, nella Grande Rete che ci reclama, ci accoglie e insieme ci inghiotte, ci divora e ci stritola di seduzioni minime, sospiri od ansie minimali, ma talvolta ben più perfide e infide degli omerici canti di sirene … “Và ballatetta / Sms luce / che si dura / luce in una nebbia / lost and found / di colori / etichettati / nel vento grigio della stanza / fluorescente”…

P.S. con la silloge in oggetto l’autore è risultato Primo classificato, sez. editi, alla seconda edizione del Premio Nazionale di Poesia “Mario Arpea”, Rocca di Mezzo (Aq), agosto 2015.

 .

 

giovedì, dicembre 10th, 2015

quadro014

Esattamente il 10 dicembre del 1975, Eugenio Montale ebbe a ricevere a Stoccolma dalle mani del Re di Svezia il Premio Nobel per la Letteratura. In merito al nostro grande poeta, impossibile non ripensare ad una sua lirica altissima quale

 

LA  CASA  DEI  DOGANIERI

 

Tu non ricordi la casa dei doganieri

sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:

desolata t’attende dalla sera

in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri

e vi sostò irrequieto.

 

Libeccio sferza da anni le vecchie mura

e il suono del tuo riso non è più lieto:

la bussola va impazzita all’avventura

e il calcolo dei dadi più non torna.

Tu non ricordi; altro tempo frastorna

la tua memoria; un filo s’addipana.

 

Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana

la casa e in cima al tetto la banderuola

affumicata gira senza pietà.

Ne tengo un capo; ma tu resti sola

né qui respiri nell’oscurità.

 

Oh l’orizzonte in fuga, dove s’accende

rara la luce della petroliera!

Il varco è qui? (Ripullula il frangente

ancora sulla balza che scoscende…).

Tu non ricordi la casa di questa

mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.

 

Eugenio Montale, poesia tratta dalle OCCASIONI (1939)

 

P.S. mi permetto di dedicare con doverosa agorafobia linguistica (che forse non sarebbe spiaciuta al grande Genovese in ciò maestro) tale poesia a R.; lucida lottatrice alla quale i suddetti versi sono particolarmente cari.

 

martedì, dicembre 8th, 2015

mausoleo

IL MAUSOLEO OSSARIO DEI CADUTI PER ROMA

STORIA DI UN QUASI  SCONOSCIUTO MONUMENTO DEL GIANICOLO

ALESSANDRO CARTOCCI   MARA MINASI

 

SABATO 12 DICEMBRE

ORE 16.00

Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina

Largo di Porta San Pancrazio, Roma

 

Evento ad ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Info: www.museodellarepubblicaromana.it – 060608

Il Mausoleo Ossario dei Caduti per Roma sorge sul Gianicolo, nella località nota come “Colle del Pino” dove, nel giugno del 1849, si svolse l’ultima strenua difesa della Repubblica Romana. Il monumento consiste in un austero quadriportico in travertino elevato su una gradinata e con un’ara. Sotto al quadriportico si apre il sacrario che accoglie i resti dei caduti nelle battaglie per Roma Capitale dal 1849 al 1870.

Era stato lo stesso Giuseppe Garibaldi, all’indomani della presa di Porta Pia, a promuovere la scelta del Gianicolo come luogo in cui raccogliere degnamente i resti dei patrioti, idea poi ripresa negli anni Trenta del ‘900 dal nipote Ezio Garibaldi, presidente della Società dei Reduci Patrie Battaglie. Il Mausoleo fu progettato dall’architetto Giovanni Jacobucci (1895-1970) e solennemente inaugurato il 3 novembre 1941.

lunedì, dicembre 7th, 2015

Venerdi

Con grande piacere do notizia del suddetto evento previsto per venerdì prossimo 11 dicembre a Roma alle ore 18 (“cliccare” per ingrandire), in via Matera 18, Complesso Santa Dorotea.