Archive for the ‘Senza categoria’ Category

lunedì, Aprile 15th, 2019

Siamo lieti di annunciare due eventi

 

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Martedì 16 aprile 2019, ore 17.15

Università di Verona

(Polo Zanotto, Aula 1.1, viale dell’Università)

 

Walter Siti

Università degli Studi dell’Aquila

 

terrà l’intervento

Leopardi e il romanzo mai scritto

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La lezione è organizzata presso la Scuola di dottorato in Scienze Umanistiche

 

 

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Mercoledì 17 aprile 2019, ore 14.30-18.30

Istituto Italiano di Cultura di Parigi

(50 Rue de Varenne, 75007, Parigi)

 

si terrà la giornata di studi

 

L’Infini de Leopardi, entre sciences et littérature

 

con la partecipazione di

Luciano Boi

École des Hautes Études en Sciences Sociales (Paris)

Giuseppe Mussardo

SISSA (Trieste)

Lucilla Corrias

RéCIF (Paris)

Franco D’Intino e Novella Bellucci

Sapienza Università di Roma

Laboratorio Leopardi

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L’evento è organizzato in collaborazione con

Laboratorio Leopardi – SSAS – Sapienza Università di Roma

 

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La Redazione del Laboratorio Leopardi

 

domenica, Aprile 14th, 2019

Giovedì 18 aprile 2019 / ore 18.30

Casa Moravia – Lungotevere della Vittoria, 1 – Roma

[Ingresso libero fino a esaurimento posti]

 

La ricchissima serie di ritratti che pittori, scultori e fotografi hanno dedicato a Moravia non ha forse uguali nel nostro Novecento e oggi rappresenta una testimonianza viva, non soltanto dei rapporti che lo scrittore ha intessuto con più generazioni di artisti, ma anche del suo profondo e continuativo interesse per l’arte. Un percorso visivo molto speciale lungo una prismatica galleria d’immagini, accompagnati dalla storica dell’arte Francesca Lombardi.

Un nuovo appuntamento del Fondo Moravia per indagare – attraverso opere, documenti e testimonianze – ragioni, tempi e modalità dell’accostamento di Moravia al mondo delle arti figurative, nella sua pluralità di implicazioni e sviluppi.

 

Francesca Lombardi, storica dell’arte, specializzata presso l’Università degli Studi di Siena. In qualità di ricercatrice e docente ha collaborato, fra gli altri, con Università di Roma Tre, C.N.R., Fondazione E. Besso. Ha pubblicato monografie, saggi e contributi su riviste specializzate e volumi collettanei dedicati a temi e protagonisti della cultura figurativa del XIX e XX secolo e alla produzione artistica a Roma nella prima metà del Novecento.

 

www.fondoalbertomoravia.it www.facebook.com/CasaMuseoAlbertoMoravia Twitter @FondoMoravia

 

Ufficio Stampa

Ilaria Campodonico / email ilaria.campodonico@gmail.com / Cell. +39.347.0819856

 

 

venerdì, Aprile 12th, 2019

Con piacere si dà notizia della presentazione del volume di racconti di Roberto Maggi, Suites di fine anno, presso il Teatro Arciliuto domenica 14 aprile ore 18,30 (piazza Montevecchio 5 a Roma), relatori Sabino Caronia e Andrea Mariotti

 

 

giovedì, Aprile 11th, 2019

Siamo lieti di annunciare che

Venerdì 12 aprile 2019, ore 17.00

presso

l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna

(Aula Absidale di Santa Lucia, via de’ Chiari 25/a)

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Marcello Fois

e

Franco D’Intino

converseranno sulla

Vita abbozzata di Silvio Sarno

gli appunti di G. Leopardi

per un romanzo autobiografico mai scritto

 

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L’incontro conclude la serie “Leopardi allo specchio”

(Info: https://eventi.unibo.it/uniboculturaeventi/leopardi-allo-specchio-1819-2019)

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La Redazione del Laboratorio Leopardi

 

mercoledì, Aprile 10th, 2019

Giorni addietro avevo scritto di una diarchia di pupazzi che da più di un anno ci governa. Ebbene, tutti siamo al corrente della lettera del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri fatta recapitare a mano alla sorella di Stefano Cucchi, Ilaria. Il contenuto di tale lettera esprime una posizione chiara e netta; nel senso che, per bocca del suo Comandante Giovanni Nistri, l’Arma condanna senza appello quello spirito di corpo al di fuori di uno stato democratico di diritto che ha comportato il reiterato occultamento della violenza omicida nei confronti di Stefano Cucchi. Ciò non è poco per la nostra coscienza di cittadini che debbono nutrire la certezza del retto comportamento di chi lo Stato lo rappresenta, nell’azione repressiva. Stavo per aggiungere “tardiva”, a proposito della posizione assunta dal generale Nistri, sbagliando. A ben vedere, infatti, la sua scelta esprime tutto il travaglio di chi è stato lasciato politicamente solo da parte di un signore mai pago di una nauseante carnevalata a base di sfoggio di plurime divise in un clima di perenne campagna elettorale; con tanto di voce grossa fuori tempo massimo (fra il grottesco e il patetico) dell’altro personaggio nei confronti dei responsabili di questa morte. Così dicendo alludo ai pupazzi suddetti, naturalmente: di un livello tale da farci sentire orfani più che mai degli effetti di quel “Buongoverno” affrescato tanti secoli fa da Ambrogio Lorenzetti forse non a Siena ma nei cieli dell’utopia, considerando la miseria morale, intellettuale e umana che tocchiamo con mano. Grazie in conclusione generale Nistri, per quel “Suo fratello” rivolto a Ilaria Cucchi. Dopo dieci anni di coscienza civile trafitta alla vista del volto di Stefano orribilmente tumefatto, questa sua lettera animata da vero e umano rispetto è preziosa.

 

Andrea Mariotti

 

 

lunedì, Aprile 8th, 2019

 

L’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi” invita alla

 

conferenza

 

Gabriele D’Annunzio e l’impresa di Fiume

 

che si terrà

 

giovedì 18 aprile 2019 alle ore 17,00

 

presso l’Associazione Nazionale dei Bersaglieri

 

in via Anicia, 23

Roma

 

 

Relatori:

 

Prof. Franco Tamassia: Gabriele D’Annunzio e l’Impresa di Fiume

 

Gen. C. A. Agostino Pedone: Gabriele D’Annunzio e i Bersaglieri

 

Terminata la Prima Guerra Mondiale nella Conferenza della Pace le Potenze vincitrici regolano i nuovi rapporti territoriali. L’Italia, che ha dato uno dei maggiori contributi di sangue, chiede l’annessione di Fiume dove la stragrande maggioranza degli abitanti è italiana. Il rifiuto degli alleati lascia il Governo italiano isolato e indebolito. Gabriele D’Annunzio, che alla vittoria ha dato un decisivo contributo con il pensiero e l’azione, il 12 settembre 1919 occupa la città, alla testa di 2600 legionari, e istituisce la Reggenza italiana del Carnaro.

In quasi 500 giorni il Poeta soldato instaura uno Stato conforme ai suoi ideali sia politici che estetici, retto da una Costituzione, la Carta del Carnaro. Le bende ideologiche, che spesso coprono gli occhi della storiografia di parte, attraverso delle analisi unilaterali hanno fatto condannare questa esperienza come l’avventura di un visionario alla testa di pochi facinorosi. Cadute queste bende la breve esperienza rivela aspetti di imprevedibile attualità, come il fondamentale ruolo sociale della cultura, dell’arte, della poesia e della danza, che domina nell’assetto di quella improvvisata società, rigorosamente interclasse, impostato sui principi della pace, della solidarietà e della tolleranza. Il Poeta soldato, nella sua esperienza bellica, seppe avere un rapporto forte con ogni anima delle Forze Armate, ma un’intesa particolare la ebbe con i Bersaglieri ai quali lo univa la concezione della vita come ardimento eroico, come ritmo, come velocità e soprattutto come particolare dimensione estetica.

 

Via Anicia, parallela a viale Trastevere, è raggiungibile con il bus H (fermata di piazza Sonnino) o con il tram 8 (fermata di piazza Mastai).

 

Ufficio stampa

Cinzia Dal Maso

328.9110434

 

 

 

sabato, Aprile 6th, 2019

 

6 aprile 2009/ 6 aprile 2019 decennale del terremoto abruzzese

 

QUELLA SERA DI APRILE

 

O fontanile di Campitello,

zampilla ancora l’acqua tua?

e tu, agrifoglio dei Lucrètili

monti, sempreverde barbaglio,

come parli al mio cuore!

ma ecco, all’orizzonte, bianche

del Gran Sasso le cime: zanne

d’un elefante acceso d’ira

per l’umana miopia.

 

Andrea Mariotti, dalla silloge Scolpire questa pace, 2013

 

 

lunedì, Aprile 1st, 2019

 

SUPPLICA A MIA MADRE

 

E’ difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

 

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

 

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

 

Sei insostituibile. Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.

 

E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame

d’amore, dell’amore di corpi senza anima.

 

Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

 

ho passato l’infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

 

Era l’unico modo per sentire la vita,

l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.

 

Sopravviviamo: ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.

 

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile

 

 

PIER PAOLO PASOLINI, DA POESIA IN FORMA DI ROSA

 

 

lunedì, Marzo 25th, 2019

Siamo lieti di annunciare che

martedì 26 marzo, ore 15.40

presso

l’Università di Verona

Aula Messedaglia

Chiostro di S. Maria della Vittoria

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Franco D’Intino

Laboratorio Leopardi

Università Sapienza di Roma

 

terrà la lezione di dottorato

 

L’immaginario romantico di Leopardi

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per il ciclo «L’eredità di Leopardi»

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La Redazione del Laboratorio Leopardi

 

giovedì, Marzo 21st, 2019

Per la Giornata Mondiale della Poesia, ecco una stupenda lirica di Giorgio Caproni…a/m:

 

 

A MIO FIGLIO ATTILIO MAURO CHE HA IL NOME DI MIO PADRE

 

Portami con te lontano

…lontano…

nel tuo futuro.

Diventa mio padre, portami

per la mano

dov’è diretto sicuro

il tuo passo d’Irlanda

-l’arpa del tuo profilo

biondo, alto

già più di me che inclino

già verso l’erba.

 

Serba

di me questo ricordo vano

che scrivo mentre la mano

mi trema.

 

Rema

con me negli occhi al largo

del tuo futuro, mentre odo

(non odio) abbrunato il sordo

battito del tamburo

che rulla – come il mio cuore: in nome

di nulla – La Dedizione.

 

 

GIORGIO CAPRONI, dal MURO DELLA TERRA, 1975