Archive for the ‘Senza categoria’ Category

venerdì, Febbraio 22nd, 2019

Dopo aver veduto il bel film di F. Ozon Angel (2007), incuriosito ho letto il romanzo dallo stesso titolo di Elizabeth Taylor pubblicato nel 1957 e dal quale il regista ha preso le mosse. Non conoscevo la scrittrice inglese (omonima della celebre diva), e devo dire che la lettura è stata interessante e tutta d’un fiato, giacché mi è piaciuta l’ironia di cui la Taylor fa buon uso nel raccontare -fonte ispirativa la figura di Marie Corelli- il destino sopra le righe di Angel Deverell, quindicenne dagli occhi verdi e non poco astiosa, sepolta viva in uno squallido sobborgo londinese (in epoca edoardiana) ma dotata di una poderosa fantasia. Quella fantasia che la porterà in pochi anni a diventare una scrittrice di enorme successo a livello popolare, disprezzata dalla critica per gli eccessi melodrammatici dei suoi libri. Elizabeth Taylor rappresenta efficacemente un animo, quello di Angel, imperioso e goffo, non privo di cadute pacchiane; sostanzialmente perso in se stesso e quindi negato alla vita relazionale. Mi sono segnato il seguente passo al riguardo (dopo che Angel è riuscita a sposare un pittore di poco talento e scapigliato): “Come tante donne romantiche e narcisiste, Angel rifuggiva l’atto sommo dell’amore. Fosse stato per lei, sarebbe vissuta in un mondo di corteggiamenti e baciamano. Il sesso pareva un fatto estraneo, era un rovesciamento improvviso, non una continuazione delle gioie di essere corteggiata, e prima di poterlo sopportare doveva diventare una persona diversa, cosa di cui non sempre era capace, neanche per amore di Esmé. Quel dialogo disperato con se stessa durante il quale scrive, pensava lui, vale anche in amore”. Vittima dunque del suo “possente errore”, diciamo così, Angel invecchia, nella reggia diroccata acquistata al colmo della ricchezza, Paradise House, fedele fino all’ultimo respiro a se stessa; malata e ischeletrita, ormai abbandonata dal suo pubblico; fra gatti, pavoni e pareti scrostate. La parte finale del romanzo mi è sembrata la più bella, per la divaricazione quasi crudele fra un tempo di mutati costumi e gusti e la chiusura della protagonista, amante degli animali e fondamentalmente misantropa. L’ironia della Taylor si fa lieve a questo punto, e non poca pietas si posa sulla sua discutibile eroina. Dall’ultima di copertina del libro che ho finito di leggere, si apprende peraltro che esso è stato incluso dallo “Spectator” un una lista comprendente capolavori del dopoguerra della statura di Lolita, Herzog e Il signore delle mosche. Ecco come talvolta un buon film, quello ricordato all’inizio di Ozon, ci mette sulle tracce di un gran bel libro.

 

Andrea Mariotti

 

 

 

lunedì, Febbraio 18th, 2019

Siamo lieti di annunciare che

mercoledì 20 febbraio 2019, ore 17.00

presso il

Liceo scientifico statale A. Righi (succursale)

(Roma, Via Boncompagni 22)

*   *   *

Franco D’Intino

Laboratorio Leopardi

Università Sapienza di Roma

 

terrà la lezione

 

Leopardi legge Platone

*   *   *

all’interno della serie

Seminari Leopardiani

organizzata dall’

Istituto Italiano di Studi Filosofici Scuola di Roma

*   *   *   *   *

La Redazione del Laboratorio Leopardi

 

sabato, Febbraio 16th, 2019

De senectute, ovvero di una maleducazione di massa ormai all’apogeo

 

Uno decide dopo una brutta influenza di tornare a camminare in una giornata bellissima (di precoce primavera) non distante da Roma, per misurare bene i propri passi senza affaticarsi indebitamente. A verifica effettuata dell’anello di Veio da Isola Farnese, giusto pertanto il meritato e sobrio pranzo da consumare seduti su una panchina della solinga piazzetta del borgo (in foto), con un bel sole caldo quale condimento…solinga ho appena scritto? Illusione! Pochi secondi e squilla un cellulare, a introdurre la voce gracchiante e a squarciagola di un vegliardo (del tutto mancato nel senso nobile di questo termine, a dire il vero…) seduto non distante da me. Siccome la faccenda si prolunga (con evidente e prepotente “privatizzazione” della piazzetta da parte del forse inconsapevole ma non per questo meno fastidioso e canuto soggetto), ecco che con molto tatto gli dico (volendomi godere a tutti i costi il momento di relax): ” Scusi, potrebbe abbassare un pochino la voce?”. La sua affilata e spiazzante risposta: ” Ma a chi dà fastidio?”…per continuare poi come se niente fosse inducendomi ad andarmene, con nostalgia di quell’ attimo di pace soltanto vagheggiato e smentito dai fatti. Posso dire che proprio non se ne può più di questa maggioranza urlante e scostumata senza limiti di età che ci prende di petto, ai fianchi e anche per il sedere?

 

Andrea Mariotti

 

 

domenica, Febbraio 10th, 2019

 

Laboratorio di filosofia della natura e studi umanistici

 

MAGNUM MIRACULUM HOMO   (in collaborazione con il Laboratorio Leopardi, Sapienza di Roma)

 

 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

(Accademia Vivarium Novum)

 

dal 3 al 10 febbraio 2019

presso Villa Falconieri (Frascati)

 

10 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9.30 – 13.00 Visita agli scavi di Tusculum e all’abbazia greca di Grottaferrata

13.30 Pranzo

16:00 – 19:30 Tavola rotonda e dibattito sul tema “Economia, etica e filosofia: una rinnovata attuazione della giustizia e della libertà”

Interventi di: Biagio De Giovanni (Università “L’Orientale” di Napoli), Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica), Paolo Maddalena (Vicepresidente emerito della Corte costituzionale), Sebastiano Maffettone (LUISS “Guido Carli” di Roma).

 

A partire dalle ore 18, è prevista la mia lettura interiore, ossia a memoria, della Ginestra di Giacomo Leopardi (a/m)

 

 

giovedì, Febbraio 7th, 2019

A DIECI ANNI DALLA MORTE DI ELUANA ENGLARO

 

Ripropongo qui il mio scritto a caldo di ieri sera su Facebook dopo aver seguito la trasmissione di Enrico Mentana sulla tragica esperienza della famiglia Englaro che ha riguardato e riguarda il nostro paese…a/m:

 

Serata di commozione ed anche di indignazione, nel seguire su La7 la trasmissione di Mentana relativa al decennale ormai prossimo (9/2/2009) della morte di Eluana Englaro…la lucida, costante fermezza del padre Beppino invecchiato soltanto fisicamente, le foto di Eluana dal sorriso radioso prima del tragico incidente della strada capace di renderla per anni (tanti, troppi!) ” priva di morte e orfana di vita” (per citare i versi che Ceronetti le dedicò); lo scontro istituzionale fra Berlusconi allora a capo del Governo e Napolitano Presidente della Repubblica…fino alla morte della giovane donna la sera del 9 febbraio 2009 (Eluana che secondo Berlusconi sarebbe stata “abile” a generare e che anche per questo andava “salvata”); morte a conti fatti “salvifica” per i troppi sicofanti di quel tempo che sbattevano i pugni sui banchi del Senato in nome di una astratta difesa della Vita; chiudendo gli occhi di fronte a una tragedia che non aveva bisogno di grotteschi furori bensì soltanto del rispetto della volontà della famiglia (per tacere degli scritti della stessa Eluana ritrovati quindici anni dopo l’incidente, tali da non lasciar dubbi su quella che sarebbe stata la volontà della ragazza se solo avesse potuto parlare, una volta inchiodata a quella vita vegetativa che sappiamo). Ho risfogliato questa sera le pagine del libro “La vita senza limiti” (di Beppino Englaro con Adriana Pannitteri; volume che Beppino presentò alla Fiera del Libro di Roma l’otto dicembre 2012)… che dire in conclusione se non che i pessimi costumi odierni vengono da lontano o meglio dalla nostra storia recente? rammentiamo a tal proposito il plebiscito parlamentare che accreditò la panzana berlusconiana in merito ad una certa Ruby ritenuta la nipote di Mubarak? Per quanto mi riguarda ho sempre avuto una sorta di malcelato e coerente orrore etico-intellettuale nei confronti dell’ Unto del Signore, grande inquinatore delle falde antropologiche della nostra società! I risultati, come già detto, si vedono oggi, senza fare nomi e cognomi (anche per non allontanarmi troppo dal tema che mi stava a cuore in questo mio scritto, e cioè la riflessione su una pagina buia della nostra storia a distanza di dieci anni dal suo epilogo: prima pensando, naturalmente, all’ atroce destino di Eluana nonché alle sofferenza di una famiglia comunque combattiva in merito alla difesa del diritto all’autodeterminazione). Oggi abbiamo una legge al riguardo, di cui si parla troppo poco giacché ” pensare è sconsigliato” (per citare il cantautore Francesco Guccini) in questo frastuono quotidiano di  flautus vocis davvero senza costrutto. Il grande Recanatese infine, ci ricorda nella sua GINESTRA (rivolto al “secol nuovo” che proprio non gli andava a genio): “Libertà vai sognando, e servo a un tempo/ vuoi di nuovo il pensiero,/ sul per cui risorgemmo/ della barbarie in parte, e per cui solo/ si cresce in civiltà, che sola in meglio/ guida i pubblici fati” (72-77). Nel ringraziare in conclusione (dal mio punto di vista che non pretende di essere totalizzante nel rispetto di sensibilità diverse) Beppino Englaro di cui custodisco nell’animo il sorriso di umana simpatia (che mi riservò a Roma in occasione della presentazione del suddetto suo libro) rivolgo un pensiero affettuoso a Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore che a quanto sembra non potrà più camminare, dopo essere stato colpito sabato scorso a Roma da un proiettile ad altri destinato. Roba da pazzi e “normalità” quotidiana!

 

Andrea Mariotti

 

 

lunedì, Febbraio 4th, 2019

Rileggendo una pagina di Pasolini in Descrizioni di descrizioni a proposito della elaborazione poetica “lotta fitta e disperata con le varianti”, mi è tornata alla mente una mia breve lirica del 1985:

 

VELA

amarti veramente!
se rido della fretta
e sprono la mia penna,
diventa più silenzio
sereno il mio tormento

 

poesia di Andrea Mariotti, dalla silloge Lungo il crinale, Bastogi, 1998

 

p.s. mia la foto del 2007 scattata in Bretagna

 

venerdì, Febbraio 1st, 2019

Siamo lieti di annunciare il programma completo del

 

*   *   * 

Laboratorio di filosofia della natura e studi umanistici

MAGNUM MIRACULUM HOMO

che il

 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

(Accademia Vivarium Novum)

 

organizzerà in collaborazione con il Laboratorio Leopardi

dal 3 al 10 febbraio 2019

presso Villa Falconieri (Frascati)

*   *   *

3 febbraio

16:00 – 17:00 Accoglienza dei partecipanti; visita della Villa Falconieri e del Campus mondiale dell’umanesimo

17:00 Rinfresco di benvenuto

17:30 – 19:30 Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi), Novella Bellucci (Università di Roma “La Sapienza”), Franco d’Intino (Università di Roma “La Sapienza”) e Luigi Miraglia (Accademia Vivarium novum): presentazione del “Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero”

19:30 Concerto del coro Tyrtarion dell’Accademia Vivarium novum

20:30 Cena

 

4 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi): “Le trasformazioni del concetto di natura, dalla meccanica classica alla fisica dei fenomeni complessi”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Olga Pombo (Università di Lisbona): “L’unità del pensiero e della scienza: sentieri diversi e reali sviluppi”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Mauro Carfora (Università di Pavia): “La migliore di tutte le lingue: per una proficua interazione fra i saperi del nostro tempo”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Visita alla mostra “Un pianeta sorprendente – La Terra vista dallo spazio” allestita presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati

19.30 Proiezione dei documentari “Posse renasci” e “Meminisse iuvabit”

21:00 Cena

 

5 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Lamberto Maffei (Scuola normale superiore di Pisa e Accademia nazionale dei Lincei): “Miti e realtà”

11.00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Giorgio Parisi (Università “La Sapienza” di Roma e Accademia nazionale dei Lincei): “A che serve la scienza”

13:00 Concerto del coro Tyrtarion dell’Accademia Vivarium novum

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Remo Bodei (Università della California di Los Angeles, Scuola normale superiore di Pisa e Accademia nazionale dei Lincei): “Civiltà e umanità”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Flavio Keller (Università Campus bio-medico di Roma): “Riflessioni sul rapporto fra percezione e azione”

20:00 Concerto dell’Ensemble Campus biomedico, diretta da Flavio Keller

21:00 Cena

 

6 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Giuseppe Mussardo (Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste): “Il grande gioco: l’affascinante linguaggio della simmetria”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Olga Pombo (Università di Lisbona): “La relazione fra scienza e arte e il suo significato filosofico”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Antonio Rostagno (Università “La Sapienza” di Roma): “La ‘quarta rivoluzione’ e la musica oggi”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Giulio Maria Chiodi (Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli): “La dignità umana come dovere e la giustizia oltre ogni norma”

21:00 Cena

22:00 Proiezione del documentario “Evariste Galois e la teoria della simmetria e bellezza in matematica”

 

7 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Marcelo Sánchez Sorondo (Pontificia accademia delle scienze e Pontificia accademia delle scienze sociali): “Poteri e limiti dell’intelligenza artificiale (IA)”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Paolo Ercolani (Università “Carlo Bo” di Urbino): “Solitudini comunicanti: le disavventure della I-gen”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Tiziana Provvidera (University College London e Istituto Italiano per gli studi filosofici): “Giordano Bruno e gli eroici furori”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Luigi Miraglia (Accademia Vivarium novum): “L’uomo non è antiquato: considerazioni sulla natura e la dignità umane e il loro rapporto con la tecnica”

20:00 Antigone di Sofocle (rappresentazione del gruppo Vertumnus dell’Accademia Vivarium novum in collaborazione col liceo classico “Cicerone” di Frascati)

21:00 Cena

 

8 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Ignacio Armella (Accademia Vivarium novum): “Aliud homini, aliud humanitati satis est (Varrone, De lingua Latina 8, 16): rapporti fra uomo e tecnica alla luce della filosofia antica”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Giulio Ferroni (Università di Roma “La Sapienza”): “Il punto e il cerchio: geometria dantesca”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Novella Bellucci (Università di Roma “La Sapienza”): “Universo, natura, viventi: le profetiche provocazioni del libro morale di Giacomo Leopardi”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Franco D’Intino (Università di Roma “La Sapienza”): “Leopardi e il libro organico”

19.30 Concerto d’arpa di Joost Willemze

21:00 Cena

 

9 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi): “Perché l’uomo non è una macchina: dall’individuazione biologica alla formazione dell’intelligenza”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica): “Le vicissitudini dell’ingenium nell’evoluzione delle idee moderne da Aristotele a Vico”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Sebastiano Maffettone (LUISS Guido Carli di Roma): “Sistemi comparati di pensiero politico fra Oriente e Occidente”

18:00 – 19:30 Paolo Maddalena (Vicepresidente emerito della Corte costituzionale): “Lo ius gentium come fondamento d’un nuovo umanesimo”

19:30 Concerto dell’Associazione musicale “Karl Jenkins”: Maude Gratton, clavicembalo – musiche di W. F. Bach

 

10 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9.30 – 13.00 Visita agli scavi di Tusculum e all’abbazia greca di Grottaferrata

13.30 Pranzo

16:00 – 19:30 Tavola rotonda e dibattito sul tema “Economia, etica e filosofia: una rinnovata attuazione della giustizia e della libertà”

Interventi di: Biagio De Giovanni (Università “L’Orientale” di Napoli), Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica), Paolo Maddalena (Vicepresidente emerito della Corte costituzionale), Sebastiano Maffettone (LUISS “Guido Carli” di Roma).

 

*   *   *

 

Per informazioni su come prenotarsi:

https://vivariumnovum.net/it/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

Bando in inglese:

https://vivariumnovum.net/en/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

*   *   *   *   *

La Redazione del Laboratorio Leopardi

 

 

domenica, Gennaio 27th, 2019

 

27 gennaio 2019,  Giornata della Memoria

 

…E’ un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto  sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui saranno forse ancora attuabili.

 

La tua Anna (a Kitty, 15/7/1944)

 

ANNA FRANK,  DIARIO

 

P.s. mia la foto (scattata nel 2007) all’interno del campo di concentramento di Mauthausen. Proprio le parole indimenticabili di Anna Frank mi permettono di ricordare con rispetto ancora una volta che questa è anche la giornata del genetliaco di W.A. Mozart (27/1/1756), “fontana vivace” -per dirla col Sommo Poeta- di armonia per gli umani…a/m

 

 

venerdì, Gennaio 25th, 2019

 

Vedi come si erge candido

d’alta neve il Soratte! I boschi al peso

non reggono, fiaccati, e per l’acuto

gelo si sono rappresi i fiumi.

 

Dissipa il freddo deponendo legna

sul focolare, in abbondanza, e mesci

da un anfora sabina a doppia ansa,

o Taliarco, vino di quattr’anni!

 

Lascia il resto agli dei, che appena placano

i venti in lotta sulla ribollente

distesa, non più ondeggiano i cipressi

né con essi agitati i vetusti orni.

 

Cosa accadrà domani, tu non chiedere.

Se un altro giorno ti darà la Sorte,

ascrivilo a guadagno e non spregiare,

ora che sei giovane, le danze e i dolci amori,

 

mentre è lontano dal tuo verde il tedio

della vecchiaia. Adesso il Campo

e le piazze; ora prima che annotti

si ripeta il lieve sussurro dei convegni,

 

ora il gradito riso che ti svela

da un angolo segreto ove si celi

la tua fanciulla, e il pegno strappato

dal polso o dal dito che resiste appena.

 

 

ORAZIO, Odi I, 9  (tr. Luca Canali)

 

 

giovedì, Gennaio 17th, 2019

Note letterarie

 

Non si può disconoscere lo stretto legame che c’è tra la piu’ importante poesia italiana del Novecento (soprattutto Ungaretti e Montale) e la produzione più innovativa di poeti stranieri, quali Paul Ambroise Valery, Ezra Pound, Thomas S..Eliot. A cominciare da Valery, va sottolineato che per lui, la poesia è un gioco, una “Festa dell’intelletto”, in cui nulla è casuale, nulla è irrazionale. La realtà è linguaggio allusivo, misterioso; rappresentazione di vicende interiori, di idee. E’ astratta tensione spirituale e metafisica in cui la parola si fa musica, diventa ritmo, il ritmo che crea la magia delle immagini (quel ritmo e quella musica,  essenziali alla comprensione dei testi ungarettiani!).

“…Bel cielo, vero cielo, guardami, cambio! / Dopo tanto orgoglio, dopo tanta strana/ oziosità, ma piena di potere, / io mi abbandono al luccicante spazio…(Valery: “Opere poetiche”). Anche Ezra Pound afferma che la lingua poetica dev’essere “linguaggio carico di significato al massimo grado possibile”, in cui il ritmo riveste grande importanza, essendo la poesia strettamente legata alla musica. Nei “Cantos”, poema epico-lirico, l’opera più nota di Ezra Pound, colpisce il variare continuo di registro linguistico e stilistico, di ritmo e di tono.”…Spento il sole, ombra sull’oceano…/sovra tessuta nebbia fitta,  mai strale/ di sole la trafigge,/ né rotando alle stelle, né tornando dal cielo,/ notte fosca…” (da “I Cantos”).  Simbolismo sottile e visibile afflato lirico caratterizzano la scrittura poetica di Thomas Stearns Eliot unitamente alla riflessione critica e all’uso del correlativo oggettivo utilizzato dal Montale delle “Occasioni”. Nei “Poemetti”, come nei “Quattro quartetti”, Eliot rappresenta la condizione desolata dell’uomo moderno, la sua ansia di riscatto e di liberazione (temi cari ai nostri poeti del Novecento) che si traduce spesso in anelito religioso e nella possibilità di elevazione attraverso un percorso spirituale. Il tessuto lirico è fatto di immagini, di trapassi di toni (nostalgico, ironico, quotidiano), di citazioni, che rappresentano i cardini del discorso poetico…”Nell’ora violetta, quando gli occhi e la schiena/si levano dallo scrittoio, quando il motore umano attende/ come un tassì che pulsa nell’attesa…” (da “La terra desolata”). Vorrei concludere questa mia breve nota affermando che la letteratura novecentesca europea -compresa quella italiana- intessuta di comune attenzione sulla vicenda esistenziale (in particolare l’esplorazione dell’inconscio), rappresenta con assoluta, rigorosa fedeltà, la vita umana nelle diverse sfaccettature e in ogni sua espressione.

 

Fiorella D’Ambrosio