Archive for ottobre, 2013

giovedì, ottobre 31st, 2013

invitofiorentini

Con piacere do notizia della presentazione prevista per il 5 novembre prossimo del nuovo romanzo di Claudio Fiorentini, dal titolo CAPTALOONA, come si legge qua sopra nell’invito. La mia relazione critica sul libro in oggetto sarà visibile nel presente blog a partire dal 6 novembre, alla voce Sui romanzieri (2013). A tutti segnalo nel frattempo il suggestivo sito dell’autore recentemente rinnovato e raggiungibile dall’home page del mio (Blogroll, L’estroso Claudio Fiorentini).

domenica, ottobre 27th, 2013

Orologio

Nebbia nel rincasare, l’altra sera”…questo il verso incipitario della poesia da me scritta la notte scorsa. La offro ai visitatori del blog senz’altro aggiungere (mia la foto qua sopra tutt’altro che “creativa” , ma poco importa…):

FINE DELL’ ORA LEGALE

Nebbia nel rincasare, l’altra sera.
Davvero tanta. E questa notte,
di un’ora indietro gli orologi…
giusto: in questo oscuro autunno
che l’incertezza semina nell’animo,
un vecchio clown ritorna azzurro.
La terra trema, manca il lavoro;
trafitta al cuore la gioventù
si liquefà nel Belpaese ridotto
in bunker dalle laide intese.

Andrea Mariotti, poesia inedita, 27 ottobre 2013.

giovedì, ottobre 24th, 2013

Phalloides

Domenica scorsa, lungo un bellissimo sentiero di montagna (le querce come campanello d’allarme), ecco per terra quello che volgarmente è chiamato anche L’Angelo Sterminatore (50 grammi di esso, ingeriti, portano a morte quasi certa): si tratta del fungo osservabile nella foto qua sopra, da me scattata con imperizia, forse; ma non fino al punto di non consentire l’identificazione del micidiale frutto della terra. E dire che da tempo immemorabile questo fungo viene scambiato per un agarico, una russula o un tricoloma, da cercatori improvvidi: un errore che conduce alla morte, senza che la medicina possa in alcun modo intervenire. Questo il “cappello” (per rimanere in tema) onde presentare una mia brevissima lirica di undici anni fa (ispirata per l’appunto dall’osservazione del fungo che prima d’ogni altro occorre conoscere) :

Phalloides

ha il fegato in appalto,
quel figlio di tignosa.
La madre come sposa
fino al blocco renale.

Andrea Mariotti, poesia del 2002, poi inclusa in Spento di sirena l’urlo, 2007, Ibiskos Editrice Risolo.

venerdì, ottobre 11th, 2013

Gramsci

Con vivo dolore ho appreso questo pomeriggio dal caro amico Massimo Mancini la notizia della scomparsa di Angela Molteni, autrice e curatrice, sulla Rete, delle “Pagine corsare” (dal febbraio 2012 rinnovate e confluite nel blog pasolinipuntonet): ossia il sito di prestigio internazionale dedicato a Pier Paolo Pasolini. Angela Molteni, secondo quanto mi ha riferito Silvio Parrello, ha chiuso gli occhi per sempre la scorsa notte. Non ho avuto l’occasione di conoscere di persona la Molteni, custode insigne della memoria più che mai viva del grande scrittore e regista. A lei commosso dedico la foto qua sopra da me scattata mesi addietro nel Cimitero degli Inglesi (quartiere romano di Testaccio): una foto che più pasoliniana non si potrebbe…vero, Angela? ti sia lieve la terra.

mercoledì, ottobre 9th, 2013

Giorgetti

Recentemente, parlando con Claudio Fiorentini -ben noto, ormai, ai visitatori del presente blog- della poesia di Ninnj Di Stefano Busà, ho insistito sull’equilibrio a mio avviso evidente fra ispirazione e ars poetica nella liriche di questa grande poetessa. Per tale motivo mi è venuto in mente di presentare quest’oggi in onore della Busà la foto qua sopra (da me scattata giorni addietro all’interno della chiesa romana di San Girolamo della Carità, al cospetto della meravigliosa prima cappella d.; fra le ultime opere di Francesco Borromini: laddove è possibile ammirare la singolare, bellissima balaustrata a drappo sostenuto da angeli, di Antonio Giorgetti). Ebbene, avendomi la poetessa inviato la sua ultima e premiata raccolta dal titolo Ellittiche Stelle (Ed. ETS, con prefazione di Nazario Pardini, 2013), non posso che confermare quanto appena detto; nel senso che un trasparente esempio del suddetto equilibrio è percepibile a parer mio nella poesia (inclusa nella raccolta) che mi accingo a presentare con il consenso della Busà:

Non riconosco più le trame del pensiero,
il levarsi dei giorni docili alla vita.
Primavere scandimmo, di gelsi e melograni,
di magnolie candide nel vento.
E un sole immenso a illuminare la piana
del crepuscolo, la tortora riverberata
nel suo arco di speranza.

Ora so che il giorno mi denuda,
ignora i riverberi azzurri,
allude all’infinito dell’istante,
la perfezione viva del tramonto,
fuoco deragliato tra le stoppie:
non fa differenza la luce dalle ombre.

Così ricordo tutte le mie lune
arenate in cieli d’altri tempi,
parole tremano alle labbra
come ala che fende l’orlo della terra
e impazza ai muri di silenzio
tra torbide risate e il miele già disciolto.
Sono radice e linfa, brezza nella carne,
mi apro a ventaglio al mio dolore
.

(poesia di Ninnj Di Stefano Busà)

…equilibrio peraltro di pieni e di vuoti, in questa poesia (“E un sole immenso a illuminare la piana/ del crepuscolo”), frammisto all’abilità estrema nel passo indietro dell’io poetico per far parlare direttamente le cose, nel vortice di un ritmo vitalissimo e implacato ad ogni giro di verso…e che dire della raffinata estetica della citazione tipica della Busà che però, nella poesia in oggetto, mi ha particolarmente toccato? alludo al verso “come ala che fende l’orlo della terra”, che mi ha fatto pensare al poeta del nostro Novecento da me maggiormente amato, e cioè Giorgio Caproni (il cui capolavoro è, per unanime riconoscimento di critica e pubblico per l’appunto Il muro della terra, del 1975). Infatti, cosa dice la Busà nel verso successivo a quello appena citato? “e impazza ai muri di silenzio”… qui mi fermo, per quanto mi riguarda, di fronte a una poesia bellissima e struggente nel senso più asciutto che si possa immaginare. Mi fermo, stavo dicendo, dovendo dare la parola a un grande scrittore, critico e traduttore del nostro tempo, Ernesto Ferrero, che così si esprime a proposito della poesia di Ninnj Di Stefano Busà :

Ho letto i Suoi versi, che attestano l’indubbia qualità del Suo lavoro e del livello espressivo, controllato da una mano sicura.
In genere faccio un po’ fatica a leggere la poesia contemporanea, perché spesso è inquinata dal poetichese, cioé da una maniera stucchevole e compiaciuta di effetti peraltro risaputi e mai originali; o involuta in fumismi gratuiti che non si lasciano decifrare. Mi sembra che Lei sappia evitare l’uno e gli altri, trovando una cifra personalissima, un tono e un esito assolutamente persuasivi
.”

…opportuno riportare qui una breve ma significativa nota biografica di Ernesto Ferrero:

Ernesto Ferrero è nato a Torino nel 1938. È stato direttore editoriale di Einaudi e Garzanti, e direttore letterario di Mondadori. Dal 1998 è direttore della Fiera Internazionale del Libro di Torino. Si è occupato di linguistica, di critica letteraria, storia. Come narratore, ha vinto il Premio Strega 2000 con il romanzo N. , che rievoca i trecento giorni dell’esilio elbano di Napoleone attraverso gli occhi del suo bibliotecario. Del 2001 è L’anno dell’Indiano, storia vera di un geniale istrione nell’Italia del 1924. I suoi libri più recenti sono un trattatello sul sistema operativo di Napoleone organizzatore e manager (Lezioni napoleoniche, Mondadori 2002, Premio Elba e Rhegium Julii), e il monologo teatrale Elisa, che dà voce alla sorella dell’imperatore, principessa di Lucca e granduchessa di Toscana (Sellerio, 2002). Traduttore di Céline (Viaggio al termine della notte, Cassepipe) e di Flaubert (Bouvard e Pécuchet), è collaboratore de “La Stampa”.

A Ninnj Di Stefano Busà in conclusione, che fa onore al presente blog, va il mio sentito ringraziamento per la raccolta dalla quale ho estrapolato la poesia oggi presentata; per me, ripeto, particolarmente significativa.

giovedì, ottobre 3rd, 2013

Immag007

“…e al suo corpo non volle altra bara” (Paradiso, XI,117): così, con questo endecasillabo, Dante suggella la sua stupenda agiografia del Poverello di Assisi, che la sera del 3 ottobre del 1226 chiudeva gli occhi deposto sulla nuda terra della Porziuncola, nel luogo a lui più caro. Scrivo questa brevissima nota particolarmente scosso dalla terribile notizia di oggi del poveri morti di Lampedusa (che si contano a centinaia). “Vergogna!”, ha subito esclamato papa Francesco che domani sarà ad Assisi ma che già si è recato nei mesi passati a Lampedusa levando alta la sua voce al cospetto delle mortifere acque del Mediterraneo (e delle inique leggi degli uomini). Mia la foto qua sopra.

mercoledì, ottobre 2nd, 2013

LOCANDINAANTONELLARIZZO-page-001

Con piacere do notizia della presentazione prevista per il 5 ottobre prossimo in Aprilia della nuova silloge poetica di Antonella Rizzo, dal titolo CONFESSIONI DI UNA GIOVANE ERETICA, come si legge qua sopra nella locandina. La mia relazione critica sulla silloge in oggetto sarà visibile nel presente blog a partire dal 6 ottobre, alla voce Sui poeti che incontro (2013). La poetessa, raggiungibile sulla Rete, ha pubblicato nel 2012 con lusinghiero successo di critica e di pubblico la raccolta IL SONNO DI SALOME’ (Pescara, Edizioni TRACCE).

martedì, ottobre 1st, 2013

02 Pasolini al tempo di Accattone

Ancora una segnalazione per i visitatori del blog: è possibile vedere su YouTube, all’indirizzo http://youtu.be/JlW5_lIpaEE, un video particolare. Tale video riguarda quello che il mio caro amico Massimo Mancini ha definito un “trattamento di bellezza” alla Stele di Pier Paolo Pasolini, all’Idroscalo di Ostia (luogo dove il grande scrittore e regista fu barbaramente massacrato nella notte fra il primo e il due novembre del 1975). Trattamento di bellezza…e già a partire da qui si coglie come una dolce umanizzazione, nei riguardi della Stele in ricordo del poeta delle Ceneri di Gramsci. Mi permetto di ripetere quanto ho scritto a Massimo, dopo aver visto il video:ecco l’etica del fare…ma non intendo ovviamente aggiungere altro; se non la notizia che anche il bellissimo disegno che raffigura Pasolini qua sopra presentato, è dovuto a Massimo. Un disegno che ci riporta al primo, stupendo film pasoliniano: Accattone, del 1961.