Archive for luglio, 2010

sabato, luglio 31st, 2010

Nel salutare i visitatori di questo sito dopo la mia vacanza, li esorto a non recarsi a Casalmaggiore (Cremona) per visitare il duomo di Santo Stefano; pensando in buona fede di potersi trovare al cospetto del sublime dipinto del Parmigianino ivi custodito, cioè la MADONNA COL BAMBINO, I SANTI STEFANO E GIOVANNI BATTISTA CON COMMITTENTE. Sì, perché a leggere il fortunato saggio di Vittorio Sgarbi L’ ITALIA DELLE MERAVIGLIE, Bompiani, 2009 (pgg.27-30 e 64-67), sembrerebbe scontato che l’illustre critico stia parlando con toni ispirati dell’opera autografa del grande pittore, per l’appunto visibile nel duomo di Casalmaggiore; laddove la stessa risulta in realtà custodita nella pinacoteca di Dresda (come ben sapeva -a parte la Pro Loco- anche l’uomo della strada piuttosto affabile da me incontrato davanti al duomo, al cui interno si trova la copia del suddetto dipinto, eseguita dal Ghislina). Ma c’è dell’altro, in quest’Italia delle…sgarberie: non si creda neppure di poter visitare (per contrappasso positivo a quanto raccontato) la chiesetta di S. Giovanni Battista, in Caprese Michelangelo (Arezzo), dove venne battezzato il Buonarroti. CLOSED! in piena estate 2010, alle ore 11 del mattino; nell’era del web, e dei giovani senza lavoro…

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

Purg., VI, 76-78.

giovedì, luglio 8th, 2010

270px-Bach

Fra pochi giorni ricorrerà il quinto anniversario della scomparsa dell’antropologa Cecilia Gatto Trocchi, studiosa molto nota a livello internazionale. Cecilia, di cui sono stato amico negli ultimi cinque anni della sua vita, non ha retto alla perdita prematura dell’unico figlio, in seguito ad un incidente automobilistico avvenuto nel 2003. E’ dolce per me ricordare l’amica che non c’è più ripensando al nostro primo incontro, nel settembre del 2000, presso la chiesa romana di Sant’Anselmo all’Aventino, in occasione di una serata musicale dedicata all’opera per tastiera di J.S.Bach; fatica affrontata da un monaco irlandese di cui mi sfugge adesso il nome. Come apprezzavamo, Cecilia ed io, la titanica diligenza del citato esecutore, avendo entrambi in testa un’altra musica, ossia la prodigiosa interpretazione bachiana di Glenn Gould!…da Bach alle letture dantesche di Vittorio Sermonti presso i Mercati Traianei e poi al Pantheon, ecco che si affollano nella mia memoria le immagini di una condivisione profonda della Bellezza assieme a Cecilia, considerando la sua levatura intellettuale. Cecilia molto stimava la mia poesia, dandomi volentieri la parola a casa sua, di fronte a personalità di rilievo del mondo della cultura. E qui mi fermo, per porre un freno al dolore sempre vivo ma rispettoso verso la sua scelta di non esserci più, su questa terra. Rinuncio pertanto all’enfasi di un ipotetico dialogo con l’amica, in questa sede, per non scadere nel grottesco. E prendo temporaneo congedo dai visitatori del sito per un periodo di sospirata vacanza, augurando a tutti giornate lievi, se non ancora svincolate dagli impegni quotidiani.