Archive for Ottobre, 2019

lunedì, Ottobre 28th, 2019

Siamo lieti di divulgare (in allegato) il programma definitivo della

 

Scuola di alti studi

 

Natura naturans

Della natura e della condizione umana: trasformazioni, problemi e prospettive per un nuovo umanesimo

 

organizzata da

 

 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

Accademia Vivarium novum

Laboratorio Leopardi

 

*   *   *   *   *

 

Villa Falconieri, Frascati (Roma)

27 ottobre – 3 novembre 2019

 

Scuola di alti studi Natura naturans. Della natura e della condizione umana: trasformazioni, problemi e prospettive. Per un nuovo umanesimo

 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

Accademia Vivarium novum

Laboratorio Leopardi

 

Villa Falconieri, Frascati (Roma)

27 ottobre – 3 novembre 2019

 

Programma

 

Domenica 27 ottobre:

15:00 – 17:30  Accoglienza e presentazione della Fondazione mondiale per l’Umanesimo, dell’Accademia Vivarium novum e del “Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero”.

Luigi Miraglia (Direttore dell’Accademia Vivarium novum) – Pensieri e azioni per un nuovo Rinascimento – Presentazione del “Fondo Mondiale per l’Umanesimo”

17:30 – 18:30  Pausa caffè e visita della Villa Falconieri

18:30 – 19:30  Presentazione del tema e del programma della Scuola di alti studi su “Natura naturans – Della natura e della condizione umana: trasformazioni, problemi e prospettive” (per docenti e studenti iscritti)

Interventi di Novella Bellucci, Franco D’Intino e Luciano Boi

19:30 – 20:30  Concerto del coro Tyrtarion dell’Accademia Vivarium novum

21:00               Cena

 

Lunedi 28 ottobre:

8:30 – 9:00      Prima colazione

9:30 – 11:00    Amalio Marichalar (European Environment Foundation Basilea): Sobre sostenibilidad y cultura

11:00               Pausa caffè

11:30 – 13:00  Luigi Miraglia (Accademia Vivarium Novum): Natura duce utendum est

13:00 – 13:30  Discussione sulle lezioni

14:00               Pranzo

15:30 – 17:00  Giuseppe Mussardo (SISSA Trieste): A qualcuno piace freddo. Una breve storia della fisica delle basse temperature

17:00               Pausa caffè

17:30 – 19:00  Sergio Albeverio (Università di Bonn): La natura non lineare – matematica e fisica dei fenomeni estremi

19:00 – 20:30  Incontro seminariale, letture scelte e discussione (con G. Mussardo e S. Albeverio)

21:00               Cena

 

Martedì 29 ottobre (stessi orari):

Mattina:

  • Miguel Angel Granada (Università di Barcellona), “Libertas philosophandi nel Cinquecento: da Copernico a Galileo”
  • Ignazio Licata (Università di Palermo) “Osservare le nuvole, percorsi tra mappe e territori”
  • Discussione sulle lezioni

 

 

Pomeriggio:

  • Mauro Carfora (Università di Pavia), “Natura e conoscenza nella cosmologia moderna”
  • Carlo Ossola (Collège de France e Accademia dei Lincei), “Utopie fitomorfe”
  • Incontro seminariale, letture scelte e discussione (con L. Boi e Ignazio Licata)
  • 20:30 – 21:30  Concerto del coro Tyrtarion dell’Accademia Vivarium novum

 

 

Mercoledì 30 ottobre (stessi orari):

Mattina:

  • Guido Alliney (Università di Macerata), “La denaturalizzazione della volontà”
  • Olga Pombo (“Centro de filosofia” Università di Lisbona), “Infinite variety of nature and unity of science nature”
  • Discussione sulle lezioni

 

Pomeriggio:

  • Alberto Oliverio (Università Sapienza), “Determinismo e plasticità cerebrale”
  • Flavio Keller (Università Campus Bio-medico Roma), “La percezione delle emozioni”
  • Incontro seminariale, letture scelte e discussione (con Novella Bellucci e Antonio Rostagno)

 

  • 20:00 – Concerto dell’Ensemble di musica classica (Campus Bio-Medico Roma)

 

Giovedì 31 ottobre (stessi orari):

Mattina:

  • JamesLevine (Fondation Ipsen, Parigi), “Movement is life”
  • Piero Bevilacqua (Università Sapienza), “L’agricoltura industriale ignora la natura”

 

Pomeriggio:

  • Ignacio Armella Chávez (Accademia Vivarium Novum), “Ignorat Naturae potentiam qui illi non putat aliquando licere nisi quod saepius fecit (Sen.)”
  • Incontro seminariale, letture scelte e discussione (con Flavio Keller e Fabio Bentivoglio)

 

Venerdì 1° novembre (stessi orari):

Mattina:

  • Augustin Berque (Ecole de hautes études, Parigi), “Transhumanisme et cyborgie, ou recouvrance de la Terre?”
  • Giulio Maria Chiodi (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli), “Coscienza liminare e ragion pratica”
  • Discussione sulle lezioni

 

Pomeriggio:

  • Carlos Lobo (Collège international de philosophie, Parigi), “Natura naturans formaliter spectata.  Considérations phénoménologiques sur les conditions et les limites de la mathématisation de la nature”
  • Giulio Ferroni (Università Sapienza), “Natura, spazio, tempo in Machiavelli”
  • Incontro seminariale, letture scelte e discussione (con Giulio Maria Chiodi e Luciano Boi)

 

  • 20:15 – Spettacolo teatrale del Gruppo teatrale dell’Accademia Vivarium novum

 

Sabato 2 novembre (stessi orari):

Mattina:

  • Antonio Rostagno (Università Sapienza), “Musica humana (Boezio), Reinmenschilche (Wagner) e la ‘sovrumana’ musica assoluta”
  • Massimo Natale (Università di Verona), “ ‘Non hai promesso né ingannato’: la natura di Andrea Zanzotto”
  • Discussione sulle lezioni

 

Pomeriggio:

  • Alberto Folin (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli), “Leopardi: uomo e natura”
  • Antonio Moresco (Milano), “La letteratura nell’era dell’antropocene”
  • Lamberto Maffei (Scuola Normale Superiore, Pisa, e Accademia dei Lincei), “L’ambiente come terapia”
  • Discussione finale e prospettive

 

 

 

Contatti:

Accademia Vivarium novum
Villa Falconieri – Frascati (Roma)

Email: convegni@vivariumnovum.it
www.vivariumnovum.net

 

 

martedì, Ottobre 22nd, 2019

 

Commemorazione dello scontro di Villa Glori

 

Mercoledì 23 ottobre 2019

ore 10,30

 

Villa Glori, piazzale del Mandorlo

presso la Colonna commemorativa

 

 

La Società Mutuo Soccorso “Giuseppe Garibaldi” e l’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi” invitano alla cerimonia commemorativa per il 152° anniversario dello scontro di Villa Glori, avvenuto il 23 ottobre 1867 fra preponderanti forze di guardie svizzere e 78 garibaldini, che tentavano di entrare in Roma per suscitarne l’insurrezione armata, agli ordini di Enrico Cairoli, morto sul campo, e del fratello Giovanni che morirà in conseguenza delle ferite riportate.

Alla cerimonia interverranno Autorità militari e civili, Associazioni d’Arma, Associazioni Risorgimentali della Capitale nonché studenti e insegnanti di alcuni Istituti di Istruzione.

La Banda musicale del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale eseguirà gli inni risorgimentali e di rito durante la deposizione della corona.

Il picchetto armato fornito dal Reparto della Cavalleria “Lancieri di Montebello” renderà gli onori militari.

 

Ufficio Stampa

Cinzia Dal Maso

3289110434

 

 

venerdì, Ottobre 4th, 2019

 

Nel giorno della festa di San Francesco Patrono d’Italia, mi è tornata alla mente una esperienza per me significativa che ebbi modo di fare nel lontano luglio 1997. Avendo presentato la richiesta con il dovuto anticipo, mi fu infatti possibile rimanere per una intera settimana presso l’Eremo delle Carceri, luogo insigne del francescanesimo primitivo (che si raggiunge da Assisi percorrendo la strada verso la sommità del monte Subasio). Dai pochi frati del convento, una volta giunto sul posto, non mi venne chiesto altro se non la presenza giornaliera alla messa delle 6,30 del mattino. Consumavo in allegria, ricordo, i pasti con loro e dormivo in una suggestiva cella ricavata dalla nuda pietra; con un tempo perfetto che non lasciava davvero presagire il disastroso terremoto di fine settembre dello stesso anno (qui rammentando le immagini del crollo della prima campata della Basilica Superiore di Assisi che fecero il giro del mondo). Un tempo perfetto d’inizio luglio, dicevo. Dopo la messa del primo mattino cui rispettosamente assistevo e successiva colazione, ero libero di andarmene sul Subasio a camminare; e ricordo bene il contrasto fra le verdissime gole della montagna (“fertile costa d’alto monte pende”; PARADISO, XI,45) e il cielo di un azzurro intensissimo. Ma il bello veniva a sera, dopo cena. Invitato dai frati che andavano a dormire a non abbandonare l’Eremo -e chi ne avrebbe avuto voglia immerso com’ero nella sacralità del luogo?- mi recavo a passeggiare lentamente e a lungo nella selva accanto rischiarata da una luna maestosa; l’aria profumatissima e fresca (trovandomi a circa 800 metri di altezza). Io non ricordo in tutta franchezza di essermi confrontato così in profondità e durevolmente con il silenzio e la sua intima musica come in tale e lontana settimana del luglio 1997, nel lecceto dell’Eremo illuminato quasi a giorno dalla luna. In quelle sere una accentuata serenità prendeva piede dentro di me; vuoi per la purezza dell’aria, vuoi per la cosiddetta “impronta psichica” radicata in senso antropologico in un luogo davvero importante della memoria francescana (ebbi modo di apprendere successivamente che proprio l’Eremo delle Carceri rappresenta qui in Italia un “centro energetico” di primaria importanza). Da queste righe credo si sarà compreso che non si trattò, per me, di adesione a buon mercato allo spirito della New Age allora al suo apogeo nel nostro paese; bensì in sostanza di una volontà ferrea di penetrare nelle plaghe misteriose del silenzio (di quel silenzio benedetto da Rilke) la cui musica talvolta a parer mio guarda dall’alto gli stessi venerati Bach, Mozart e Beethoven, per tacer d’altri. Fu a conti fatti, la mia, l’esperienza di una “solitudine abitata” (riferendomi al titolo bellissimo e in pienezza d’ossimoro di un libro rigoroso, pubblicato nel 2006 su Chiara di Assisi da parte della storica Chiara Frugoni). Gli smartphone dovevano essere ancora inventati, nel 1997, e Zuckerberg di anni allora ne aveva tredici (grazie al quale in effetti mi è oggi possibile “condividere” questo mio ricordo). Ma si era comunque alla vigilia se non già con un piede dentro quella odiosa ed eterodiretta sottocultura del fracasso ad ogni costo, in crescita disastrosa e costante in tanti luoghi delle nostre grandi città fino agli esiti letali dei tempi attuali (tempi nei quali “pensare è sconsigliato”, come dice magistralmente in una sua vecchia canzone Francesco Guccini). Concludo a questo punto il presente scritto con i parchi miei versi di quel luglio del 1997 che mi è piaciuto rileggere sere addietro (mia la foto di quel lontano luglio; con la statua bronzea del Santo di Assisi a contemplare il cielo stellato disteso sulla nuda terra):

 

 

DOLCE SENTIRE

 

Sorrideva la luna,

carezzevole l’aria

e le pietre parlanti,

nell’abbraccio dei lecci.

Eremo delle Carceri,

tu sei stato per me

primordiale catino

dove attingere pace.

Ricordarti, al mattino,

credo illumini il giorno.

 

Poesia di Andrea Mariotti inclusa nella silloge Lungo il crinale, Bastogi, 1998.