Note letterarie

 

Questa mia ricerca nasce da un ritrovato interesse linguistico e documentario relativamente allo sviluppo della cultura e della letteratura italiana delle origini. L’affermarsi, nel Medioevo, delle lingue neolatine si suole indicare intorno al IX – X secolo (Francese 842, Provenzale 950, Castigliano 960, Italiano 990). Il “Ritmo Cassinese” (cod.552-32) scritto tra il 986 e il 996 su cui vorrei soffermarmi, è probabilmente -a detta di molti studiosi- la prima poesia italiana in strofe di sette ottonari monorimi, seguiti da due endecasillabi a rima baciata. Trascrivo qui di seguito, la quarta strofa, la più corretta:” Ergo ponete la mente/ la scriptura come sente. / Cuiasse mosse d’oriente/ unu magnu vir prudente/ et un altru d’occidente…” Il contrasto tra la vita mistica e la vita nel “mondo” quasi visivamente si traduce in un dialogo fra due savi, uno d’Oriente e l’altro d’Occidente, secondo uno schema ben noto ai testi medievali, anche latini, che identificano nella religiosità orientale la punta massima e più rigorosa dell’ascetica cristiana. Elementi di contatto con il Ritmo Cassinese, sono evidenti -sia sul piano dei contenuti, che su quello linguistico e della metrica- nel” Ritmo di Sant’Alessio” riconducibile all’abbazia marchigiana di Santa Vittoria in Matenano, caratterizzato da forme espressive proprie dell’Italia centrale. Ne ripropongo la prima strofa: “Lu conventu se finao/ Ora de vesperu poi kinao/  e lu sole tramontao / e la nocte poi scurao / Lu patriciu se levao/ e lu filiu letamente si clamao, /a la reccla li favillao/ et a la molge l’aviao…”

 

 

Fiorella D’Ambrosio

 

 

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