Verna14

Giorni addietro ho letto un articolo su un quotidiano che accennava -in merito all’estate ormai iniziata- a un possibile ritorno dell’anticiclone delle Azzorre nel bacino mediterraneo, dopo tanti anni (più di un decennio) segnati dal rovente e umidissimo anticiclone nord-africano. Staremo a vedere…a me è bastato, il suddetto articolo, per mettere in moto l’immaginazione e scrivere i versi inediti che oggi presento ai visitatori del blog (mia la foto qua sopra in qualche modo appropriata, credo, al senso della poesia):

ESTATE DELLE AZZORRE

… se qui da noi ritornerai, come
invero sembra si possa sperare,
più miti diverremo noi, gli umani.
Con le lamiere meno arroventate,
rispetteremo la precedenza
in strada e perfino in tivù.
La nostra gioventù ricorderemo,
con le calure asciutte travolte
poi dalla burrasca di Ferragosto…
aspettando settembre amico,
i bagni interminabili d’addio.

Andrea Mariotti, poesia inedita, 7 luglio 2013

8 Responses to “”

  1. Bianca 2007 ha detto:

    Evviva l’anticiclone delle Azzorre che ispirò il poeta in questa bella poesia. Abbraccio anticiclonico da una Mirka grondante liquidi in odore di zanzare.

  2. andreamariotti ha detto:

    Non a caso mi sono espresso con tutta la cautela possibile nell’attacco della poesia in quanto, probabilmente, questo luglio che si annuncia piovoso in questa sua seconda settimana, induce a pensare che sempre in piena tropicalizzazione del clima siamo, con le anomalie del caso. Ma, come hai compreso bene, già soltanto il pensiero dell’anticiclone che regolava le stagioni estive della giovinezza, mi ha spinto a scrivere. Un abbraccio

  3. Loredana ha detto:

    …e che bello il settembre amico con i bagni interminabili d’addio…quelli di fine stagione, con il sole che tramontava sul mare, quando non si voleva mai uscire dall’acqua…nemmeno quando, con il tempo grigio, qualche goccia di pioggia cominciava a scendere…tanto, si era gia’ bagnati! Grazie Andrea, per questi bei ricordi che hai suscitato con i tuoi versi! Un abbraccio forte

  4. andreamariotti ha detto:

    In effetti mi ha fatto piacere scrivere questi versi più leggeri e presentarli nel blog, cara Loredana, dopo la cupezza di liriche come Fondovalle e Twitter (risalenti alla primavera scorsa). Se Zeus andasse in vacanza (alludo naturalmente ai temporali di questi giorni segnati da fulmini anche letali), si potrebbe immaginare un’estate più clemente di quella del 2012…speriamo! un forte abbraccio anche da parte mia

  5. Roberto De Luca ha detto:

    La tua poesia incide come un vomere su quello che noi tutti auspichiamo: il ritorno, almeno in parte, delle cose belle e in fondo semplici di una volta, quelle che scandivano il tempo in maniera diversa e rendevano più piacevole la nostra percezione della vita . Forse i ricordi a volte incidono in maniera falsata rispetto a ciò che è veramente successo, o forse l’uomo, per indole, è spesso portato ad essere troppo compiacente con il proprio passato, ma bisogna riconoscere che un tempo, almeno, c’era la sicurezza ( almeno quella) che le stagioni fossero in un certo modo !
    Bellissima e molto evocativa la foto, ben inserita nel pungente contesto della poesia. Un abbraccio, Rob

  6. andreamariotti ha detto:

    Grazie, caro Roberto, per questo tuo commento a una lirica che ha avuto il potere di intenerirmi, scrivendola. Leopardianamente, il “dolce rimembrar” è “dolce per se”; tuttavia, come giustamente tu sottolinei, è pur vero che le nostre estati del tempo giovanile erano miti, asciutte; tali da impedirci, forse, di “giustiziare” qualcuno per strada per il mancato rispetto della precedenza. E dicendo questo non esagero, purtroppo, in relazione ai tempi odierni. Un abbraccio

  7. Un testo che rivela appieno la speranza di un mondo migliore, senza il caos e il declino della specie umana. Vi è da parte dell’autore il leopardiano dolore mitizzato e trasfigurato da contingenze psicologiche che i tempi moderni reclamano, ma vi permangono l’indicibile grazia della resurrezione dopo il molto patire, la gioia brevissima ma intensa di un barlume di luce nelle tenebre. Complimenti Andrea Mariotti.

  8. andreamariotti ha detto:

    Ringrazio sentitamente Ninnj di Stefano Busà, poetessa d’alta statura, per l’attenzione che ha voluto rivolgere a questa mia lirica.

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