Con grande piacere e grazie al consenso dell’autore, mostro tramite questa mia fotografia un’opera dell’artista Pietro Palmisano, dal titolo Desideri. Pietro, da me conosciuto recentemente, è nato a Ostuni (Brindisi), dove vive e scolpisce. Maestro d’Arte e insegnante di Educazione Artistica nelle scuole medie statali, ha conseguito negli anni numerosi riconoscimenti in virtù della sua copiosa e ispirata produzione artistica: basterà citare la sua personale di scultura presso la Società delle Belle Arti-Circolo degli artisti “Casa di Dante”, patrocinata dall’assessorato alla cultura di Firenze; maggio 2008. Non potrò dir meglio in questo mio breve intervento della nota studiosa Daniela Cresti, che, nella fattispecie, nel dare il suo benvenuto a Firenze all’artista pugliese, ha giustamente intitolato il suo scritto “ARMONIE SPAZIALI”; giacché a tali armonie fanno effettivamente pensare le sculture di Palmisano. Colpito infatti (sarebbe meglio dire folgorato) dalla bellezza dell’opera da me successivamente fotografata, ecco che non posso non riconoscermi nelle seguenti parole della Cresti: “Questa è la forza dirompente del suo scolpire che nel tempo si è raffinato nel fraseggio delle linee e nella essenzialità della forma. Dal 1990, anno in cui l’artista espone a Martina Franca ad oggi, l’espressività della scansione figurativa si è prosciugata, l’entità fisica si è ridotta al puro archetipo identificativo esaltandone l’essenza. Questa estrema semplificazione non produce freddezza, anzi intensifica l’efficacia percettiva”. Ricordo bene di essermi rallegrato con Pietro, incontrandolo, per l’assoluta assenza di solipsismo, gratuito ermetismo, a proposito del suo lavoro; al punto di condividere intuitivamente con lui, il processo di astrazione che lo ha portato a concepire un’opera come Desideri. Pietro Palmisano è raggiungibile sul web (Pietro Palmisano-Artista-Ostuni/Facebook); ciò consentirà eventualmente al visitatore del presente blog di farsi un’idea più esaustiva della forza e della bellezza di sculture davvero ricche d’ispirazione. All’artista di Ostuni, cui si sono interessati quotidiani, riviste d’arte, Tv locali e Rai Tre regionali, va il mio più cordiale saluto.

2 Responses to “”

  1. Franco Campegiani ha detto:

    Carissimo Andrea, non posso che complimentarmi con te, per la tua costante attenzione verso ogni forma di espressione artistica. Questa volta ci stupisci fotografando una suggestiva opera del Maestro Pietro Palmisano. Un artista che non conoscevo, ma che ho imparato ad apprezzare grazie a te, andando poi anche a sfogliare qualche pagina del web dove compaiono immagini totemiche, magnetiche e avvincenti come non mai. Non è, a parer mio, un’astrazione onirica e fantastica, quella di Palmisano. Piuttosto ho l’impressione di un’introspezione analitica, di un’operazione di scavo. E’ un riduttivismo, un elementarismo, una ricerca di forme archetipe ed essenziali. Non sto parlando, tuttavia, di visione geometrica (tant’è che qui manca l’arida linea retta, inesistente in natura), bensì di ricerca di forme primordiali e vitali, sacrali. Sono linee curve, spiraliformi, ovoidali. Linee “continue”, insomma, che evocano la curvilinea, flessuosa ed avvolgente continuità della terra. E non solo della terra, ma dello spazio e del cosmo in generale. Un’evocazione dell’infinito che, guarda caso, possiede richiami femminili dimenticati, dove verticalità e orizzontalità si bilanciano felicemente tra di loro, in un’armonia ritrovata. Così lo Yin e lo Yang si incontrano in un equilibrio riconquistato. Così l’umanità e la natura si riscoprono sorelle, secondo l’originario progetto edenico che le aveva generate. Caro Andrea, nel ringraziarti per questa nuova chicca che ci regali, ti prego di estendere a Palmisano i sensi del mio apprezzamento totale.

  2. andreamariotti ha detto:

    Grazie per le tue parole nei miei confronti, carissimo Franco. Ma lasciami esprimere, a mia volta, un profondo apprezzamento per quanto hai lucidamente e suggestivamente scritto sull’opera di Pietro Palmisano, scultore grande per davvero, il quale leggerà senz’altro questo tuo interessante commento. Un abbraccio.

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