Ringrazio il carissimo amico Sandro Angelucci (poeta e critico letterario non di rado presente nel blog) per avermi segnalato una poesia toccante e umanissima di Roberto Roversi, scomparso a Bologna il 14 settembre scorso. La lirica che qui di seguito si potrà leggere, risulta in effetti di una spoglia purezza: dovuta allo sguardo di un poeta più che mai verecondo nell’uso dei segni letterari, avendo di che “bucare” la pagina con la tersa evidenza di quanto palpabilmente ci ricorda (superfluo ricordare il peso notevole del poeta che abbiamo perduto; compagno d’avventura di Pier Paolo Pasolini come redattore della rivista letteraria OFFICINA e poi, in tempi più recenti, di Lucio Dalla, in qualità di autore dei testi delle canzoni incluse nei pregevolissimi album musicali ANIDRIDE SOLFOROSA e AUTOMOBILI). Ma ecco la poesia di Roberto Roversi:

MI FERMO UN MOMENTO A GUARDARE

Non correre. Fermati. E guarda.
Guarda con un solo colpo dell’occhio
la formica vicino alla ruota dell’auto veloce
che trascina adagio adagio un chicco di pane
e così cura paziente il suo inverno.
Guarda. Fermati. Non correre.
Tira il freno alza il pedale
abbassa la serranda dell’inferno.
Guarda nel campo fra il grano
lento e bianco il fumo di un camino
con la vecchia casa vicina al grande noce.
Non correre veloce. Guarda ancora.
Almeno per un momento.
Guarda il bambino che passa tenendo la madre per mano
il colore dei muri delle case
le nuvole in un cielo solitario e saggio
le ragazze che transitano in un raggio di sole
il volto con le vene di mille anni
di una donna o di un uomo venuti come Ulisse dal mare.
Fermati. Per un momento. Prima di andare.
Ascoltiamo le grida d’amore
o le grida d’aiuto
il tempo trascinato nella polvere del mondo
se ti fermi e ascolti non sarai mai perduto.

Poesia di Roberto Roversi

P.S. La foto qua sopra è stata da me scattata nella chiesa romana di Sant’Antonio dei Portoghesi: grazie a essa è possibile osservare un’opera finissima di Antonio Canova, IL MONUMENTO DI ALESSANDRO DE SOUZA (1808). Al grande poeta scomparso autore della suddetta poesia va dunque questo mio sentito omaggio.

2 commenti su “

  1. Bianca 2007

    Stupenda! Nell’intelligenza degli occhi, vive quella d’un millenario cuore.
    Grazie per averne sciolte le Ali. Mirka

  2. andreamariotti Autore articolo

    Concordo con te. L’abbassamento dell’intonazione, nel testo di Roversi (valore costante della buona poesia contemporanea), in questo caso permette di ascoltare i dolci imperativi di una vera e propria coscienza sapienziale.

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