Autunno

Deplorevolmente Giorgio Vasari non ha incluso, credo, nelle sue Vite un eccellente pittore di nome Autunno. Ecco nella mia foto (scattata tornando dal lavoro), cosa è stato capace di dipingere quest’oggi pomeriggio il suddetto grande artista. Penso che dobbiamo parecchio a tale pittore, che talvolta sfodera il meglio della sua ispirazione proprio nel tetro mese di novembre in cui le giornate non durano molto. Non saprei dire l’epoca a partire dalla quale ha operato Autunno (giurerei trattarsi di un’età parecchio antica). E comunque… oggi, Autunno, mi ha illuminato il cuore d’una gioia pura, rendendomi d’incanto leggero. Infatti appena ho potuto sono sceso dalla macchina facendo del mio meglio per fotografare il dipinto che vediamo, mentre dentro l’animo risuonava l’incipit di una stupenda terzina dantesca: “O somma luce che tanto ti levi…”; Paradiso, XXXIII,70.

8 commenti su “

  1. Loredana

    ‘nell’autunno par che il sole e gli oggetti sieno d’un altro colore, le nubi d’un’altra forma, l’aria di un altro sapore’…un commento d’Autore alla tua suggestiva foto, Andrea! Un abbraccio.

  2. massimo

    Caro Andrea, complimenti per la tua istantanea che ha fermato il tempo e immortalato un momento significativo della giornata, il tramonto. La stupenda immagine ricorda nei suoi colori quella tonalità calda e sfumata, utilizzata dai pittori napoletani dell’800, gradevoli soluzioni cromatiche capaci di infondere nell’anima una sensazione di duraturo benessere. La foto inoltre, ci sembra mostrare anche un’atmosfera quasi da tragedia, ovvero quella di uno spaventoso incendio al limitare del bosco, di un bosco oramai soffocato da alte lingue di fuoco e da dense e scure nubi di fumo. Comunque, congetture a parte, la natura ha voluto regalare a “spettatori attenti”, a persone non omologate, dal classico e squallido stile di vita, una piccola dimostrazione della sua maestosa e sconvolgente bellezza. “Il carnato del cielo sveglia oasi al nomade d’amore”; Giuseppe Ungaretti (Tramonto, poesia tratta da «Vita d’un uomo», edizioni Mondadori, 1992). Un abbraccio

  3. andreamariotti Autore articolo

    Grazie, Loredana, per avermi riportato alla mente lo stupendo inizio della pagina autografa 74 dello Zibaldone di Giacomo Leopardi (alla quale ieri francamente non avevo pensato, completamente “travolto” dalla bellezza impareggiabile del tramonto). Un abbraccio

  4. andreamariotti Autore articolo

    Caro Massimo, considerando lo spessore del tuo talento figurativo, eccomi davvero contento per queste parole di apprezzamento in merito alla mia foto; felice mi è sembrato inoltre il tuo richiamo alla breve e “incendiaria” lirica di Giuseppe Ungaretti (tre versi soltanto, di grande potenza evocativa, come ben sappiamo). Un abbraccio anche da parte mia

  5. ninnj Di Stefano Busà

    Caro Andrea, hai ripreso un paesaggio che adoro, qualcosa in cui mi perdo quando mi si delinea dinanzi. Grazie per averlo messo bene in mostra sul tuo blog. La tua istantanea si mostra in tutta la sua potenza trasfiguratrice di un’arte che è sinonimo di umano sentire, ma nella quale anche la mano di Dio s’intravede in tutta la sua Potenza e Grandezza.
    Chi altri potrebbe creare mescolanze di colori simili? L’uomo non fa che imitare il divino e…a volte vi riesce. Grazie, cari saluti.

  6. andreamariotti Autore articolo

    Cara Ninnj, grazie per essere intervenuta. Mi trovavo in macchina come ho scritto, e puoi immaginare la mia premura nel cercare un posto dove fermarmi in tutta sicurezza di fronte allo spettacolo che la mia foto ha solo in parte suggerito. In effetti si è trattato d’un affresco di bellezza divina, tale da richiamare alla mia mente il verso dantesco citato nel breve articolo. E sai una cosa? qualche ora prima parlavo con un mio amico della bellezza indicibile del movimento lento del quartetto beethoveniano op.132, noto come Canto di ringraziamento…venti minuti di musica fluttuante e assoluta. Dunque Beethoven deve avermi predisposto positivamente, immagino. E’ dolce ricordare con una poetessa del tuo rango Keats, a questo punto: “Beauty is truth, truth beauty”. Un caro saluto anche da parte mia.

  7. Vania Dal Maso

    Caro Andrea, grazie per questa tua foto… che ha richiamato in me le intense emozioni provate davanti a un infuocato tramonto, ammirato dal colle di Castel San Pietro (Verona) appena due giorni prima (era il giorno di San Martino). Quanta bellezza e che piacere infinito nell’aria. Vorrei tanto poter esprimere quella sensazione di sospensione che si avverte nell’attimo in cui le ombre si dissolvono… e tutto si trasforma… e (vale per me) ci si sente abbracciare, sentendosi forti della propria solitudine…
    Stammi bene, un caro saluto.

  8. andreamariotti Autore articolo

    Cara Vania, mi fa piacere che una musicista d’antichi strumenti e armonie quale tu sei, abbia voluto esprimere con semplicità ma intensamente lo stupore in noi suscitato dalla tavolozza del divin pittore… riguardo alla “solitudine forte” cui accenni, mi riporti alla mente il titolo (o sottotitolo) di un libro bello e rigoroso della medievalista Chiara Frugoni su Chiara d’Assisi: Una solitudine abitata…davvero eloquente, non ti pare? Un caro saluto e stammi bene anche tu

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