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Assolutamente doveroso trovo ricordare (a distanza di settant’anni esatti) il sacrificio dei sette fratelli Cervi, fucilati dai fascisti repubblicani alle prime luci del 28 dicembre 1943 nel poligono di tiro di Reggio Emilia, senza processo. I visitatori del presente blog troveranno sulla Rete (a parte ovviamente le loro cognizioni e letture) tutte le notizie relative a questo tragico episodio della Resistenza. Per quanto mi riguarda questa sera mi sono sintonizzato su Rai Storia, per seguire la toccante intervista a papà Alcide da parte di Vittorio Gassman (1961) nella cascina di Gattatico (Reggio Emilia), dove nella notte tra il 24 e il 25 novembre del 1943 i Cervi vennero catturati insieme al padre risparmiato dai fascisti. Dopo l’intervista ho visto il film di Gianni Puccini I sette fratelli Cervi del 1968, con Gian Maria Volonté, Lisa Gastoni, Riccardo Cucciolla e altri. Sono fra coloro i quali non rifiutano a priori la televisione, soprattutto in casi come questi di un viaggio ripeto doveroso nella storia italiana di quei tragici anni (mia la foto qua sopra, scattata nel 2007 all’esterno del tristemente noto lager di Mauthausen in Alta Austria, nella settimana in cui in bicicletta, da Passau -in territorio tedesco- ebbi a raggiungere Vienna).

P.S. tre indicazioni di lettura e visualizzazione, in ogni caso, per i visitatori del blog:

1) Ai fratelli Cervi, alla loro Italia (1955), poesia di Salvatore Quasimodo;

2) Alcide Cervi, I miei sette figli (prima edizione nel 1955 poi “rivista” nel 1971; ora leggibile nella sua prima stesura edita da Einaudi, 2010; a cura di Renato Nicolai e con introduzione di Luciano Casali): libro peraltro tradotto in svariate lingue;

3) infine, il sito del Museo Cervi a Gattatico (Reggio Emilia), fratellicervi.it

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