I visitatori del blog si stupiranno, immagino, nel visualizzare il presente articolo privo di una fotografia, il mezzo visivo tramite il quale ho costantemente integrato i miei scritti e quelli altrui in questi quattro anni e passa di attività sulla Rete a sostegno della poesia e, più in generale, del dialogo credo costruttivo con tutti. Il motivo della suddetta mancanza è presto detto: non più tardi di ieri sera ho trovato cancellata la mia fotografia dell’articolo del 5 gennaio scorso, scelta a supporto visivo della poesia di Gianni Rodari (fotografia subito da me riproposta nel corpo di detto articolo). Non ho dovuto naturalmente riflettere delle settimane intere per comprendere che la soddisfazione che offrirò con l’articolo odierno ai responsabili di tale deplorevole atto (per esprimerci da galantuomini), è poca cosa rispetto al mio diritto-dovere di dare pubblico rilievo a un atto che, nel suo non aver lasciato “impronte” (a quanto pare), sa tanto di quel tecno-fascismo ben vivo e operante nel nostro paese e lucidamente intuito da un gigante come Pier Paolo Pasolini.  Pasolini da me non chiamato in causa a vanvera; in quanto, con le debite proporzioni (Si parva licet!), anch’io so i nomi ma non ho le prove, in merito a coloro che da svariati mesi compiono le proprie “incursioni” al’interno del presente blog. Incursioni da me fronteggiate di volta in volta cercando i dovuti antidoti, per conservare vivo questo Incrocio poetico che non appartiene solo a me, credo e spero; ma, più estensivamente, anche a quella comunità di persone che, nei quattro anni trascorsi finora assieme, ha fornito un contributo prezioso a sostegno del mio lavoro.  Lavoro che continuerà con il rigore di cui sono capace, nonostante questi atti di “pirateria” inqualificabili; a fronte dell’insopprimibile diritto di ognuno a esprimersi civilmente in pubblico (ed anche in relazione alla stima che so rivolta al presente blog da parte di coloro che costruttivamente mi seguono da più o meno tempo). A quei “signori” che, impalpabilmente, stanno danneggiando non da oggi la mia attività creativa, dico con semplicità non scherzosa: Vade retro!…non abbiamo da spartire alcunché.

8 Responses to “”

  1. Franco Campegiani ha detto:

    E’ davvero inqualificabile, caro Andrea, questo atto di pirateria informatica, teso ad ostacolare una così libera, democratica e fervida espressione del pensiero. Si tratta di metodi violenti e subdoli che è a dir poco complimentoso assimilare all’insolenza tipica del fascismo (di destra o di sinistra non fa differenza alcuna). Gli arroganti hanno quanto meno il coraggio delle proprie strafottenze e delle proprie odiose azioni! No, questo è un caso di pura e semplice microcefalia. Tieni duro.

  2. andreamariotti ha detto:

    Grazie di cuore, caro Franco, per questa espressione di solidarietà autentica a sostegno del mio lavoro.
    Una calorosa stretta di mano

  3. massimo ha detto:

    Caro Andrea, ti capisco perfettamente, comprendo la tua rabbia e il fastidio per questo (questi) episodio sul tuo blog. Certo la forza di chi commette queste “banalità”, si manifesta proprio attraverso l’anonimato ovvero l’incapacità, da parte di chi la subisce, di trovare colui o coloro che l’hanno cagionata. La “nostra” storia è colma di cupi episodi senza risposta…(PPP). Forse in questo caso (faccio dell’umorismo ), non è proprio piaciuta la foto, troppo devota e magari chi l’ha tolta era di una religione diversa o addirittura ateo. E se si trattasse della famigerata “Damnatio memoriae”, la condanna della memoria destinata agli hostes, ai nemici di Roma? In questo caso tu rappresenteresti un nemico, un dannoso individuo amico della buona cultura ( con la c maiuscola) e quindi un Golia da abbattere nel nome della sacra e indeformabile mediocrità. Multum… viva vox facit, Grande è l’efficacia della viva voce (Seneca, Epistulae, 33,9).
    Un forte abbraccio Massimo

  4. andreamariotti ha detto:

    Grazie, caro Massimo, per il tuo commento solidale ricco di stima nei confronti del mio lavoro espresso su questo blog. Un forte abbraccio anche da parte mia

  5. Bianca 2007 ha detto:

    È disgustoso. Purtroppo la realtà è anche questa e dovere è trovare sempre il coraggio per denunciare, con il fiero distinguo della chiusa. Vade retro, non abbiamo da spartire alcunché. Forza e avanti sulla tua strada. Abbraccio. M irka

  6. andreamariotti ha detto:

    Ringrazio anche te di cuore per questa espressione di solidarietà viva e autentica. Un abbraccio anche da parte mia

  7. maria rizzi ha detto:

    Carissimo Andrea,
    ti consiglio vivamente di continuare a rispondere all’umana stoltezza… uso un eufemismo, mantenendo il tuo noto equilibrio.
    Non do ulteriore importanza alle incursioni e appoggio invece, in modo incondizionato, il tuo ricordo di Arnoldo Foà, pilastro della storia teatrale italiana, che è rimasto devoto alle tavole del palcoscenico fino all’età senile… vorrei dire matura! E’ un esempio per ognuno di noi. Per tener allenata la testa e coltivare le passioni. Riconcilia con il panorama degli italiani ipocondriaci che si chiudono in se stessi di fronti ai più piccoli problemi! Ti ringrazio e ti abbraccio. Maria

  8. andreamariotti ha detto:

    Carissima Maria, bene hai fatto a inoltrarmi questo commento focalizzando comunque e soprattutto l’attenzione sulla lunga ed elevata esperienza teatrale di un talento così polivalente come quello dello scomparso Arnoldo Foà. E’ stato Ennio Flaiano a scrivere in suo aforisma che “il meglio è già alle nostre spalle” o sbaglio? Un abbraccio e un caloroso ringraziamento anche da parte mia

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