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A distanza di cinquant’anni esatti dall’uscita di Scrittori e popolo (1965) Alberto Asor Rosa ripropone per Einaudi quel suo saggio famoso, integrato da un testo critico risalente al corrente anno e intitolato credo eloquentemente Scrittori e massa (2015). Sul sito Rai Letteratura è possibile seguire un’interessante intervista al saggista e storico della Letteratura Italiana.

3 commenti su “

  1. Fiorella D'Ambrosio

    Che ad una “società letteraria” non più ancorata alla tradizione e ai suoi modelli, si vada sostituendo il cosiddetto “atomismo individualistico”(Asor Rosa in “Scrittori e massa”) e’ purtroppo un dato di fatto…Ancor più grave- a mio avviso- e’ il ridimensionamento del ruolo della critica letteraria, storicista e sociologica nel nostro tempo. Come arrestarne il processo? Un caro saluto, Andrea.Fiorella

  2. andreamariotti Autore articolo

    Ho ancora davanti agli occhi, Fiorella, tanto per dirne una, la trasmissione di lunedì scorso dedicata da Corrado Augias a Leopardi (per la serie I VISIONARI). Augias rimane persona seria, ma evidentemente fatuo risulta il tempo che viviamo (tant’è che fin troppo spazio è stato riservato dalla tramissione ai desiderata culinari del grande Recanatese, nonché al solito, stucchevole ritratto psicologico del poeta da parte di Vittorino Andreoli; non nuovo a queste sortite, vedi in passato Pascoli, se non vado errato)… a parte, però, il prof. Franco D’Intino della Sapienza di Roma; il quale, lunedì scorso, ha felicemente trasmesso, nonostante i tambureggianti tempi televisivi, il senso altissimo dello Zibaldone… conseguenze in sintesi del recente e pur meritevole (per qualche verso) film di Martone, purtroppo; con imbocco di scorciatoie, piacevolezze godibili dai più ma poco rispetto per “i pubblici fati”, citando alla lettera Leopardi. Sicché in conclusione, rimane il punto di domanda del tuo commento, tornando ad Asor Rosa. Meglio di niente: godiamoci per così dire l’aggiornamento al ribasso del titolo del suo famoso saggio di cinquant’anni fa…oltre naturalmente a leggere e rileggere il vecchio e il nuovo. Un caro saluto anche a te

  3. monica martinelli

    Sempre interessanti le considerazioni e gli spunti che offrono i libri del Prof. Asor Rosa, a prescindere se siano condivisibili o meno. La critica e la scrittura in questa periodo storico così globalizzato devono per forza essere di cose massificate per riuscire a (r)esistere…
    Monica Martinelli

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