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A TIZIANA PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Tu benvenuta a Roma, o nipotina
cara! sei anni sono già trascorsi
da quando a Quito disegnavo gli orsi
e le balene per te piccolina…

e serpenti, gorilla o birichina
chiedevi pure a me senza rimorsi;
e che risate poi squillanti ai morsi
di perfidi leoni, signorina!

Tiziana cara che adesso hai nove anni,
le cornacchie gracchianti a perdifiato
disturbano qui a Roma il mio risveglio;

tu chiedimi pertanto un barbagianni,
seppure ad oggi mai da me effigiato:
chissà che poi tuo zio non s’alzi meglio
?

Andrea Mariotti, poesia inedita, giugno 2015

10 commenti su “

  1. Franco Campegiani

    Bravo, Andrea. Mi complimento con te per questo sonetto al di fuori di tutti gli schemi. Tu innanzitutto spiazzi il lettore, che ti conosce come “poeta civile”, con dei versi sentimentali che non hanno alcunché di intimistico. La nipotina che viene dall’Ecuador è una ventata di freschezza che cancella, sia pure per un attimo, la balordaggine e gli scempi cui siamo avvezzi. E ciò riconcilia con la vita, regalando in fondo rinnovate energie per le giornaliere battaglie. In secondo luogo, la forma melica. Anche per questo spiazzi il lettore che ti conosce come “poeta contemporaneo” a tutto tondo. La tua padronanza del mezzo espressivo ti consente di giocare astutamente in tal senso, riportando il lettore d’incanto, dalle perfidie della società di massa in cui viviamo, nella grazia umanistica e letteraria d’un tempo. Ma il colmo della bravura sta nel sarcasmo tutto simbolico delle cornacchie lugubri e strombazzanti che ammorbano i nostri giorni davvero tristi, contrapposto a quello pacato del goffo e apparentemente tonto barbagianni. La saggezza popolare di un tempo.
    Franco Campegiani

  2. andreamariotti Autore articolo

    Ti do innanzitutto il bentornato, caro Franco, sentito da parte mia poiché la tua attenzione si è focalizzata sul sonetto in oggetto: in qualche modo “preparato” da una recente mia poesia sui gabbiani tutt’altro che rassicuranti…e che dire dei nostri risvegli -almeno dalle mie parti ma credo anche altrove- a suon (si fa per dire) di cornacchie, anziché di melodiosi o perlomeno pacati trilli di uccellini? e comunque ho appurato che il “barba” (dialettalmente sinonimo di zio, pare) non regala nulla, in quanto a rapacità notturna…ci pensi lui, se può, alle cacofoniche cornacchie a suggello dei nostri tempi. Un cordiale e grato saluto

  3. Bianca 2007

    Ispirata nel suo guizzo spontaneo. Sempre a livelli alti. Più che bravo, scavatore del profondo. Mirka

  4. andreamariotti Autore articolo

    Ti ringrazio di cuore per questo commento che effettivamente coglie la rapidità estrema (mi permetto di precisarlo) a mezzo della quale ho scritto questo sonetto che, formandosi ai miei occhi, da subìto mi è apparso tutt’altro che confinato nell’ambito della grazia carezzevole.

  5. maria rizzi

    Torno a trovarti dopo imperdonabile assenza, Andrea caro, e trovo questo sonetto di splendida fattura, ispiratissimo, dedicato a un amore. Come ha già detto Franco potrebbe sembrare destabilizzante, ma seguendo la tua poetica ho avuto modo di prendere atto che quando passi sul registro del sentimento puro, da non confondere con il sentimentalismo, ricorri spesso al metro classico. Tiziana é l’onda che smuove il poeta civile dalla sponda delle analisi, delle riflessioni e lo spinge verso la cresta dei giochi e delle melodie mai dimenticate. Tiziana, alla luce di questa splendida lirica, rappresenta l’invito ad andare in vacanza dai sentimenti forti, rivelando il lato scanzonato e dolce del tuo carattere.
    E, non potrebbe essere altrimenti. Il poeta è colui che rivela. E sa porsi di fronte alle situazioni variando la propria cifra stilistica.
    Di fronte a questo dono del Cielo, tornano i gettiti d’immagini, che nella prima quartina e la prima terzina hanno sapore di lucente saudade; nelle seconde riportano al tono arguto che ti contraddistingue, con la mirabile aggiunta delle capacità salvifiche della nipotina. Grazie di tanto dono. Un forte abbraccio.

  6. andreamariotti Autore articolo

    Bentornata, cara Maria, con questo tuo bellissimo commento! trovo infatti impeccabile la tua analisi in merito alla mia lirica, soprattutto nel cogliere, in essa, le “capacità salvifiche” di una bambina dalla voce davvero dolcissima. Mi sembra un punto importante, questo; sedimentato nel sentire collettivo e tuttavia fonte inequivocabile della mia ispirazione circa la poesia in oggetto. Un forte abbraccio anche da parte mia con gratitudine.

  7. Monica Martinelli

    Mi associo anche io ai plausi per questo originale e bellissimo sonetto. Leggerezza, ironia e metafore si fondono in perfetta armonia in una magica e suggestiva atmosfera e nel suono di un perfetto lirismo.
    Complimenti Andrea! e anche alla tua musa…
    Un caro saluto
    Monica

  8. andreamariotti Autore articolo

    Ti ringrazio, Monica, per l’attenzione da te riservata ai versi per Tiziana; la quale, ricevuto in dono il sonetto incorniciato, con velocità impressionante ha disegnato per me un bellissimo gatto…ma tornando al tuo commento, come non sentirsi gratificati per la lucida sintesi con cui hai reso onore alla mia poesia? un caro saluto anche da parte mia

  9. el hermano americano

    Anch’io mi unisco alle lodi a questi splendidi versi, con in più la soddisfazione di aver visto Tiziana riceverli dalle tue mani, in occasione della prima visita compiuta dopo un secolo di assenza da Roma. Certo, dovranno passare anni prima che la protagonista si renda totalmente conto del valore artistico del sonetto che le hai dedicato; e allora la gioia della rivelazione si unirà a un ricordo senza tempo, come una dolce carezza. Grazie Andrea

  10. andreamariotti Autore articolo

    Grazie a te, Luca, felice padre di questa bambina da me sentita aleggiare davvero come Musa dei versi a lei dedicati. Il tempo fugge, e come dici giustamente, il dono per la cara nipotina è in fieri. Un caro saluto

    Andrea

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