Luna

Stasera, camminando, ho fotografato la luna. Quella luna che dà il titolo al romanzo più significativo (valutazione ampiamente condivisa dai più) di Cesare Pavese, ossia La luna e i falò, di plastica forza; giottesco direi, nella ferma e sintetica pittura del paesaggio naturale e interiore. Un libro che non si dimentica, a maggior ragione oggi che ricorre il sessantacinquesimo anniversario della tragica scomparsa dello scrittore.

 

 

4 commenti su “

  1. Fiorella D'Ambrosio

    Ne “La luna e i falò'”, capolavoro -insieme a “La casa in collina”- di Cesare Pavese, lo scrittore sembra avvolgere i miti che hanno alimentato la sua poesia nella mesta carezza del congedo : anche sulle “colline” il tempo e’ passato e gli idoli della giovinezza perduti per sempre…confessione di una sconfitta definitiva, tentazione di una più rapida fine. Grazie, Andrea, per aver ricordato oggi un narratore e poeta tra i più intensi nel panorama letterario del Novecento. Un caro saluto. Fiorella

  2. andreamariotti Autore articolo

    Camminata “peripatetica” quella mia di ieri sera, Fiorella: improvvisamente il ricordo di Pavese, mentre la luna saliva a grandi falcate nel cielo vespertino…un caro saluto

  3. Fiorella D'Ambrosio

    L’immagine suggestiva della luna da te poeticamente fotografata, Andrea, mi fa ripensare ad una mia lirica della raccolta “Con la leggerezza di una nuvola”(2009) che vorrei leggerti:” Ti ho ritrovata infine/mia dolce terra natia!/ Ti ho ritrovata/nei contorni sfumati del cielo/ nei crinali dentellati dei monti/ nell’aspro sapore dell’aria/ nello stridulo canto delle cicale/ e in quella luna gialla e rotonda/ che mi faceva sognare…”. Grazie dell’attenzione e un caro saluto, Fiorella.

  4. andreamariotti Autore articolo

    Grazie, Fiorella, per questi tuoi versi di grande musicalità e di schietto, poeticissimo slancio. Un caro saluto

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