2014-09-04 13.26.19

 

LA  POESIA               (In Italia)

 

Dagli albori del secolo si discute

se la poesia sia dentro o fuori.

Dapprima vinse il dentro, poi contrattaccò duramente

il fuori e dopo anni si addivenne a un forfait

che non potrà durare perché il fuori

è armato fino ai denti.

 

Eugenio Montale, dal QUADERNO DI QUATTRO ANNI

 

2 Responses to “”

  1. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Poeta del dubbio, delle incertezze, dell’inidentita’, dello stupore negativo con cui guarda la realta’: questo e’ Montale, ma quale testimonianza di vita, di conoscenza,di umanità e moralità risultano i suoi impareggiabili versi! Ti saluto, Andrea, con l’immagine montaliana di un mondo vegetale singolarissimo: ” Qui delle divertite passioni/per miracolo tace la guerra,/qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza/ ed è l’odore dei limoni…”(I LIMONI da “Ossi di seppia). Fiorella

  2. andreamariotti ha detto:

    Che dire di Montale, Fiorella, considerando la sterminata letteratura critica che lo riguarda e la sua centralità indiscussa nel nostro Novecento (e non soltanto nostro)? Tre aggettivi da parte mia, non illudendomi com’è ovvio circa la loro originalità: poeta memorabile, perentorio e denso. Osservo come i versi da me citati dell’estrema stagione creativa del grande Genovese abbiano in qualche modo “provocato” la tua memoria riportandoti alla bellezza impareggiabile dei Limoni. Ma Montale (come tu stessa in fondo puntualizzi) per la sua statura va a parer mio letto dal primo all’ultimo suo verso, checché ne obiettino i detrattori delle ultime raccolte da Satura in poi. Un caro saluto

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