Impressionisti2

Mi è capitato in questo fine settimana di vedere la mostra sugli Impressionisti presso il Complesso del Vittoriano a Roma, attratto non poco dalla provenienza delle opere (il parigino Musée d’Orsay, al cui interno ebbi a trascorrere una giornata intera, nel 2007). Ebbene, mi corre l’obbligo qui di segnalare una macroscopica manchevolezza: del tutto assenti, nelle sale del Vittoriano, i dipinti di Claude Monet e scusate se è poco! intendiamoci: la sola presenza della Donna con la caffettiera (1895) di Paul Cezanne -probabilmente alle origini del Cubismo per spirito di geometrica ricerca- mi ha deliziato ieri come in passato, non facendo mistero da parte mia di un amore profondo e particolare per la pittura del maestro di Aix-en-Provence. Ma, ripeto: e Claude Monet? com’è possibile, mi chiedo -rivolgendo nel contempo la domanda ai curatori della mostra- proporre al pubblico una coerente, fondata riflessione sugli Impressionisti facendo a meno della marine, dei tramonti, delle regate, delle donne in giardino, delle cattedrali di Monet? Monet rimane la colonna visiva dell’Impressionismo, credo di poter affermare senza retorica. Sicché, in conclusione, la mostra in oggetto, pur impreziosita dal famoso Balcone di Manet e altri notevoli dipinti di cui non sto qui a fare l’elenco, risulta a mio avviso estremamente discutibile e carente.

4 Responses to “”

  1. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Che alla mostra dedicata agli Impressionisti presso il Complesso del Vittoriano a Roma (15 ottobre 2015-7 febbraio 2016) di cui ero a conoscenza e che mi riservo di visitare, manchi -tra i capolavori provenienti dal Musee d’Orsay-la luminosa pittura di lirica intensità di Claude Monet, padre riconosciuto dell’Impressionismo, mi sorprende non poco. Non riesco proprio a capirne le ragioni e tantomeno a giustificare una manchevolezza di tale portata. Un caro saluto, Andrea e buona giornata. Fiorella

  2. andreamariotti ha detto:

    Per carità, Fiorella, ampiamente citato Monet nel filmato che si può seguire nella solita saletta che sappiamo, per non dire dei volumi all’uscita della mostra…anzi, chiedo venia, rispondendo ora al tuo commento la mia memoria è andata a un ritratto di Monet dipinto da Renoir (sic!), nelle sale del Vittoriano. Non per questo meno avvilente il tutto, credo. Buona serata a te, cara Fiorella

  3. Monica Martinelli ha detto:

    Grazie per la tua preziosa segnalazione Andrea, penso che andrò comunque a vedere la mostra, amando particolarmente la pittura impressionista, però certo questa è una grande lacuna. Anche in passato avevo notato che le mostre organizzate al Vittoriano non sempre soddisfano le aspettative. A parte Monet, la mostra nel complesso ti è piaciuta?
    Un caro saluto
    Monica

  4. andreamariotti ha detto:

    Sai, Monica, in mostra non mancano alcuni capolavori di grande prestigio: fra tutti il celebre (e da me citato) Balcone di Manet, oltre allo straordinario dipinto di Cezanne della Donna sul quale mi sono soffermato (vera e propria architettura pittorica, a rivederla a distanza di anni).Direi che l’osservatore più o meno edotto trova comunque il modo per trarre dalla mostra in oggetto quel godimento estetico da sempre assicurato al cospetto dell’impagabile stagione dell’Impressionismo. Un caro saluto a te

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