Torpignattara2

La foto, mia, scattata ieri, ci fa vedere il corpo di Pasolini che sprofonda nel luogo “dell’infanzia-poesia”, com’è detto benissimo  nell’articolo dell’edizione romana on line del Corriere della Sera (roma.corriere.it ; 25.4.2015). Il bellissimo murale di cui ieri ho fotografato come ho potuto il “cuore”, è opera del’artista Nicola Verlato e si trova a Roma in via Galeazzo Alessi, 215 (già ribattezzato dagli abitanti del quartiere “la Cappella Sistina di Tor Pignattara”).

4 Responses to “”

  1. Francesco ha detto:

    E’ una rappresentazione che sembra ben richiamare alcuni aspetti iconografici, del personaggio e dell’ideale che seppe rappresentare.
    Ho letto l’articolo segnalato con molto interesse e, mi emoziona leggere nei tratti della realizzazione, la volontà di stupire con la semplicità del realismo.
    Ricordare la grandezza del Poeta e artista sembra ormai una moda, ma serve farlo, affinchè la sua parola e i suoi gesti, per quanto sono feconde le sue opere, possano suggestionare le generazioni che seguiranno.
    Permettimi Andrea, di condividere sul tuo blog alcuni versi, che ho scritto in ricorrenza del 40 anno dell’assassinio, che a mio avviso ben si associano a questo tuo intervento.
    …Forza che gli parlò dentro, nel vagare
    randagio senza meta, sulle strade
    delle borgate abbandonate al vento
    cercando nei giovani occhi
    la solitudine del proprio riflesso…

    Un caro saluto
    Francesco

  2. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Non sapevo del murale-allegoria della morte di Pasolini- sorto in un quartiere di Roma tra i più frequentati dal grande scrittore e regista. La bellissima fotografia da te scattata, Andrea, e posta nel sito, ci da’ la misura della rilevanza artistica ed umana dell’opera di Nicola Verlato: la suggestiva caduta di un corpo verso i luoghi dell’Infanzia-essenza della poesia…Grazie, per avercene fatto dono. Un caro saluto. Fiorella

  3. andreamariotti ha detto:

    L’opera di Verlato è davvero magnifica, Fiorella, ed io ho fatto del mio meglio per fotografare quello che ho chiamato “il cuore” del murale, di cui tardivamente ho saputo. Ma ho saputo infine, di questa “Cappella Sistina” esistente nelle “strade povere” (almeno in passato) tanto care a Pasolini. Un affettuoso saluto

  4. andreamariotti ha detto:

    Suggestivi i tuoi versi, Francesco, che mi hanno fatto pensare alle Poesie mondane (dalla silloge Poesia in forma di rosa) e a quelli del Testamento (dalla raccolta Trasumanar e organizzar) del grande scrittore e regista. Certo che occorre ricordare Pasolini, a quarant’anni dalla scomparsa (dandogli per quanto è possibile voce): considerando la miniera proteiforme e inesauribile di pensiero critico e bellezza che ci ha lasciato. Le autocitazioni sono sommamente ineleganti, sappiamo, ma in sede di risposta al tuo commento (e dunque non integrate in un articolo) leggermente più perdonabili: un modo come un altro per permettermi a mia volta di segnalarti nel presente blog il mio testo critico su Pasolini (2/11/13) poi pubblicato nella Rivista letteraria I Fiori Del Male, e la mia lirica sempre a Pasolini dedicata (2/11/14). Un caro saluto e un ringraziamento per il tuo generoso intervento.

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