Murale2

Per Pasolini

 

La sabbia non ha consumato

le tue ceneri scritte

 

manca la tua voce

mite, il tuo corpo

vigoroso

 

manca il tuo scandalo

 

e tutto di te

disperso nel giorno dei morti.

 

Marzia Spinelli

novembre 2015

 

P.s. volentieri ho presentato questa intensa e inedita lirica di Marzia Spinelli, poetessa di cui è possibile leggere nel presente blog un’altra poesia in data 27/4/15. Mia, infine, la foto qua sopra del murale dedicato a Pasolini del quale ho dato conto nell’articolo del 16 novembre scorso.

 

 

 

 

 

 

14 Responses to “”

  1. Francesco ha detto:

    Questa che si presenta è una combinazione armonica, un dittico tra immagini d’ampia interpretazione, e poesia di essenzialità. Non è facile resistere alla rilettura della poesia così come a riguardare l’immagine per cercare i dettagli che più simboleggiano il valore artistico di Pasolini. L’ho trovato nel verso “manca il tuo scandalo” e in quella mano del ragazzo che tenta di cogliere il suo destino
    Grazie Andrea, per questo bel viaggio simbolico.

    Un caro saluto
    Francesco

  2. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    La breve lirica, quasi un frammento, riesce a creare con moderna modalità -in un dettato sobrio ed espressivo- suggestioni intense e coinvolgenti nel tema ispiratore. Complimenti all’autrice, un caro saluto a te, Andrea. Fiorella

  3. andreamariotti ha detto:

    Concordo ampiamente con te, Francesco, a proposito del verso più significativo della poesia di Marzia Spinelli: “manca il tuo scandalo”. Ovvero quel fertile invito -innanzitutto- all’esercizio critico del pensiero non incasellato a priori, non compiacente con il Potere (per non dire servo di esso). Un caro saluto a te

  4. andreamariotti ha detto:

    Mi associo pienamente al tuo apprezzamento della poesia di Marzia Spinelli, Fiorella: una lirica asciutta, essenziale che molto dice con pochi versi in purezza d’eloquio. Anche a te un caro saluto

  5. Monica Martinelli ha detto:

    Concordo sull’effetto finale e l’ottima combinazione tra la foto del murale e la poesia che colpisce il lettore. Trovo che nei versi della poesia di Marzia Spinelli, poetessa di valore, sia concentrato tutto quanto si è detto e pensato su Pasolini- scrittore e intellettuale a tutto tondo così controverso, amato e odiato- e che la poesia sia un bellissimo omaggio alla sua vita, al suo lavoro, alla sua umanità e alla sua morte. Complimenti davvero!
    Monica

  6. andreamariotti ha detto:

    Mi associo con convinzione a quanto scrivi, Monica, a proposito della lirica di Marzia Spinelli, semanticamente degna fin dal titolo: Per Pasolini, nel senso che in esso risulta evidente a pensarci bene un valore-guida non di poco conto, a quarant’anni dalla morte atroce del grande scrittore e regista.

  7. Franco Campegiani ha detto:

    “La sabbia non ha consumato / le tue ceneri scritte”, anche se è “tutto di te / disperso nel giorno dei morti”. Non può finire nel nulla – e non finirà – il messaggio di un intellettuale il cui unico torto è stato di portare le ragioni della vita nella cultura morente dei nostri giorni. Anzi, per usare le sue parole, nelle “viscere di una donna morta”. Mi complimento con Marzia, che, da par suo, evoca la disperazione e la speranza legata a quella tragedia in versi così lapidari, struggenti ed intensi. E grazie a te, Andrea, per l’indefesso stimolo culturale che promuovi in queste pagine (e non solo). Permettimi di concludere con due versi, contenuti in una mia recente “Lettera a Pier Paolo”: “Vengo nella Dopostoria con te. / La palingenesi è inesorabile”.
    Franco Campegiani

  8. antonio coppola ha detto:

    La lirica appena letta su Pasolini nella sua pregiata sintesi ha un effettismo senza sperpero di azioni liriche. Quel “manca il tuo scandalo” è un allerta di inflazione che gli antipasoliniani sfruttano a loro favore. La resa della poesia della Spinelli è replicabile e ricaricabile all’infinito, forse il più bel “messaggio” che non è stato mai scritto.
    Antonio

  9. andreamariotti ha detto:

    Grazie a te Franco, per le parole di stima a me rivolte. Intorno ai versi di Marzia Spinelli bene hai fatto a sottolineare la loro natura lapidaria e proprio per questo altamente suggestiva, tale da porli al riparo dal profluvio di parole che una ricorrenza così significativa -il quarantennale pasoliniano- inevitabilmente e comprensibilmente ha prodotto. Peraltro non mi ha stupito nel tuo commento la vibrazione intensa dei celebri versi pasoliniani tratti dalle poesie mondane e affidati alla voce di Orson Welles, nel geniale film La ricotta (1963); giacché conosco, Franco, il sentimento profondo della tradizione presente nell’animo tuo come nei tuoi scritti: un sentimento che ti ha indotto a scrivere come apprendo una “Lettera a Pier Paolo” sentito fraternamente vicino; pur da lui dissentendo, riferendomi a quella “palingenesi inesorabile” con valenza incisivamente ossimorica rispetto al “Dopostoria”. Il tuo incrollabile umanesimo, Franco, frutto d’una riflessione filosofica che non da oggi debitamente apprezzo e di cui non poco abbiamo bisogno nella cupezza odierna.

  10. andreamariotti ha detto:

    Nel dare il bentornato ad Antonio Coppola tra le “pagine” del presente blog, lo ringrazio vivamente per il suo affilato, direi pungente commento in spirito intrinsecamente pasoliniano. Le sue asciutte parole mi hanno fatto ripensare al notevole editoriale di Francesco La Spina apparso nel quotidiano La Stampa in data 5/11/2015 e intitolato “Salviamo Pasolini dai pasoliniani”. E non posso non trovarmi d’accordo con Antonio riguardo alla bellissima poesia di Marzia Spinelli, che tanto e comprensibile interesse sta suscitando.

  11. Marzia ha detto:

    Grazie caro Andrea per l’ospitalità e per il tuo lavoro di poeta e studioso vivace e serio, questo blog ne è la prova concreta! e grazie ai commenti di Monica, Antonio e Franco e anche degli altri commentatori, tutti molto acuti e attenti; grazie per aver letto questo piccolo omaggio nel modo giusto, soprattutto quel verso “manca il tuo scandalo” colto da tutti con grande sensibilità.
    Molto bella l’immagine del murales, assolutamente in sintonia con lo “spirito” di Pasolini.
    Un caro saluto.
    Marzia

  12. andreamariotti ha detto:

    Grazie a te, cara Marzia, per i tuoi versi che non potevano non parlare al nostro animo (così dicendo, mi permetto di risponderti a nome di tutti, ossia includendo coloro i quali hanno commentato una poesia in una parola sola bellissima). Anche a te un saluto caro

  13. Salvatore Martino ha detto:

    Dolcissimi e profondi versi quelli di Marzia Spinelli, che accarezzano il corpo vigoroso di quegli che fu amico per me e guida. Con una sconcertante chiarezza la Spinelli ci disegna alcuni tratti fondamentali di questo nostro maestro, in un impianto tecnicamente ineccepibile, e uno sguardo di accorata pietas per l’uomo e per l’artista. Sono fiero di te Marzia, di averti trasmesso qualche goccia del mio non sapere. Salvatore Martino

  14. marzia spinelli ha detto:

    Ringrazio commossa Salvatore Martino, vero poeta di valore e caro amico per le sue affettuose parole. Sono trascorsi alcuni anni da quel laboratorio di scrittura creativa da lui tenuto a Roma Tre cui partecipai e dove conobbi anche alcuni giovani studiosi e poeti con cui ho condiviso esperienze importanti; si cerca di crescere, di trovare la propria via poetica… colgo l’occasione per sottolineare il valore artigianale della poesia che mi pare sia presente in questo blog con l’attenzione data alla parola, alla sua limatura, al suo significato altro. Con un caro saluto.

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