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Ascoltando quest’oggi il giornale radio, eccola una ricorrenza credo non risibile: esattamente il 3 febbraio del 1957 iniziava in tivù Carosello, con attori e cantanti di prestigio a reclamizzare in modo sobrio ed anche fantasioso questo o quel prodotto…l’immagine qua sopra dice tutto, in merito. Anch’io sono stato in quei tempi  lontani uno dei tanti bambini che andava a letto dopo Carosello. Il fortunato e popolare “intermezzo” andò in pensione nel 1977; e mi piace qui ricordarlo per il suo spirito diciamo così non aggressivo: se non si tratta soltanto di una velatura di memoria, di un moto di tenerezza verso la propria infanzia.

4 Responses to “”

  1. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Come non ricordare, Andrea, Carosello con i suoi messaggi pubblicitari, gli intermezzi musicali, i divertenti sketch e la partecipazione di attori, quali Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Walter Chiari, Bice Valori, Paolo Panelli, Franca Valeri, per citarne solo alcuni. Era l’appuntamento quotidiano (serale) della famiglia e- come tu hai ricordato- la frase “A letto,dopo Carosello”, divenuta proverbiale, era l’invito (o la minaccia?) che i genitori rivolgevano ai loro bambini, ogni sera. Come dimenticare il pulcino Calimero, personaggio d’animazione tra i piu’ amati di Carosello? E’ il caso di dire: Bei tempi? Ma,no! Diciamo, piuttosto: Altri tempi! Un caro saluto. Fiorella.

  2. andreamariotti ha detto:

    Infatti, Fiorella, non ho parlato di bei tempi, riguardo a Carosello; bensì di una pubblicità ad esso connessa decisamente poco aggressiva (quasi innocente se rapportata all’oggi) in quanto ancora agli albori. Che sia stato un fenomeno di costume, Carosello, è fuori discussione, alludendo alla famosa frase dei nostri genitori in perfetto stile democristiano (impregnata cioè di dolce autoritarismo). Tant’è. Io mi ricordo ancora Aroldo Tieri nel “Segno di Zoddo” salvare una donzella (Ave Ninchi) per poi impallidire nel vedere costei saltare addosso al suo salvatore per la gratitudine… un caro saluto a te

  3. Monica Martinelli ha detto:

    Ero molto piccola, ma anche io ricordo con piacere Carosello, una forma di pubblicità delicata con interpreti e interpretazioni intelligenti idonee a comunicare un messaggio. Niente a che vedere con le ossessive televendite o i martellanti spot odierni pieni di effetti speciali, decisamente aggressivi, come giustamente sottolinei tu.
    Saluti

  4. andreamariotti ha detto:

    Molto appropriato questo tuo commento, Monica, soprattutto per una parola-chiave: “intelligenti”, hai scritto, a proposito di “interpreti e interpretazioni” di Carosello. Tant’è che vale la pena di aggiungere a mio avviso un aggettivo per dare un’idea del deprimente livello della pubblicità odierna: essa è inguaribilmente ottusa, totalmente immune da qualsiasi modesto slancio creativo. Un caro saluto

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