Mozart

Il 27 gennaio scorso ho dato conto nel presente blog di una importante ricorrenza, coincidente con il Giorno della Memoria: quella dei 260 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. In tale occasione mi sono permesso di suggerire l’ascolto di un celebre adagio mozartiano, vale a dire il movimento centrale del Concerto per clarinetto e orchestra K622. Quest’oggi il mio piccolo suggerimento è focalizzato sull’adagio della sonata per pianoforte K570 del geniale compositore. Detto adagio va debitamente centellinato, per una sua nobiltà di scrittura particolare: evenienza tutt’altro che rara trattandosi della musica di Mozart; eppure occorre qui insistere sulla squisita fattura di esso….e dunque buon ascolto a chi si sentirà incuriosito al riguardo.

 

4 Responses to “”

  1. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    La mia passione per la musica, Andrea, e’ sconfinata.”Senza musica la vita sarebbe un errore”(Friedrich Nietzsche).Conosco molto bene la sonata per pianoforte K570 di Mozart. Devi sapere che interpretai l’Adagio in mi bemolle maggiore in uno dei saggi di pianoforte che annualmente si tenevano presso la scuola privata di musica che frequentavo a Chieti (Gli esami di corso li sostenevo al Conservatorio “Luisa D’Annunzio di Pescara). Il tuo gradito suggerimento mi ha spinta a riprendere contatto con lo spartito e mettermi al pianoforte. Ho provato una grande emozione di fronte alla raffinatezza espressiva e alla profondità melodica delle magiche note di Mozart. Un caro saluto. Fiorella

  2. andreamariotti ha detto:

    Ti ringrazio particolarmente, Fiorella, per questo prezioso commento…dunque il mio piccolo suggerimento è tutt’altro che caduto nel vuoto! davvero colpito per quanto mi hai scritto, ti saluto caramente.

  3. Francesco ha detto:

    Musica di leggera purezza ed emozione. Nell’ascolto si sviluppano pensieri, versi, si rivolge lo sguardo ad un libro, ad un quadro, ad uno schermo, un susseguirsi di istanti piacevoli che vivono tanto da rendere l’attesa, l’essere!
    Sia quindi emozione di vivere così, pieni della dolce melodia, adagiando il pensiero nell’ammirevole arte dell’ozio.
    Passare su questo blog è un momento d’arricchimento irrinunciabile!
    Un caro saluto
    Francesco

  4. andreamariotti ha detto:

    Grazie per le tue generose parole rivolte a “questo incrocio poetico”, Francesco. Interessante e condivisibile questa tua riflessione sull’otium, di umanistica valenza: un vero e proprio “elogio della lentezza” che mi trova del tutto d’accordo e al quale discretamente mirava il mio piccolo suggerimento d’ascolto della musica mozartiana. Un caro saluto

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