MINUSCOLO NOTTURNO

 

Nei prossimi giorni ci diranno dell’amianto (a seguito del brutto incendio di ieri mattina a Pomezia): speriamo davvero di fare a meno di tale temuta notizia. Per intanto con l’orecchio buono (l’altro in via di guarigione per un’otite) ci godiamo il canto notturno dell’usignolo di città e non e’ poco, considerando l’immondo gracchiare delle cornacchie in pieno giorno. Notte bella quindi, dispensatrice di pace a quest’ora: quasi un abbraccio da Vergine di Misericordia a proteggere i mortali sotto il proprio manto… (6/5/17)

 

Andrea Mariotti

 

P.S. la breve riflessione in oggetto, postata su Facebook in un primo momento senza la foto del sublime capolavoro di Piero della Francesca, risale alla notte fra il 5 e il 6 maggio. Nel corso della giornata di ieri mi sono accorto dell’andamento diciamo così liturgico delle mie parole (dall’iniziale “amianto” al finale “manto”; giacché il dettato linguistico -con la caduta dei suoni- rivela il farsi d’una preghiera, l’apparizione della speranza connaturata all’uomo). Di conseguenza, ecco la succitata foto su Facebook ed anche nel presente blog, non senza aver rammentato che il bellissimo enunciato “Vergine di Misericordia” è longhiano (riferendomi ovviamente alla indimenticabile monografia -1927- sul sommo Piero  del prestigioso critico)…7/5/17, a/m

 

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