Note letterarie

 

Che nella “Divina Commedia” di Dante Alighieri, si realizzi appieno la concezione medioevale secondo cui l’opera letteraria è intesa come enciclopedia dello scibile umano, totalità di invenzione fantastica e di cultura scientifica, è un dato di fatto. Critici autorevoli, studiosi, intellettuali ne hanno parlato ampiamente nei loro scritti. Meno e’ stato detto sulla attualità del messaggio di Dante, tema oggi più che mai sentito, dal momento che ci si avvicina alla lettura della COMMEDIA con una sensibilità decisamente moderna: quella di cercare nell’opera la rappresentazione del “reale storico” attraverso la dialettica tra contingente ed eterno, tra fatti e personaggi del tempo e le “costanti” della” vicenda “umana. Significativa è’ la definizione che il critico tedesco Erich Auerbach ha dato di Dante: ” poeta del mondo terreno”. I personaggi danteschi, con le loro  storie non solo ci restituiscono  un eccezionale spaccato di vita nel Medioevo, ma diventano esemplare veicolo di una coerente e unitaria visione etico- religiosa: “archetipi eterni della condizione umana”…”creature del mondo dell’arte e come tali mediatori tra “particolare e universale”, “accidente e idea”, (Edoardo Sanguineti). Ma, per tornare al tema dell’universalita’dell’opera di Dante, non può sfuggire al lettore il valore allegorico delle immagini in essa presenti. Un esempio: “il cammin di nostra vita”(canto primo dell’Inferno) altro non è se non l’itinerario di ogni uomo nel corso della sua esistenza, nella perpetua lotta tra il bene e il male. Virgilio rappresenta simbolicamente la ragione che affianca sempre l’ uomo, anche se travolto dalle passioni terrene. Dante stesso è figura dell’umanità traviata che anela ancora ad un’idea di speranza, di riscatto etico e religioso. Nel Purgatorio spicca la figura di Catone l’Uticense che simbolicamente rappresenta la liberazione dell’anima dalla schiavitù del peccato. Nel canto dei superbi forti sono le sollecitazioni della poesia di Dante alla coscienza dell’uomo contemporaneo: la loro condizione è un monito a tutti noi a ritrovare i valori dello spirito. Il Paradiso rappresenta, infine, la glorificazione degli uomini che vissero in “eroismo e santità; la vita stessa sublimata nel cielo.

 

Fiorella D’Ambrosio

 

 

 

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