Divino Amadeus! non conoscevo il quartetto per archi “Hoffmeister” K499, composto nel 1786 e non appartenente ad alcun ciclo del Maestro. D’ una raffinatezza estrema, “conciliatio oppositorum” tra serenità e tristezza… dei quattro suoi movimenti, a ben ragione la letteratura mozartiana sottolinea la vetta eccelsa raggiunta dal secondo di essi: un Minuetto in cui “ogni voce sembra proseguire per una strada a sé…vera stregoneria musicale” (Einstein). Mi permetto di suggerire l’ascolto paziente soprattutto di tale Minuetto, che non svela subito le sua altezza d’ ispirazione (diversamente da  quanto accade con molteplici partiture del genio di Salisburgo, dotate d’una celestiale e istintiva “semplicità”…laddove il quartetto in oggetto, venuto dopo quelli dedicati ad Haydn, reca traccia evidente della maestria compositiva conquistata da Mozart a livello “cameristico”).

 

Andrea Mariotti

 

 

2 Responses to “”

  1. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Cosa c’e’di più rasserenante in un tedioso pomeriggio di fine mese, conclusosi con pioggia battente e calo delle temperature, che ascoltare le divine note di Mozart? L’atmosfera serena, la raffinata grazia, lo spirito ludico che caratterizzano, in misura e modalità diverse, i quattro movimenti del quartetto d’archi in re maggiore K499 “Hoffmeister” del genio salisburghese,
    hanno disteso e rinfrancato il mio animo. Particolarmente gradevole ho trovato anch’io, Andrea, il Minuetto-secondo movimento- “contegnoso, aristocratico e dotto”, come e’stato definito. Un caro saluto.

  2. andreamariotti ha detto:

    Un caro saluto a te, Fiorella

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