Procedendo nel riascolto delle sonate per pianoforte di W.A.Mozart, ecco l’intenso godimento da parte mia di uno di quei puri laghi di poesia costituito dall’ANDANTE CON ESPRESSIONE, movimento centrale della sonata K 311 in Re maggiore del novembre 1777 (scritta a Mannheim). In un suo saggio intitolato Il respiro di Mozart, il grande musicologo Massimo Mila ha ben chiarito lo spirito costruttivo del sonatismo mozartiano per pianoforte; laddove il primo e il terzo movimento di ciascuna partitura appaiono legati da sottili nessi comunque finalizzati al dischiudersi di quel vero e proprio “altopiano melodico” rappresentato per l’appunto dal movimento di mezzo, il tempo lento che nella sonata in oggetto risulta all’orecchio d’una inesprimibile dolcezza, davvero senza appello.

 

Andrea Mariotti

 

 

2 Responses to “”

  1. FiorellaD'ambrosio ha detto:

    Di grande appagamento spirituale e’ stato ieri sera per me riascoltare la sonata per pianoforte in Re maggiore K311 di Mozart, che ben conosco. Non saprei dire quale dei tre tempi di cui essa si compone mi emozioni di più: la melodia ampia dell’Allegro con spirito; la grazia incantevole dell’Andante con espressione; oppure la sfavillante vivacità del Rondò allegro finale! Sta di fatto che la musica di Mozart nelle sue magiche note raggiunge sempre livelli altissimi e -per dirla con Arthur Miller- essa rappresenta “la felicità prima che questa sia giunta a compimento”. Un caro saluto, Andrea.

  2. andreamariotti ha detto:

    Grazie per questo bellissimo commento, Fiorella. Un caro saluto

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