Il Laboratorio Leopardi

augura a tutti buon anno nuovo

ed è lieto di annunciare la costituzione del

 Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

presso

l’Accademia Vivarium Novum

di Frascati

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In collaborazione con il Laboratorio Leopardi il Centro organizzerà, come prima attività, un

Laboratorio di filosofia della natura e studi umanistici

MAGNUM MIRACULUM HOMO

dal 3 al 10 febbraio 2019

presso Villa Falconieri (Frascati)

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Professori:

Ignacio Armella Chávez (Accademia Vivarium novum); Novella Bellucci (Università di Roma “La Sapienza”); Remo Bodei (Scuola normale superiore di Pisa, Accademia dei Lincei e Università della California di Los Angeles); Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi); Mauro Carfora (Università di Pavia); Giulio Maria Chiodi (Istituto universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli); Franco D’Intino (Università di Roma “La Sapienza”); Paolo Ercolani (Università d’Urbino “Carlo Bo”); Giulio Ferroni (Università di Roma “La Sapienza”); Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica “Pasquale Paoli” e Fédération de recherche environnement et société); Flavio Keller (Università Campus bio-medico di Roma); Paolo Maddalena (già Vicepresidente della Corte costituzionale); Lamberto Maffei (Scuola normale superiore di Pisa e Accademia dei Lincei); Sebastiano Maffettone (LUISS, Roma); Luigi Miraglia (Accademia Vivarium novum); Giuseppe Mussardo (Scuola internazionale superiore di studi avanzati, Trieste); Giorgio Parisi (Università di Roma “La Sapienza” e Accademia dei Lincei); Tiziana Provvidera (University college London e Istituto italiano per gli studi filosofici); Antonio Rostagno (Università di Roma “La Sapienza”); Marcelo Sánchez Sorondo (Pontificia Accademia delle scienze sociali).

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Ingresso libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a: convegni@vivariumnovum.net. Il programma dettagliato sarà pubblicato a breve sul sito www.vivariumnovum.net. Le lezioni saranno tenute in lingua italiana; nei dibattiti potrà essere adoperate anche le principali lingue europee.

L’Accademia Vivarium novum mette a disposizione per la partecipazione al laboratorio 40 borse di formazione che coprono i costi delle lezioni, dei seminari, delle attività culturali connesse e le spese di vitto e alloggio presso le strutture del Campus.

Le borse sono riservate ai giovani degli ultimi due anni dei licei, studenti universitari, laureati e docenti d’ogni ordine e grado. Le domande di partecipazione, corredate dal modulo compilato (https://vivariumnovum.net/en/events/congresses/magnum-miraculum-homo/general-regulations%202019.pdf; su https://vivariumnovum.net/it/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo è disponibile l’application form), lettera di motivazioni, da una copia della carta d’identità, da una fotografia recente e da un dettagliato curriculum degli studi, dovranno pervenire in formato digitale al seguente indirizzo: candidati@vivariumnovum.net entro e non oltre il 20 gennaio 2019. Domande tardive potranno essere prese in considerazione fino al 26 gennaio solo se il ritardo sia giustificato da gravi motivi.

La borsa prevede l’obbligo di residenza e di frequenza almeno per la metà del corso e la presentazione d’una relazione finale (max 25.000 battute) da consegnare entro il 25 ottobre 2019. All’atto del ricevimento della relazione verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Si richiede che l’arrivo avvenga il pomeriggio del 3 febbraio, e la partenza la sera del 10 febbraio.

 

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Ulteriori informazioni:

https://vivariumnovum.net/it/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

Bando in inglese:

https://vivariumnovum.net/en/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

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La Redazione del Laboratorio Leopardi


 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

Accademia Vivarium Novum

Villa Falconieri, Frascati (Roma)

“Tanto è possibile che l’uomo viva staccato dalla natura, dalla quale sempre più ci andiamo allontanando, quanto che un albero tagliato dalla radice fiorisca e fruttifichi. Sogni e visioni. A riparlarci da qui a cent’anni. Non abbiamo ancora esempio nelle passate età di un incivilimento smisurato, e di uno snaturamento senza limiti. Ma se non torneranno indietro, i nostri discendenti lasceranno questo esempio ai nostri posteri, se avranno posteri.” (Giacomo Leopardi, Zibaldone 217, 1820)

“L’ultimo passo della ragione è riconoscere che vi sono cose che la superano.” (Blaise Pascal, Pensieri, 1670)

“Se il senso della realtà esiste, e nessuno metterà in dubbio il suo diritto all’esistenza, allora deve esistere anche qualcosa che si può chiamare senso della possibilità […] definibile come la capacità di pensare a tutto ciò che potrebbe essere e di non ritenere ciò che è più importante di ciò che non è.” (Robert Musil, L’uomo senza qualità, 1937)

“Non dobbiamo più considerare lo spazio e il tempo in termini di produzione, di rendimento. Essere liberi significa vivere intimamente e poeticamente gli spazi ed essere abitati da loro nella mente e nell’anima, e anche poter vedere e sentire gli esseri più umili e piccoli, incontrarsi spontaneamente per condividere un bicchiere di vino e un pasto, riposarsi su una vecchia sedia per contemplare e narrare il tramonto, passeggiare in silenzio per scambiarsi le proprie interrogazioni sull’universo e sulla vita.” (Ernesto Sabato, La resistencia, 2000)

 

 

Preludio

È ormai divenuto imprescindibile coltivare le culture, le scienze e le arti in tutte le loro forme come un valore in sé, come l’espressione umile e nobile nello stesso tempo della libertà di pensiero e del civismo di una comunità.

Le scuole, i conservatori e i giardini botanici devono ridiventare luoghi vitali dove coltivare il dubbio, lo stupore e la sapienza. Non esistono confini fissi o barriere convenzionali che possono impedire ai vari saperi scientifici e umanistici d’interagire e ispirarsi reciprocamente, ma solo frontiere mobili, membrane fluide attraverso le quali essi s’intrecciano e tessono trame di percezioni, intuizioni e idee che si muovono da un campo all’altro e danno luogo a nuove conoscenze e pratiche materiali e di vita.

Ciò che ha impedito a queste diverse forme di conoscenza e di culture materiali di crescere insieme son le barriere erette dall’ideologia della specializzazione e separazione disciplinari, dai paradigmi epistemologici del meccanicismo e del riduzionismo, da modelli socioeconomici angusti e ingiusti, nonché da ambizioni cieche, estranee alle vere pulsioni che animano il nostro più profondo e ineffabile desiderio di capire e agire. Affinché gli individui e le nostre società, intese come comunità di esseri umani liberi, possano continuare a esistere, è necessario ricreare quegli spazi che favoriscono lo scambio e il dialogo fra tutte le forme di conoscenza, siano esse astratte, letterarie o materiali. Una nuova visione del mondo e delle singole società deve mettere in luce come sia inutile conoscere la natura e interagire con essa se ciò non è subordinato a valori etici, a domande metafisiche, all’assunzione di responsabilità rispetto al pianeta su cui viviamo, al genere umano e a tutti i viventi.

Queste considerazioni ci spingono a dare corpo e forma a un Centro studi che faccia dello sviluppo teorico e pratico di questi temi la sua principale vocazione.

 

Progetto

Il Centro si propone di creare occasioni per coltivare vere e beate virtù – lo studio, il dialogo, l’ascolto, il silenzio, la dignità e nobiltà umane-, e per realizzare progetti originali – un lavoro, un’opera, un’esperienza, una ricerca -, tutti rivolti a uno stesso scopo: conoscere, capire, migliorare e rispettare il mondo in cui viviamo, noi stessi e gli altri. Si vuole far tesoro delle migliori qualità ed energie dell’uomo per non renderlo schiavo della macchina, strumento dell’egoismo e individualismo mercantili, succube dell’imbarbarimento culturale e civile; e per esaltare, invece, la sua capacità d’esprimere e d’operare per l’autonomia di giudizio, la coscienza critica, la creatività e lo spirito di condivisione.

Il Centro nasce con la volontà di promuovere lo studio facendo leva sullo stupore, l’immaginazione, l’intelligenza e la sensibilità di ciascuno, senza l’uso di tecnologie digitali alienanti e spersonalizzanti, prima di tutto per il piacere di conoscere e di comprendere, e anche per mettere la conoscenza al servizio dell’uomo e dei suoi valori più alti, d’una nuova poetica ed etica della natura e della persona, d’una società giusta e d’un mondo migliore.

In alternativa alla devastazione della natura e alla mercificazione, invitiamo a lavorare per un’altra possibilità: riscoprire e considerare la natura e l’essere umano come valori e non come oggetti, mostrare che sviluppo scientifico e il progresso tecnologico non solo non son sinonimi, ma che entrambi non sono né ineluttabili, né sempre e ovunque necessari. Esistono delle tecnologie distruttrici della natura, dell’intelligenza e della persona, che vanno rifiutate.

La critica dell’Homo œconomicus e dell’Homo machinalis rappresenta una nobile e necessaria ragione per impegnarsi in una battaglia di civiltà rivolta a preservare gli ecosistemi naturali e antropici, le culture, le lingue, l’intelligenza e sensibilità umane, il gusto, la grazia. Un’economia rispettosa della natura, della giustizia sociale e della libertà di tutti gli esseri umani non può fondarsi sull’ideologia produttivistica, cioè sul saccheggio della natura, sulla depredazione delle risorse, sull’accumulo dei profitti, sul progresso ad ogni costo: questo genere di progresso spesso genera morte, malattia e infelicità.

L’equazione che identifica la massima produttività con la prosperità economica e con il benessere sociale non ha nessun fondamento oggettivo e nessuna validità assoluta: dipende, infatti, da come, che cosa e perché si produce. Il benessere sociale, culturale e materiale non è legato alla quantità di merci che si possiedono, ma alla qualità dei beni materiali e soprattutto spirituali con i quali si vive in armonia.

Una rivoluzione del pensiero e delle pratiche di vita è necessaria: l’economia e il mercato non devono più essere il parametro fondamentale al quale subordinare tutti gli altri, cioè ambiente, cultura, ricerca, assetto del territorio, paesaggio, patrimonio artistico, ma devono invece diventare una variabile dipendente da essi. Ci proponiamo di contribuire allo sviluppo d’una razionalità allargata e qualitativamente nuova, al contempo libera ed esigente, rigorosa e inventiva, e per la quale ragione e sensibilità, precisione e immaginazione, percezione e azione, diritti e doveri sono inscindibili.

Vogliamo lavorare a costruire un nuovo dialogo con la natura e con il mondo vivente. Vogliamo costruire una nuova alleanza fra conoscenza, cultura e società civile.

Se ci sta a cuore che il mondo continui ad albeggiare, dobbiamo esigere che siano rispettati i suoi cicli e che si tenga conto dei suoi limiti. Se vogliamo che la nostra civiltà si conservi, dobbiamo non solo cambiare profondamente il sistema formativo attuale ma cominciare a crearne uno nuovo il cui scopo prioritario sia quello d’infondere il desiderio di conoscere e d’educare alla sapienza, alla temperanza e alla vita beata.

Per contrastare il declino culturale e spituale attuale, l’imbarbarimento sempre più diffuso delle idee e dei costumi, non bastano piccoli aggiustamenti o cambiamenti di facciata, ma sono necessarie una profonda trasformazione culturale dei nostri fondamenti sociali e una vera rinascita dei valori educativi e civili.

 

Scopi

Proporre un insegnamento che sia trasversale e collegiale, aperto quindi allo sviluppo di una pluralità di approcci, metodi e interpretazioni.

Offrire un insegnamento che abbia come principale scopo quello di approfondire la conoscenza di teorie, temi e argomenti originali e che sia foriero di nuove idee filosofiche, scientifiche e culturali.

Sviluppare un insegnamento che sia imperniato su un dialogo costante tra pensiero classico e pensiero contemporaneo, tra pensiero filosofico, scientifico e letterario, tra diverse concezioni del mondo, tra approfondimenti teorici e prassi di vita.

Fare in modo che lo studio si svolga attorno alla lettura dei testi e si sviluppi attraverso l’argomentazione e la discussione, nel rispetto del dialogo e con l’intento di valorizzare le capacità di ognuno. Riflessione, attenzione e curiosità ne saranno alla base.

Fornire un insegnamento e una formazione che mirino all’approfondimento della conoscenza e comprensione di teorie e temi fondamentali della ricerca in diversi campi del sapere, e all’acquisizione di capacità critiche di analisi e si sintesi. Più che la quantità d’informazione, si coltiveranno le capacità riflessive e interpretative, poiché un’intelligenza ben formata è molto più importante di un cervello troppo pieno.

 

 

Campi tematici:

– Natura, relazioni tra uomo e natura, ambiente, paesaggio

– Una nuova concezione ecodinamica della natura, del paesaggio e dell’abitare

– Il vivente non è una macchina: dalla biologia alle arti

– Critica dei modelli filosofici e scientifici della modernità e del post-umano

– Le conseguenze neuro-cognitive, culturali e sociali dell’atomizzazione dell’umano

– Leopardi e la complessità: poetica, filosofia e sapienza

– La letteratura, le arti e la filosofia della natura

– Il senso della possibilità nella scienza, nella filosofia e nella letteratura

– Significati e contenuti di una scienza qualitativa e d’un pensiero complesso

– Ripensare il rapporto tra conoscenza, tecnica e forme di vita, a partire da una critica

degli effetti devastanti di determinate nuove tecnologie sulle sfere cogntiva e affettiva

– Una cultura del limite: contingenza/necessità, diritti/doveri, libertà/responsabilità

 

 

– Il valore umano dello studio, del dialogo, del silenzio e della lentezza

 

Attività:

Ricerca, Insegnamento, Pubblicazioni

Si prevedono: alcuni incontri di studio e di ricerca in forma preferibilmente seminariale; un convegno annuale aperto al pubblico soprattutto dei docenti e degli studenti di scuole superiori e università; l’istituzione di una scuola estiva e di un laboratorio di Filosofia della natura e studi umanistici; la pubblicazione di una rivista annuale dal titolo Endiadi.

 

LABORATORIO DI FILOSOFIA DELLA NATURA E STUDI UMANISTICI

CONOSCERE PER IL PIACERE DI CONOSCERE E PER COMPRENDRE, DAL PENSIERO CLASSICO A QUELLO CONTEMPORANEO

(una settimana, 4 – 10 febbraio 2019)

Ciclo di lezioni e seminari aperto a studenti dell’ultimo anno delle superiori, dell’università e agli insegnanti.

TEMA:

Il concetto di natura: esplorazioni scientifiche, filosofiche e letterarie

Il concetto di natura, da Platone, Aristotele, Lucrezio e Bruno alla scienza contemporanea

Il concetto di natura in letteratura: poetica, filosofia e pensiero complesso

Il concrescere delle forme naturali e delle virtù umane: biologia, matematica, cosmologia, arti e architettura

 

SCUOLA ESTIVA versus (PROGETTO DI MASTER)

(una settimana, 9 – 15 settembre 2019)

Ciclo di lezioni e seminari aperto a studenti dell’ultimo anno delle superiori, dell’università e agli insegnanti dei licei.

TEMA per il 2019:

Il vivente e l’uomo non sono una macchina – critica dell’ideologia transumana e post-umana.

Si studieranno i fenomeni e comportamenti del vivente e degli esseri umani dai punti di vista biologico, neuro-psico-percettivo, filosofico, letterario e artistico, e secondo una pluralità d’approcci, metodi e linguaggi

 

ISCRIZIONE:

– fino a 40 studenti

– 400 euro a persona per il laboratorio e 400 euro per la scuola estiva

– con vitto e alloggio

– e attività culturali (concerti, visite artistiche, passeggiate paesaggistiche)

 

Collegio dei docenti (perlopiù scelti fra i membri del comitato scientifico)

– Almeno due o più docenti per corso/seminario (uno del campo scientifico e l’altro del campo umanistico)

– Lingua: italiano – le domande e risposte potranno essere almeno in tre lingue (da scegliere tra le seguenti: italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo)

 

Patrocini e sostegni:

Accademia Nazionale dei Lincei

Istituto Italiano di Studi Filosofici

Scuola Normale Superiore di Pisa

Laboratorio Leopardi, SASS, Università di Roma La Sapienza,

Università degli Studi di Macerata

 

Regione Lazio e altre Istituzioni locali

Ministeri della Cultura, della Pubblica Istruzione e Ricerca, dell’Ambiente

Fondi/Bandi europei

Commissioni Parlamento Europeo Cultura e Istruzione ed Energia, Ricerca, Ambiente

Fondazioni private e Fondazioni bancarie

Mecenati

 

Comitato onorario:

Francesco Adornato (Rettore Università di Macerata)

Lorenzo Fioramonti (Vice-Ministro alla Pubblica Istruzione e Ricerca)

Eugenio Gaudio (Rettore La Sapienza, Università di Roma)

Massimo Inguscio, Presidente del CNR

Massimiliano Marotta (Presidente Istituto Italiano di Studi Filosofici)

Lamberto Maffei (Accademia dei Lincei e SNS Pisa)

Giorgio Parisi (Presidente Accademia dei Lincei e Università Roma “La Sapienza”)

Renzo Piano (Architetto, Senatore della Repubblica)

Amartya Sen (Nobel Economia, Università di Harvard)

Frank Wilczek (Nobel per la Fisica, Cambridge, MA)

Gao Xingijan (Nobel Letteratura, Parigi)

 

Comitato scientifico:

Sergio Albeverio (Università di Bonn)

Augustin Berque (Ehess, Parigi)

Marco Bersanelli (Università Statale Milano)

Piero Bevilacqua (La Sapienza, Università di Roma)

Giovanni Biggio (Università di Cagliari)

Remo Bodei (Università di Pisa e UCLA Los Angeles)

Mauro Carfora (Università degli Studi di Pavia)

Maria Cerezo (Università di Murcia, Spagna)

Mauro Ceruti (Università IULM, Milano)

Umberto Curi (Università di Padova)

George Ellis (Università di Città del Capo)

Roberto Esposito (Scuola Normale Pisa)

Giulio Ferroni (La Sapienza, Università di Roma)

Alberto Folin (Università di Napoli)

Saverio Forestiero (Università di Tor Vergata, Roma)

Giuseppe Gembillo (Università di Messina)

Miguel Angel Granada (Università di Barcellona)

Robert Harrison (Università di Stanford)

Vittorio Hösle (Notre Dame University)

Tim Ingold (Università di Aberdeen)

Flavio Keller (Università Campus Bio-Medico, Roma)

Ignazio Licata (Institute for Scientific Methodology, Palermo)

Paolo Maroscia (La Sapienza, Università di Roma)

Filippo Minglini (Università di Macerata)

Giuseppe Mussardo (SISSA, Trieste)

Alberto Oliverio (La Sapienza, Università Roma e CNR)

Andras Paldi (Ecole Pratique des Hautes Etudes, Parigi)

Olga Pombo (Università di Lisbona)

Antonio Rostagno (La Sapienza, Università di Roma)

Maurizio Torrini (Università di Firenze)

Salvatore Settis (Scuola Normale Pisa)

Carlo Vecce (Università L’Orientale di Napoli)

Direttivo:

Luigi Miraglia

Novella Bellucci

Franco D’Intino

Luciano Boi

 

Consiglio esecutivo:

Luigi Miraglia

Novella Bellucci

Franco D’Intino

Luciano Boi

Tiziana Provvidera

Pier Luigi Rocca

Ignazio Armella

 

 

 

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