UNA BIANCANEVE MOLTO DARK QUELLA DI ANJELIN PRELJOCAI IN SCENA AL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

La favola dei fratelli Grimm, assai riveduta e corretta, al Teatro dell’Opera fino a giovedì 6 maggio

 

di Manuela Minelli

 

 

“Biancaneve”, balletto di Anjelin Preljocai, mai rappresentato prima al Teatro dell’Opera di Roma, è andato in scena venerdì sera 3 maggio e resterà in cartellone fino a giovedì 9 maggio.

Chi si aspettava i colori vividi, gli uccellini e gli animaletti del bosco della versione Disney a cui siamo stati abituati resterà deluso.

Sul palcoscenico del Costanzi abbiamo assistito ad una Biancaneve in versione dark e soprattutto drammaturgicamente lenta nella prima mezz’ora. Ma è all’arrivo dei nani-minatori che compiono evoluzioni su una parete rocciosa di impatto formidabile che la favola gotica nella versione di Preljocai prende vita e ritmo. Straordinarie le protagoniste femminili, la perfida matrigna (interpretata ieri sera da Virginia Giovanetti), che ha dato il meglio nella scena della mela e della punizione finale, e la sublime, candida étoile Rebecca Bianchi, che è stata una Biancaneve assai credibile e ha scatenato gli applausi del pubblico nello straordinario passo a due con l’étoile Claudio Cocino, il principe azzurro, sebbene abbigliato in arancio.

Grande emozione anche per la scena dell’angelo che scende dall’alto e per il dolore del principe-Cocino, dinanzi al corpo senza vita della sua Biancaneve.

Un grande ritorno quello del coreografo franco-albanese Angelin Preljocaj, le cui collaborazioni con il Teatro dell’Opera di Roma spaziano da Empty moves Parts I, II & III, presentato al Teatro Nazionale con i danzatori della sua compagnia nel maggio 2016, a Le Parc e Annonciation, rappresentati sul palcoscenico del Costanzi con il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma rispettivamente nel maggio 2016 e nel marzo-aprile 2017.

Il genio e la grande capacità creativa di Angelin Preljocaj sono dirompenti – ha spiegato in conferenza stampa il Sovrintendente Carlo Fuortes – Nel panorama contemporaneo è tra i pochi coreografi che, pur rimanendo fedele al proprio segno creativo, riesce sempre a far germogliare qualcosa di nuovo, di diverso nella sua arte, a trasformarsi, ad affrontare con eguale efficacia il balletto narrativo e la composizione più astratta. La sua è una missione votata al bello, all’interiorità e al coinvolgimento attraverso il corpo e l’anima. Inoltre la sua collaborazione con Jean Paul Gaultier rende questa Biancaneve qualcosa di unico che si muove tra la luce e l’ombra di personaggi amabili e malefici.”

In effetti i costumi di scena realizzati dallo stilista francese Jean Paul Gautier sono a dir poco eccezionali, lontani anni luce dall’iconografia di una Biancaneve edulcorata, ma capaci di dare spessore e personalità ad ogni singolo personaggio di questa originalissima versione di Biancaneve.

Preljocaj possiede quella innata capacità tutta personale di guardare in profondità alle tematiche narrative scelte – ha spiegato la Direttrice del Ballo Eleonora Ebbagnato – alla musica sapientemente assemblata, ai danzatori, e di creare quello che non era mai stato creato prima. Angelin, a cui mi legano tanta stima e tanta ammirazione, è per me una presenza indispensabile per la crescita dei nostri ballerini. Affrontare le sue coreografie, le sue frasi di movimento, la sua costruzione scenica sempre trasversale è stimolante  e avvincente. La nostra étoile Rebecca Bianchi è una candida e stupefacente Biancaneve, e il nostro primo ballerino Claudio Cocino un principe coraggioso e dolce al tempo stesso. Tutti i primi ballerini e i solisti contribuiscono a rendere speciale questa Biancaneve con il nostro corpo di ballo sempre più dinamico e vivace.

Biancaneve, balletto romantico e contemporaneo ispirato alla fiaba dei Fratelli Grimm, debutta alla Biennale de la danse de Lyon nel settembre 2008 e nel 2009 viene premiato ai Globes de Cristal.

L’idea nasce quando, dopo lavori come Empty Moves ed Eldorado, Preljocaj avverte l’esigenza di rivolgersi di nuovo alla narrazione. Recupera così un tema popolare, una favola appartenente alla memoria di tutti, su cui innesta una serie di variazioni personali frutto dell’analisi dei numerosi simboli presenti nel racconto. A tal proposito, il coreografo cita Bruno Bettelheim, psicanalista austriaco naturalizzato statunitense, superstite dell’Olocausto, che descrive Biancaneve come una sorta di Edipo rovesciato. Il personaggio centrale diventa quindi per Preljocaj la perfida matrigna, una donna caratterizzata dalla narcisistica determinazione a non voler rinunciare alla propria bellezza e seduzione, anche a costo di sacrificare la candida e innocente figliastra. L’inedita matrigna, maestosa e sexy dark lady è ripensata da Preljocaj e dallo stilista Jean Paul Gaultier che ha realizzato per lei costumi di elegante sensualità.

Attualità e incanto fiabesco si fondono alla perfezione in questo balletto articolato su un sapiente e personalissimo collage di musiche di Gustav Mahler, dove Preljocaj conserva ogni episodio e particolare, dallo specchio alla mela stregata. Le meravigliose scene di Thierry Leproust disegnano i luoghi in cui si svolge la favola, un’ambientazione tra realismo e astrazione sorretta e amplificata dalle luci di Patrick Riou. Coreograficamente Biancaneve viene rimontata da Claudia De Smet. Le musiche questa volta sono su base registrata.

 

Biancaneve

Musica di Gustav Mahler

Musica addizionale 79 D

Coreografia Angelin Preljocaj

 

Costumi Jean Paul Gaultier

Scene Thierry Leproust

Luci Patrick Riou

Assistente ripetitrice Claudia De Smet

 

Interpreti principali

Blanche Neige Rebecca Bianchi (2, 3, 4, 7 e 9 maggio) / Giorgia Calenda (5 e 8 maggio).

Principe Claudio Cocino (2, 3, 4, 7 e 9 maggio) / Giacomo Castellana (5 e 8 maggio).

Regina Virginia Giovanetti (2, 3, 4, 7 e 9 maggio) / Annalisa Cianci (5 e 8 maggio).

 

Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

 

Prima rappresentazione venerdì 3 maggio ore 20.00;

Repliche sabato 4 maggio ore 18.00; domenica 5 maggio ore 16.30; martedì 7 maggio ore 20.00; mercoledì 8 maggio ore 20.00; giovedì 9 maggio ore 20.00.

 

 

 

 

 

 

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