L’ennesima rilettura di un magico libro come Il vecchio e il mare di Hemingway, mi spinge a proporre dei miei antichi settenari del 1986…a/m:

 

amava e non sperava

non è sepolto al faro

ne sa qualcosa l’orca

che si rivolta in mare

 

 

poesia di Andrea Mariotti, inclusa nella silloge Lungo il crinale, Bastogi, 1998

 

 

2 Responses to “”

  1. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    I tuoi settenari, Andrea, ci riconducono con grande efficacia ai temi espressi dal Nobel per la letteratura Hernest Hemingway nel suo bellissimo “racconto lungo” Il vecchio e il mare: metafora dell’esistenza, in cui dominano i valori della dignità e del coraggio, il sano rapporto dell’uomo con la natura, la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Il breve romanzo -a suo tempo letto con singolare curiosità ed ansia di conoscenza- ha rappresentato per me una vera e propria lezione di vita.

  2. andreamariotti ha detto:

    Questa magica narrazione, Fiorella, la rileggo da sempre in varie epoche della mia vita, ogni volta amandola maggiormente. Nobilissima “droga”, se così si può dire…avevo bisogno in questi giorni di riprenderlo in mano, tale capolavoro; e mi sono rammentato dei parchi versi da me scritti in un tempo lontano. Un caro saluto

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