Ditemi che non è vero, che si tratta di un brutto sogno…Di Maio destinato agli Esteri nel nuovo governo ai nastri di partenza! Ma qui parliamo di un ragazzino prepotente e sconsiderato, che non esitò lo scorso anno a invocare l’ impeachment per Mattarella prima dello sciagurato ” contratto” con la Lega, per tacere della foto a Parigi con la frangia più estremista dei gilet gialli assieme a Di Battista! Del suo inglese a quanto pare del tutto in linea con il suo italiano ( “Ubi Di Maio/congiuntivo cessat“, ho scritto in passato) pure non diremo. Corrado Augias confessò a suo tempo che uno come Di Maio non lo avrebbe voluto avere neppure come amministratore di condominio…e invece stiamo per vederlo insediato alla Farnesina! E che dire della grottesca enfatizzazione del responso della piattaforma Rousseau fin troppo a posteriori rispetto al dirigismo dei vertici pentastellati? Ecco: io mi sento intellettualmente offeso per tutte queste cose al pari di molti, credo; in quanto come non vedere in esse il velo strumentale di una narrazione goffa e infantile atta a violare sistematicamente i dati di realtà? Ma le sottoculture non spariscono per miracolo. Mi spiego meglio: decotto Berlusconi, il berlusconismo è sempre in auge quale inesorabile inquinamento antropologico del nostro paese. Ci siamo forse dimenticati del placet parlamentare a larghissima maggioranza a proposito della panzana berlusconiana di Ruby nipote di Mubarak? E stiamo parlando di un condannato in via definitiva, Berlusconi, che verrà di sicuro glorificato in punto di morte come il Divo Giulio anni addietro, considerando il peggio che avanza (Salvini e non solo lui). E già che ci siamo un grazie anche al PD, di cui non dimentico il rifiuto a suo tempo opposto ai grillini per eleggere insieme Rodotà al Quirinale; nonché nello specifico a Renzi, che un anno fa rispose con il nobile e teoretico argomento dei pop corn alla proposta governativa dei pentastellati; che si rivolsero quindi a Salvini. Già, Salvini. E’ stato messo (anzi, ha fatto tutto da solo) per il momento nell’angolo con l’auspicio di molti, cancellerie europee non ultime. Ma io non mi fido di lui e soprattutto di quella che Orson Welles (alter ego di Pasolini nel film ” La ricotta”) chiamò la borghesia più ignorante di Europa. Quella italiana. Tutto ciò premesso, stiamo a vedere come si muoverà questo nuovo governo comunque affrancato da un ministro dell’Interno quale Salvini, che ha disonorato le istituzioni repubblicane con le sue indegnità e prima ancora cinicamente giocato sulla pelle dei disperati in mare.

 

Andrea Mariotti

 

 

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