CAMMINARE INSIEME (letture poetiche di Patrizia Pallotta e Andrea Mariotti)

Due poeti: Patrizia Pallotta e Andrea Mariotti, che si conoscono da tempo e si stimano molto. Patrizia leggerà, di Andrea, alcune poesie tratte dalla silloge non ancora ultimata il cui titolo è SCOLPIRE QUESTA PACE; mentre Andrea leggerà le poesie di Patrizia tratte dalla silloge INSOLITI SGUARDI, in corso di pubblicazione. Si sentono, in effetti, Patrizia e Andrea, due poeti del nostro tempo; e, nell’affermare ciò, risulta esplicita da parte loro una presa di coscienza in chiave etico-estetica. Questi due poeti, in sintesi, scrivono da tanti anni con un atteggiamento aperto nei confronti del reale, sfidando la sua impoeticità; ma non per questo accantonando quel lavoro sulla lingua senza del quale non si dà poesia. C’è un punto, che avvicina non poco Patrizia ad Andrea: il rifiuto dell’estetismo, del tono ridicolmente elevato e dunque fatuo; di tutto ciò che sclerotizza inesorabilmente il discorso poetico. Nutrono istintivamente, questi nostri due poeti, il distacco -potremmo dire- verso il “violoncello obbligato”: saprebbero suonarlo eccome, tale strumento, ma preferiscono non usarlo; concentrandosi piuttosto sulle strutture semantiche sottese ai versi. Umilmente consapevoli, Patrizia e Andrea, della necessità di far sì che l’inchiostro versato lasci qualche goccia di senso sulla carta.

Serata sobria -credo di poter dire- quella che si è svolta ieri sera presso la Sala Civica di Ciampino (Roma), in base al suddetto manifesto poetico. Pubblico ristretto, ma attento e competente. Assenza di intrattenimento musicale, fortemente non voluto. A Patrizia Pallotta rivolgo il mio saluto per la bella esperienza condivisa, ossia quella di incontrarsi ripetutamente nei mesi passati allo scopo di preparare una serata possibilmente viva, in onore della poesia.

5 Responses to “”

  1. Patrizia Pallotta ha detto:

    Ho sentito l’attenzione viva del pubblico presente. Solitamente osservo, mentre leggo poesie, lo sguardo di chi mi circonda. La goccia di senso di cui tu parlavi, come conio per la nostra serata, è giunta intera, con tutte le sfumature e tutta la forza delle tue poesie insieme alla metafora delle mie.
    E’ bello condividere anche con chi non è un ” addetto ai lavori”.
    Penso che la nostra goccia semantica si sia posata come una piuma nel cuore di tutti, rimanendo ancora in attesa di altre gocce.

  2. Roberto De Luca ha detto:

    Serata priva di ‘fronzoli’, come deve essere a volte la poesia poiché, per quanto se ne dica, a una certa ‘complicata semplicità’ essa continuamente ammicca . E già, perchè la buona poesia va ripensata e messa a confronto della vita ( lo dico a distanza di alcuni giorni) e a volte ciò avviene in maniera tanto spontanea da poter sembrare quasi una magia… Anche questo fa parte di tutto ciò che Andrea e Patrizia ci hanno regalato…
    Roberto

  3. andreamariotti ha detto:

    Grazie, Roberto, per questa tua cordiale e riflessiva testimonianza. Un caro saluto.
    Andrea

  4. maria rizzi ha detto:

    Una serata davvero particolare, cari Patrizia e Andrea,
    un incrocio di stili diversi che hanno saputo trovare impensabili affinità intrecciate
    con apparente semplicità.
    Lo svolgimento del recital lasciava intendere il lavoro serio, lucido, intenso, svolto nel corso dei vostri incontri.
    Le liriche lette hanno riempito una sala grande e fredda regalandole calore e trasformandola in un salotto di amici silenziosi, attenti e animati da vivo interesse.
    Riassumerei l’esperienza della quale ci avete fatto dono con l’espressione di Sandro Angelucci: “Credo che in serate come queste si realizzi l’Umanesimo!”
    Vi ringrazio e vi stringo forte!

  5. andreamariotti ha detto:

    Grazie di cuore, cara amica, per queste tue parole che valorizzano una serata effettivamente preparata con cura, da parte di Patrizia e mia. Un abbraccio.

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