EPIFANIE DI CIELI

 

Timido viandante

che ti appresti a sfidare

la notte e i suoi silenzi,

non cedere alla paura

e alla tristezza…

Nella confusa coscienza

di essere in balia

di venti misteriosi

che ti trasportano

qua e là come l’erba

secca delle steppe,

non chiudere la vista

al mondo, riscopri

tesori sotterrati

ed isole smarrite:

risveglia in te attese

epifanie di cieli

 

poesia di Fiorella D’Ambrosio tratta dall’omonima silloge, Opera Edizioni, 2011

 

 

3 Responses to “”

  1. Simonetta ha detto:

    Intensa, toccante poesia in cui l’autrice esprime in forma concisa ed essenziale sentimenti di speranza nella vita, di liberazione dall’angoscia, di riscoperta di “tesori sotterrati e isole smarrite”.
    Complimenti vivissimi a Fiorella d’Ambrosio.

  2. Ernani ha detto:

    La lirica, dai toni suadenti ed armoniosi, è un invito all’uomo, “timido viandante”, a risollevarsi dalla condizione di solitudine, di paura, di incertezza e a riscoprire quella luce che illumina l’anima e risveglia “attese epifanie di cieli”.
    All’autrice i miei più sentiti complimenti!

  3. Fiorella D'Ambrosio ha detto:

    Ringrazio vivamente Simonetta ed Ernani per i loro puntuali, meditati commenti alla mia poesia e ringrazio altresì Andrea per la gentile accoglienza della stessa nel suo pregiatissimo blog. A tutti un cordiale saluto.

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