AUGURI DI BUON ANNO COL CANTO TRENTESIMO DI PURGATORIO

E’ stato bello e doveroso, per me, in questo Settecentesimo dantesco ormai alle spalle, imparare a memoria un canto della Divina Commedia. La scelta è caduta, a settembre scorso, sul trentesimo del Purgatorio: canto della sovrumana fusione della vicenda autobiografica del Poeta col sovrasenso allegorico rivestito dalla figura di Beatrice. Problemi di salute in autunno felicemente risolti, hanno rallentato non poco lo sviluppo del mio lavoro; che offro quindi incompleto agli amici di Facebook augurando (per quanto possibile!) un sereno Anno Nuovo nel segno del nostro più grande poeta… video visibile al seguente indirizzo: https://youtu.be/hgPgBLZH8Ws
Andrea Mariotti

4 commenti su “AUGURI DI BUON ANNO COL CANTO TRENTESIMO DI PURGATORIO

  1. marzia spinelli

    Complimenti Andrea, per la tua lettura intensa e composta; mi è giunta la tua piena aderenza emotiva e intellettuale a questo splendido canto! Grazie!
    Un inizio d’anno poetico e sublime di cui abbiamo bisogno.
    Un abbraccio e Buon 2022 a tutti
    Marzia

  2. andreamariotti Autore articolo

    Ti ringrazio Marzia per il tuo convinto apprezzamento, perché davvero il trentesimo canto di Purgatorio, uno dei vertici assoluti della COMMEDIA -credo e penso di poter dire- da sempre è stato da me particolarmente amato, come ho fatto comprendere nella breve presentazione ad esso; per via di quella che ho chiamato un sovrumana fusione tra la vicenda terrena del Poeta e sovrasenso allegorico…un abbraccio a te nella condivisione del tuo augurio

    Andrea

  3. Fiorella D’Ambrosio

    Eccellente “lettura interiore”, la tua -Andrea- di una pagina stupenda del Purgatorio che ha “il sapore di una revisione globale del passato -ivi compreso quello letterario e filosofico- di Dante Alighieri dalla ideologia cortese della Vita Nuova al razionalismo autosufficiente del Convivio”, come ha ben sottolineato Barberi Squarotti. Complimenti e un caro saluto.

  4. andreamariotti Autore articolo

    Ringrazio anche te, Fiorella, per il lusinghiero apprezzamento che hai espresso a proposito di questo che davvero, più che mai, considero finora il cimento più significativo circa i versi dei grandi poeti cui far spazio dentro il petto per poi “dirli” anziché declamarli; giacché qui stiamo parlando del Sommo Poeta; e, di conseguenza, il lavoro non tanto di memorizzazione ma piuttosto di interiorizzazione di un canto come il sublime trentesimo di PURGATORIO, ecco che mi ha spalancato veri e propri abissi di ars poetica, sapienza, spiritualità, pungente autobiografismo e via dicendo…il tutto per approdare infine ad una soddisfacente intelligenza del testo -credo e spero- da comunicare nella più assoluta sobrietà e compostezza, considerando l’altezza suprema di Dante. Molto felice mi è sembrata la citazione di Bàrberi Squarotti da te riportata: essa veramente dà conto della possente circolarità di vita, pensiero e arte dell’Autore, dalla giovinezza alla piena maturità, cosi vibrante nel canto in oggetto (verso il quale non ho mai nascosto la mia particolare predilezione). Un caro saluto

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