Ho qui davanti agli occhi la dolcissima dedica per me che Plinio Perilli vergò nella prima pagina del suo “Museo dell’uomo”, proprio nel mese di giugno dello scorso anno. Al carissimo “Plinius”, scomparso improvvisamente sabato 30 maggio, va questa mia poesia inedita:
CHIESA DEGLI ARTISTI
A sassate d’alta cultura
siam stati presi dal prelato dotto
in alba d’omelia;
consolati infine
per il fulgido tuo essere
in mezzo a noi nel pianto.
Tu stanco negli ultimi tempi;
ché sotterra infido ventre
ti voleva col senno di poi,
fratello in poesia.
Andrea Mariotti
(in memoria di Plinio Perilli)