Febbraio 16th, 2019

De senectute, ovvero di una maleducazione di massa ormai all’apogeo

 

Uno decide dopo una brutta influenza di tornare a camminare in una giornata bellissima (di precoce primavera) non distante da Roma, per misurare bene i propri passi senza affaticarsi indebitamente. A verifica effettuata dell’anello di Veio da Isola Farnese, giusto pertanto il meritato e sobrio pranzo da consumare seduti su una panchina della solinga piazzetta del borgo (in foto), con un bel sole caldo quale condimento…solinga ho appena scritto? Illusione! Pochi secondi e squilla un cellulare, a introdurre la voce gracchiante e a squarciagola di un vegliardo (del tutto mancato nel senso nobile di questo termine, a dire il vero…) seduto non distante da me. Siccome la faccenda si prolunga (con evidente e prepotente “privatizzazione” della piazzetta da parte del forse inconsapevole ma non per questo meno fastidioso e canuto soggetto), ecco che con molto tatto gli dico (volendomi godere a tutti i costi il momento di relax): ” Scusi, potrebbe abbassare un pochino la voce?”. La sua affilata e spiazzante risposta: ” Ma a chi dà fastidio?”…per continuare poi come se niente fosse inducendomi ad andarmene, con nostalgia di quell’ attimo di pace soltanto vagheggiato e smentito dai fatti. Posso dire che proprio non se ne può più di questa maggioranza urlante e scostumata senza limiti di età che ci prende di petto, ai fianchi e anche per il sedere?

 

Andrea Mariotti

 

 

Febbraio 10th, 2019

 

Laboratorio di filosofia della natura e studi umanistici

 

MAGNUM MIRACULUM HOMO   (in collaborazione con il Laboratorio Leopardi, Sapienza di Roma)

 

 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

(Accademia Vivarium Novum)

 

dal 3 al 10 febbraio 2019

presso Villa Falconieri (Frascati)

 

10 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9.30 – 13.00 Visita agli scavi di Tusculum e all’abbazia greca di Grottaferrata

13.30 Pranzo

16:00 – 19:30 Tavola rotonda e dibattito sul tema “Economia, etica e filosofia: una rinnovata attuazione della giustizia e della libertà”

Interventi di: Biagio De Giovanni (Università “L’Orientale” di Napoli), Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica), Paolo Maddalena (Vicepresidente emerito della Corte costituzionale), Sebastiano Maffettone (LUISS “Guido Carli” di Roma).

 

A partire dalle ore 18, è prevista la mia lettura interiore, ossia a memoria, della Ginestra di Giacomo Leopardi (a/m)

 

 

Febbraio 7th, 2019

A DIECI ANNI DALLA MORTE DI ELUANA ENGLARO

 

Ripropongo qui il mio scritto a caldo di ieri sera su Facebook dopo aver seguito la trasmissione di Enrico Mentana sulla tragica esperienza della famiglia Englaro che ha riguardato e riguarda il nostro paese…a/m:

 

Serata di commozione ed anche di indignazione, nel seguire su La7 la trasmissione di Mentana relativa al decennale ormai prossimo (9/2/2009) della morte di Eluana Englaro…la lucida, costante fermezza del padre Beppino invecchiato soltanto fisicamente, le foto di Eluana dal sorriso radioso prima del tragico incidente della strada capace di renderla per anni (tanti, troppi!) ” priva di morte e orfana di vita” (per citare i versi che Ceronetti le dedicò); lo scontro istituzionale fra Berlusconi allora a capo del Governo e Napolitano Presidente della Repubblica…fino alla morte della giovane donna la sera del 9 febbraio 2009 (Eluana che secondo Berlusconi sarebbe stata “abile” a generare e che anche per questo andava “salvata”); morte a conti fatti “salvifica” per i troppi sicofanti di quel tempo che sbattevano i pugni sui banchi del Senato in nome di una astratta difesa della Vita; chiudendo gli occhi di fronte a una tragedia che non aveva bisogno di grotteschi furori bensì soltanto del rispetto della volontà della famiglia (per tacere degli scritti della stessa Eluana ritrovati quindici anni dopo l’incidente, tali da non lasciar dubbi su quella che sarebbe stata la volontà della ragazza se solo avesse potuto parlare, una volta inchiodata a quella vita vegetativa che sappiamo). Ho risfogliato questa sera le pagine del libro “La vita senza limiti” (di Beppino Englaro con Adriana Pannitteri; volume che Beppino presentò alla Fiera del Libro di Roma l’otto dicembre 2012)… che dire in conclusione se non che i pessimi costumi odierni vengono da lontano o meglio dalla nostra storia recente? rammentiamo a tal proposito il plebiscito parlamentare che accreditò la panzana berlusconiana in merito ad una certa Ruby ritenuta la nipote di Mubarak? Per quanto mi riguarda ho sempre avuto una sorta di malcelato e coerente orrore etico-intellettuale nei confronti dell’ Unto del Signore, grande inquinatore delle falde antropologiche della nostra società! I risultati, come già detto, si vedono oggi, senza fare nomi e cognomi (anche per non allontanarmi troppo dal tema che mi stava a cuore in questo mio scritto, e cioè la riflessione su una pagina buia della nostra storia a distanza di dieci anni dal suo epilogo: prima pensando, naturalmente, all’ atroce destino di Eluana nonché alle sofferenza di una famiglia comunque combattiva in merito alla difesa del diritto all’autodeterminazione). Oggi abbiamo una legge al riguardo, di cui si parla troppo poco giacché ” pensare è sconsigliato” (per citare il cantautore Francesco Guccini) in questo frastuono quotidiano di  flautus vocis davvero senza costrutto. Il grande Recanatese infine, ci ricorda nella sua GINESTRA (rivolto al “secol nuovo” che proprio non gli andava a genio): “Libertà vai sognando, e servo a un tempo/ vuoi di nuovo il pensiero,/ sul per cui risorgemmo/ della barbarie in parte, e per cui solo/ si cresce in civiltà, che sola in meglio/ guida i pubblici fati” (72-77). Nel ringraziare in conclusione (dal mio punto di vista che non pretende di essere totalizzante nel rispetto di sensibilità diverse) Beppino Englaro di cui custodisco nell’animo il sorriso di umana simpatia (che mi riservò a Roma in occasione della presentazione del suddetto suo libro) rivolgo un pensiero affettuoso a Manuel Bortuzzo, il giovane nuotatore che a quanto sembra non potrà più camminare, dopo essere stato colpito sabato scorso a Roma da un proiettile ad altri destinato. Roba da pazzi e “normalità” quotidiana!

 

Andrea Mariotti

 

 

Febbraio 4th, 2019

Rileggendo una pagina di Pasolini in Descrizioni di descrizioni a proposito della elaborazione poetica “lotta fitta e disperata con le varianti”, mi è tornata alla mente una mia breve lirica del 1985:

 

VELA

amarti veramente!
se rido della fretta
e sprono la mia penna,
diventa più silenzio
sereno il mio tormento

 

poesia di Andrea Mariotti, dalla silloge Lungo il crinale, Bastogi, 1998

 

p.s. mia la foto del 2007 scattata in Bretagna

 

Febbraio 1st, 2019

Siamo lieti di annunciare il programma completo del

 

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Laboratorio di filosofia della natura e studi umanistici

MAGNUM MIRACULUM HOMO

che il

 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

(Accademia Vivarium Novum)

 

organizzerà in collaborazione con il Laboratorio Leopardi

dal 3 al 10 febbraio 2019

presso Villa Falconieri (Frascati)

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3 febbraio

16:00 – 17:00 Accoglienza dei partecipanti; visita della Villa Falconieri e del Campus mondiale dell’umanesimo

17:00 Rinfresco di benvenuto

17:30 – 19:30 Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi), Novella Bellucci (Università di Roma “La Sapienza”), Franco d’Intino (Università di Roma “La Sapienza”) e Luigi Miraglia (Accademia Vivarium novum): presentazione del “Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero”

19:30 Concerto del coro Tyrtarion dell’Accademia Vivarium novum

20:30 Cena

 

4 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi): “Le trasformazioni del concetto di natura, dalla meccanica classica alla fisica dei fenomeni complessi”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Olga Pombo (Università di Lisbona): “L’unità del pensiero e della scienza: sentieri diversi e reali sviluppi”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Mauro Carfora (Università di Pavia): “La migliore di tutte le lingue: per una proficua interazione fra i saperi del nostro tempo”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Visita alla mostra “Un pianeta sorprendente – La Terra vista dallo spazio” allestita presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati

19.30 Proiezione dei documentari “Posse renasci” e “Meminisse iuvabit”

21:00 Cena

 

5 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Lamberto Maffei (Scuola normale superiore di Pisa e Accademia nazionale dei Lincei): “Miti e realtà”

11.00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Giorgio Parisi (Università “La Sapienza” di Roma e Accademia nazionale dei Lincei): “A che serve la scienza”

13:00 Concerto del coro Tyrtarion dell’Accademia Vivarium novum

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Remo Bodei (Università della California di Los Angeles, Scuola normale superiore di Pisa e Accademia nazionale dei Lincei): “Civiltà e umanità”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Flavio Keller (Università Campus bio-medico di Roma): “Riflessioni sul rapporto fra percezione e azione”

20:00 Concerto dell’Ensemble Campus biomedico, diretta da Flavio Keller

21:00 Cena

 

6 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Giuseppe Mussardo (Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste): “Il grande gioco: l’affascinante linguaggio della simmetria”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Olga Pombo (Università di Lisbona): “La relazione fra scienza e arte e il suo significato filosofico”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Antonio Rostagno (Università “La Sapienza” di Roma): “La ‘quarta rivoluzione’ e la musica oggi”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Giulio Maria Chiodi (Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli): “La dignità umana come dovere e la giustizia oltre ogni norma”

21:00 Cena

22:00 Proiezione del documentario “Evariste Galois e la teoria della simmetria e bellezza in matematica”

 

7 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Marcelo Sánchez Sorondo (Pontificia accademia delle scienze e Pontificia accademia delle scienze sociali): “Poteri e limiti dell’intelligenza artificiale (IA)”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Paolo Ercolani (Università “Carlo Bo” di Urbino): “Solitudini comunicanti: le disavventure della I-gen”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Tiziana Provvidera (University College London e Istituto Italiano per gli studi filosofici): “Giordano Bruno e gli eroici furori”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Luigi Miraglia (Accademia Vivarium novum): “L’uomo non è antiquato: considerazioni sulla natura e la dignità umane e il loro rapporto con la tecnica”

20:00 Antigone di Sofocle (rappresentazione del gruppo Vertumnus dell’Accademia Vivarium novum in collaborazione col liceo classico “Cicerone” di Frascati)

21:00 Cena

 

8 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Ignacio Armella (Accademia Vivarium novum): “Aliud homini, aliud humanitati satis est (Varrone, De lingua Latina 8, 16): rapporti fra uomo e tecnica alla luce della filosofia antica”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Giulio Ferroni (Università di Roma “La Sapienza”): “Il punto e il cerchio: geometria dantesca”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Novella Bellucci (Università di Roma “La Sapienza”): “Universo, natura, viventi: le profetiche provocazioni del libro morale di Giacomo Leopardi”

17:00 Merenda

18:00 – 19:30 Franco D’Intino (Università di Roma “La Sapienza”): “Leopardi e il libro organico”

19.30 Concerto d’arpa di Joost Willemze

21:00 Cena

 

9 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9:30 – 11:00 Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi): “Perché l’uomo non è una macchina: dall’individuazione biologica alla formazione dell’intelligenza”

11:00 Pausa caffè

11:30 – 13:00 Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica): “Le vicissitudini dell’ingenium nell’evoluzione delle idee moderne da Aristotele a Vico”

13:30 Pranzo

15:30 – 17:00 Sebastiano Maffettone (LUISS Guido Carli di Roma): “Sistemi comparati di pensiero politico fra Oriente e Occidente”

18:00 – 19:30 Paolo Maddalena (Vicepresidente emerito della Corte costituzionale): “Lo ius gentium come fondamento d’un nuovo umanesimo”

19:30 Concerto dell’Associazione musicale “Karl Jenkins”: Maude Gratton, clavicembalo – musiche di W. F. Bach

 

10 febbraio

8:30 – 9:00 Prima colazione

9.30 – 13.00 Visita agli scavi di Tusculum e all’abbazia greca di Grottaferrata

13.30 Pranzo

16:00 – 19:30 Tavola rotonda e dibattito sul tema “Economia, etica e filosofia: una rinnovata attuazione della giustizia e della libertà”

Interventi di: Biagio De Giovanni (Università “L’Orientale” di Napoli), Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica), Paolo Maddalena (Vicepresidente emerito della Corte costituzionale), Sebastiano Maffettone (LUISS “Guido Carli” di Roma).

 

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Per informazioni su come prenotarsi:

https://vivariumnovum.net/it/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

Bando in inglese:

https://vivariumnovum.net/en/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

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La Redazione del Laboratorio Leopardi

 

 

Gennaio 27th, 2019

 

27 gennaio 2019,  Giornata della Memoria

 

…E’ un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto  sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui saranno forse ancora attuabili.

 

La tua Anna (a Kitty, 15/7/1944)

 

ANNA FRANK,  DIARIO

 

P.s. mia la foto (scattata nel 2007) all’interno del campo di concentramento di Mauthausen. Proprio le parole indimenticabili di Anna Frank mi permettono di ricordare con rispetto ancora una volta che questa è anche la giornata del genetliaco di W.A. Mozart (27/1/1756), “fontana vivace” -per dirla col Sommo Poeta- di armonia per gli umani…a/m

 

 

Gennaio 25th, 2019

 

Vedi come si erge candido

d’alta neve il Soratte! I boschi al peso

non reggono, fiaccati, e per l’acuto

gelo si sono rappresi i fiumi.

 

Dissipa il freddo deponendo legna

sul focolare, in abbondanza, e mesci

da un anfora sabina a doppia ansa,

o Taliarco, vino di quattr’anni!

 

Lascia il resto agli dei, che appena placano

i venti in lotta sulla ribollente

distesa, non più ondeggiano i cipressi

né con essi agitati i vetusti orni.

 

Cosa accadrà domani, tu non chiedere.

Se un altro giorno ti darà la Sorte,

ascrivilo a guadagno e non spregiare,

ora che sei giovane, le danze e i dolci amori,

 

mentre è lontano dal tuo verde il tedio

della vecchiaia. Adesso il Campo

e le piazze; ora prima che annotti

si ripeta il lieve sussurro dei convegni,

 

ora il gradito riso che ti svela

da un angolo segreto ove si celi

la tua fanciulla, e il pegno strappato

dal polso o dal dito che resiste appena.

 

 

ORAZIO, Odi I, 9  (tr. Luca Canali)

 

 

Gennaio 17th, 2019

Note letterarie

 

Non si può disconoscere lo stretto legame che c’è tra la piu’ importante poesia italiana del Novecento (soprattutto Ungaretti e Montale) e la produzione più innovativa di poeti stranieri, quali Paul Ambroise Valery, Ezra Pound, Thomas S..Eliot. A cominciare da Valery, va sottolineato che per lui, la poesia è un gioco, una “Festa dell’intelletto”, in cui nulla è casuale, nulla è irrazionale. La realtà è linguaggio allusivo, misterioso; rappresentazione di vicende interiori, di idee. E’ astratta tensione spirituale e metafisica in cui la parola si fa musica, diventa ritmo, il ritmo che crea la magia delle immagini (quel ritmo e quella musica,  essenziali alla comprensione dei testi ungarettiani!).

“…Bel cielo, vero cielo, guardami, cambio! / Dopo tanto orgoglio, dopo tanta strana/ oziosità, ma piena di potere, / io mi abbandono al luccicante spazio…(Valery: “Opere poetiche”). Anche Ezra Pound afferma che la lingua poetica dev’essere “linguaggio carico di significato al massimo grado possibile”, in cui il ritmo riveste grande importanza, essendo la poesia strettamente legata alla musica. Nei “Cantos”, poema epico-lirico, l’opera più nota di Ezra Pound, colpisce il variare continuo di registro linguistico e stilistico, di ritmo e di tono.”…Spento il sole, ombra sull’oceano…/sovra tessuta nebbia fitta,  mai strale/ di sole la trafigge,/ né rotando alle stelle, né tornando dal cielo,/ notte fosca…” (da “I Cantos”).  Simbolismo sottile e visibile afflato lirico caratterizzano la scrittura poetica di Thomas Stearns Eliot unitamente alla riflessione critica e all’uso del correlativo oggettivo utilizzato dal Montale delle “Occasioni”. Nei “Poemetti”, come nei “Quattro quartetti”, Eliot rappresenta la condizione desolata dell’uomo moderno, la sua ansia di riscatto e di liberazione (temi cari ai nostri poeti del Novecento) che si traduce spesso in anelito religioso e nella possibilità di elevazione attraverso un percorso spirituale. Il tessuto lirico è fatto di immagini, di trapassi di toni (nostalgico, ironico, quotidiano), di citazioni, che rappresentano i cardini del discorso poetico…”Nell’ora violetta, quando gli occhi e la schiena/si levano dallo scrittoio, quando il motore umano attende/ come un tassì che pulsa nell’attesa…” (da “La terra desolata”). Vorrei concludere questa mia breve nota affermando che la letteratura novecentesca europea -compresa quella italiana- intessuta di comune attenzione sulla vicenda esistenziale (in particolare l’esplorazione dell’inconscio), rappresenta con assoluta, rigorosa fedeltà, la vita umana nelle diverse sfaccettature e in ogni sua espressione.

 

Fiorella D’Ambrosio

 

 

Gennaio 16th, 2019

In foto il pianoforte di Beethoven all’interno della Pasqualatihaus -da me visitata nel 2007- a Vienna, abitata dal grande musicista in alcuni periodi fra il 1804 e il 1815 e dove ebbe a comporre la Quarta, Quinta e Settima sinfonia. Ma il nome di questa casa è legato anche a un Canto elegiaco per quattro voci solistiche ed archi (Elegischer Gesang op.118) dedicato dal genio di Bonn nel 1814 alla memoria di Eleonora Pasqualati, la defunta moglie del barone Johann Baptiste, padrone di casa, amico e consigliere del Maestro. La cantata in oggetto, concentrata e toccante, risulta davvero una delle partiture più belle di Beethoven a livello vocale…ascoltare per credere!

 

Andrea Mariotti

 

 

Gennaio 14th, 2019

Il Laboratorio Leopardi

augura a tutti buon anno nuovo

ed è lieto di annunciare la costituzione del

 Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

presso

l’Accademia Vivarium Novum

di Frascati

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In collaborazione con il Laboratorio Leopardi il Centro organizzerà, come prima attività, un

Laboratorio di filosofia della natura e studi umanistici

MAGNUM MIRACULUM HOMO

dal 3 al 10 febbraio 2019

presso Villa Falconieri (Frascati)

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Professori:

Ignacio Armella Chávez (Accademia Vivarium novum); Novella Bellucci (Università di Roma “La Sapienza”); Remo Bodei (Scuola normale superiore di Pisa, Accademia dei Lincei e Università della California di Los Angeles); Luciano Boi (École des hautes études en sciences sociales di Parigi); Mauro Carfora (Università di Pavia); Giulio Maria Chiodi (Istituto universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli); Franco D’Intino (Università di Roma “La Sapienza”); Paolo Ercolani (Università d’Urbino “Carlo Bo”); Giulio Ferroni (Università di Roma “La Sapienza”); Françoise Graziani Giacobbi (Università di Corsica “Pasquale Paoli” e Fédération de recherche environnement et société); Flavio Keller (Università Campus bio-medico di Roma); Paolo Maddalena (già Vicepresidente della Corte costituzionale); Lamberto Maffei (Scuola normale superiore di Pisa e Accademia dei Lincei); Sebastiano Maffettone (LUISS, Roma); Luigi Miraglia (Accademia Vivarium novum); Giuseppe Mussardo (Scuola internazionale superiore di studi avanzati, Trieste); Giorgio Parisi (Università di Roma “La Sapienza” e Accademia dei Lincei); Tiziana Provvidera (University college London e Istituto italiano per gli studi filosofici); Antonio Rostagno (Università di Roma “La Sapienza”); Marcelo Sánchez Sorondo (Pontificia Accademia delle scienze sociali).

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Ingresso libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a: convegni@vivariumnovum.net. Il programma dettagliato sarà pubblicato a breve sul sito www.vivariumnovum.net. Le lezioni saranno tenute in lingua italiana; nei dibattiti potrà essere adoperate anche le principali lingue europee.

L’Accademia Vivarium novum mette a disposizione per la partecipazione al laboratorio 40 borse di formazione che coprono i costi delle lezioni, dei seminari, delle attività culturali connesse e le spese di vitto e alloggio presso le strutture del Campus.

Le borse sono riservate ai giovani degli ultimi due anni dei licei, studenti universitari, laureati e docenti d’ogni ordine e grado. Le domande di partecipazione, corredate dal modulo compilato (https://vivariumnovum.net/en/events/congresses/magnum-miraculum-homo/general-regulations%202019.pdf; su https://vivariumnovum.net/it/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo è disponibile l’application form), lettera di motivazioni, da una copia della carta d’identità, da una fotografia recente e da un dettagliato curriculum degli studi, dovranno pervenire in formato digitale al seguente indirizzo: candidati@vivariumnovum.net entro e non oltre il 20 gennaio 2019. Domande tardive potranno essere prese in considerazione fino al 26 gennaio solo se il ritardo sia giustificato da gravi motivi.

La borsa prevede l’obbligo di residenza e di frequenza almeno per la metà del corso e la presentazione d’una relazione finale (max 25.000 battute) da consegnare entro il 25 ottobre 2019. All’atto del ricevimento della relazione verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Si richiede che l’arrivo avvenga il pomeriggio del 3 febbraio, e la partenza la sera del 10 febbraio.

 

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Ulteriori informazioni:

https://vivariumnovum.net/it/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

Bando in inglese:

https://vivariumnovum.net/en/events/congresses/magnum-miraculum-homo#magnum-miraculum%C2%A0homo

 

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La Redazione del Laboratorio Leopardi


 

Centro studi sulla natura, l’umano e l’unità del pensiero

Accademia Vivarium Novum

Villa Falconieri, Frascati (Roma)

“Tanto è possibile che l’uomo viva staccato dalla natura, dalla quale sempre più ci andiamo allontanando, quanto che un albero tagliato dalla radice fiorisca e fruttifichi. Sogni e visioni. A riparlarci da qui a cent’anni. Non abbiamo ancora esempio nelle passate età di un incivilimento smisurato, e di uno snaturamento senza limiti. Ma se non torneranno indietro, i nostri discendenti lasceranno questo esempio ai nostri posteri, se avranno posteri.” (Giacomo Leopardi, Zibaldone 217, 1820)

“L’ultimo passo della ragione è riconoscere che vi sono cose che la superano.” (Blaise Pascal, Pensieri, 1670)

“Se il senso della realtà esiste, e nessuno metterà in dubbio il suo diritto all’esistenza, allora deve esistere anche qualcosa che si può chiamare senso della possibilità […] definibile come la capacità di pensare a tutto ciò che potrebbe essere e di non ritenere ciò che è più importante di ciò che non è.” (Robert Musil, L’uomo senza qualità, 1937)

“Non dobbiamo più considerare lo spazio e il tempo in termini di produzione, di rendimento. Essere liberi significa vivere intimamente e poeticamente gli spazi ed essere abitati da loro nella mente e nell’anima, e anche poter vedere e sentire gli esseri più umili e piccoli, incontrarsi spontaneamente per condividere un bicchiere di vino e un pasto, riposarsi su una vecchia sedia per contemplare e narrare il tramonto, passeggiare in silenzio per scambiarsi le proprie interrogazioni sull’universo e sulla vita.” (Ernesto Sabato, La resistencia, 2000)

 

 

Preludio

È ormai divenuto imprescindibile coltivare le culture, le scienze e le arti in tutte le loro forme come un valore in sé, come l’espressione umile e nobile nello stesso tempo della libertà di pensiero e del civismo di una comunità.

Le scuole, i conservatori e i giardini botanici devono ridiventare luoghi vitali dove coltivare il dubbio, lo stupore e la sapienza. Non esistono confini fissi o barriere convenzionali che possono impedire ai vari saperi scientifici e umanistici d’interagire e ispirarsi reciprocamente, ma solo frontiere mobili, membrane fluide attraverso le quali essi s’intrecciano e tessono trame di percezioni, intuizioni e idee che si muovono da un campo all’altro e danno luogo a nuove conoscenze e pratiche materiali e di vita.

Ciò che ha impedito a queste diverse forme di conoscenza e di culture materiali di crescere insieme son le barriere erette dall’ideologia della specializzazione e separazione disciplinari, dai paradigmi epistemologici del meccanicismo e del riduzionismo, da modelli socioeconomici angusti e ingiusti, nonché da ambizioni cieche, estranee alle vere pulsioni che animano il nostro più profondo e ineffabile desiderio di capire e agire. Affinché gli individui e le nostre società, intese come comunità di esseri umani liberi, possano continuare a esistere, è necessario ricreare quegli spazi che favoriscono lo scambio e il dialogo fra tutte le forme di conoscenza, siano esse astratte, letterarie o materiali. Una nuova visione del mondo e delle singole società deve mettere in luce come sia inutile conoscere la natura e interagire con essa se ciò non è subordinato a valori etici, a domande metafisiche, all’assunzione di responsabilità rispetto al pianeta su cui viviamo, al genere umano e a tutti i viventi.

Queste considerazioni ci spingono a dare corpo e forma a un Centro studi che faccia dello sviluppo teorico e pratico di questi temi la sua principale vocazione.

 

Progetto

Il Centro si propone di creare occasioni per coltivare vere e beate virtù – lo studio, il dialogo, l’ascolto, il silenzio, la dignità e nobiltà umane-, e per realizzare progetti originali – un lavoro, un’opera, un’esperienza, una ricerca -, tutti rivolti a uno stesso scopo: conoscere, capire, migliorare e rispettare il mondo in cui viviamo, noi stessi e gli altri. Si vuole far tesoro delle migliori qualità ed energie dell’uomo per non renderlo schiavo della macchina, strumento dell’egoismo e individualismo mercantili, succube dell’imbarbarimento culturale e civile; e per esaltare, invece, la sua capacità d’esprimere e d’operare per l’autonomia di giudizio, la coscienza critica, la creatività e lo spirito di condivisione.

Il Centro nasce con la volontà di promuovere lo studio facendo leva sullo stupore, l’immaginazione, l’intelligenza e la sensibilità di ciascuno, senza l’uso di tecnologie digitali alienanti e spersonalizzanti, prima di tutto per il piacere di conoscere e di comprendere, e anche per mettere la conoscenza al servizio dell’uomo e dei suoi valori più alti, d’una nuova poetica ed etica della natura e della persona, d’una società giusta e d’un mondo migliore.

In alternativa alla devastazione della natura e alla mercificazione, invitiamo a lavorare per un’altra possibilità: riscoprire e considerare la natura e l’essere umano come valori e non come oggetti, mostrare che sviluppo scientifico e il progresso tecnologico non solo non son sinonimi, ma che entrambi non sono né ineluttabili, né sempre e ovunque necessari. Esistono delle tecnologie distruttrici della natura, dell’intelligenza e della persona, che vanno rifiutate.

La critica dell’Homo œconomicus e dell’Homo machinalis rappresenta una nobile e necessaria ragione per impegnarsi in una battaglia di civiltà rivolta a preservare gli ecosistemi naturali e antropici, le culture, le lingue, l’intelligenza e sensibilità umane, il gusto, la grazia. Un’economia rispettosa della natura, della giustizia sociale e della libertà di tutti gli esseri umani non può fondarsi sull’ideologia produttivistica, cioè sul saccheggio della natura, sulla depredazione delle risorse, sull’accumulo dei profitti, sul progresso ad ogni costo: questo genere di progresso spesso genera morte, malattia e infelicità.

L’equazione che identifica la massima produttività con la prosperità economica e con il benessere sociale non ha nessun fondamento oggettivo e nessuna validità assoluta: dipende, infatti, da come, che cosa e perché si produce. Il benessere sociale, culturale e materiale non è legato alla quantità di merci che si possiedono, ma alla qualità dei beni materiali e soprattutto spirituali con i quali si vive in armonia.

Una rivoluzione del pensiero e delle pratiche di vita è necessaria: l’economia e il mercato non devono più essere il parametro fondamentale al quale subordinare tutti gli altri, cioè ambiente, cultura, ricerca, assetto del territorio, paesaggio, patrimonio artistico, ma devono invece diventare una variabile dipendente da essi. Ci proponiamo di contribuire allo sviluppo d’una razionalità allargata e qualitativamente nuova, al contempo libera ed esigente, rigorosa e inventiva, e per la quale ragione e sensibilità, precisione e immaginazione, percezione e azione, diritti e doveri sono inscindibili.

Vogliamo lavorare a costruire un nuovo dialogo con la natura e con il mondo vivente. Vogliamo costruire una nuova alleanza fra conoscenza, cultura e società civile.

Se ci sta a cuore che il mondo continui ad albeggiare, dobbiamo esigere che siano rispettati i suoi cicli e che si tenga conto dei suoi limiti. Se vogliamo che la nostra civiltà si conservi, dobbiamo non solo cambiare profondamente il sistema formativo attuale ma cominciare a crearne uno nuovo il cui scopo prioritario sia quello d’infondere il desiderio di conoscere e d’educare alla sapienza, alla temperanza e alla vita beata.

Per contrastare il declino culturale e spituale attuale, l’imbarbarimento sempre più diffuso delle idee e dei costumi, non bastano piccoli aggiustamenti o cambiamenti di facciata, ma sono necessarie una profonda trasformazione culturale dei nostri fondamenti sociali e una vera rinascita dei valori educativi e civili.

 

Scopi

Proporre un insegnamento che sia trasversale e collegiale, aperto quindi allo sviluppo di una pluralità di approcci, metodi e interpretazioni.

Offrire un insegnamento che abbia come principale scopo quello di approfondire la conoscenza di teorie, temi e argomenti originali e che sia foriero di nuove idee filosofiche, scientifiche e culturali.

Sviluppare un insegnamento che sia imperniato su un dialogo costante tra pensiero classico e pensiero contemporaneo, tra pensiero filosofico, scientifico e letterario, tra diverse concezioni del mondo, tra approfondimenti teorici e prassi di vita.

Fare in modo che lo studio si svolga attorno alla lettura dei testi e si sviluppi attraverso l’argomentazione e la discussione, nel rispetto del dialogo e con l’intento di valorizzare le capacità di ognuno. Riflessione, attenzione e curiosità ne saranno alla base.

Fornire un insegnamento e una formazione che mirino all’approfondimento della conoscenza e comprensione di teorie e temi fondamentali della ricerca in diversi campi del sapere, e all’acquisizione di capacità critiche di analisi e si sintesi. Più che la quantità d’informazione, si coltiveranno le capacità riflessive e interpretative, poiché un’intelligenza ben formata è molto più importante di un cervello troppo pieno.

 

 

Campi tematici:

– Natura, relazioni tra uomo e natura, ambiente, paesaggio

– Una nuova concezione ecodinamica della natura, del paesaggio e dell’abitare

– Il vivente non è una macchina: dalla biologia alle arti

– Critica dei modelli filosofici e scientifici della modernità e del post-umano

– Le conseguenze neuro-cognitive, culturali e sociali dell’atomizzazione dell’umano

– Leopardi e la complessità: poetica, filosofia e sapienza

– La letteratura, le arti e la filosofia della natura

– Il senso della possibilità nella scienza, nella filosofia e nella letteratura

– Significati e contenuti di una scienza qualitativa e d’un pensiero complesso

– Ripensare il rapporto tra conoscenza, tecnica e forme di vita, a partire da una critica

degli effetti devastanti di determinate nuove tecnologie sulle sfere cogntiva e affettiva

– Una cultura del limite: contingenza/necessità, diritti/doveri, libertà/responsabilità

 

 

– Il valore umano dello studio, del dialogo, del silenzio e della lentezza

 

Attività:

Ricerca, Insegnamento, Pubblicazioni

Si prevedono: alcuni incontri di studio e di ricerca in forma preferibilmente seminariale; un convegno annuale aperto al pubblico soprattutto dei docenti e degli studenti di scuole superiori e università; l’istituzione di una scuola estiva e di un laboratorio di Filosofia della natura e studi umanistici; la pubblicazione di una rivista annuale dal titolo Endiadi.

 

LABORATORIO DI FILOSOFIA DELLA NATURA E STUDI UMANISTICI

CONOSCERE PER IL PIACERE DI CONOSCERE E PER COMPRENDRE, DAL PENSIERO CLASSICO A QUELLO CONTEMPORANEO

(una settimana, 4 – 10 febbraio 2019)

Ciclo di lezioni e seminari aperto a studenti dell’ultimo anno delle superiori, dell’università e agli insegnanti.

TEMA:

Il concetto di natura: esplorazioni scientifiche, filosofiche e letterarie

Il concetto di natura, da Platone, Aristotele, Lucrezio e Bruno alla scienza contemporanea

Il concetto di natura in letteratura: poetica, filosofia e pensiero complesso

Il concrescere delle forme naturali e delle virtù umane: biologia, matematica, cosmologia, arti e architettura

 

SCUOLA ESTIVA versus (PROGETTO DI MASTER)

(una settimana, 9 – 15 settembre 2019)

Ciclo di lezioni e seminari aperto a studenti dell’ultimo anno delle superiori, dell’università e agli insegnanti dei licei.

TEMA per il 2019:

Il vivente e l’uomo non sono una macchina – critica dell’ideologia transumana e post-umana.

Si studieranno i fenomeni e comportamenti del vivente e degli esseri umani dai punti di vista biologico, neuro-psico-percettivo, filosofico, letterario e artistico, e secondo una pluralità d’approcci, metodi e linguaggi

 

ISCRIZIONE:

– fino a 40 studenti

– 400 euro a persona per il laboratorio e 400 euro per la scuola estiva

– con vitto e alloggio

– e attività culturali (concerti, visite artistiche, passeggiate paesaggistiche)

 

Collegio dei docenti (perlopiù scelti fra i membri del comitato scientifico)

– Almeno due o più docenti per corso/seminario (uno del campo scientifico e l’altro del campo umanistico)

– Lingua: italiano – le domande e risposte potranno essere almeno in tre lingue (da scegliere tra le seguenti: italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo)

 

Patrocini e sostegni:

Accademia Nazionale dei Lincei

Istituto Italiano di Studi Filosofici

Scuola Normale Superiore di Pisa

Laboratorio Leopardi, SASS, Università di Roma La Sapienza,

Università degli Studi di Macerata

 

Regione Lazio e altre Istituzioni locali

Ministeri della Cultura, della Pubblica Istruzione e Ricerca, dell’Ambiente

Fondi/Bandi europei

Commissioni Parlamento Europeo Cultura e Istruzione ed Energia, Ricerca, Ambiente

Fondazioni private e Fondazioni bancarie

Mecenati

 

Comitato onorario:

Francesco Adornato (Rettore Università di Macerata)

Lorenzo Fioramonti (Vice-Ministro alla Pubblica Istruzione e Ricerca)

Eugenio Gaudio (Rettore La Sapienza, Università di Roma)

Massimo Inguscio, Presidente del CNR

Massimiliano Marotta (Presidente Istituto Italiano di Studi Filosofici)

Lamberto Maffei (Accademia dei Lincei e SNS Pisa)

Giorgio Parisi (Presidente Accademia dei Lincei e Università Roma “La Sapienza”)

Renzo Piano (Architetto, Senatore della Repubblica)

Amartya Sen (Nobel Economia, Università di Harvard)

Frank Wilczek (Nobel per la Fisica, Cambridge, MA)

Gao Xingijan (Nobel Letteratura, Parigi)

 

Comitato scientifico:

Sergio Albeverio (Università di Bonn)

Augustin Berque (Ehess, Parigi)

Marco Bersanelli (Università Statale Milano)

Piero Bevilacqua (La Sapienza, Università di Roma)

Giovanni Biggio (Università di Cagliari)

Remo Bodei (Università di Pisa e UCLA Los Angeles)

Mauro Carfora (Università degli Studi di Pavia)

Maria Cerezo (Università di Murcia, Spagna)

Mauro Ceruti (Università IULM, Milano)

Umberto Curi (Università di Padova)

George Ellis (Università di Città del Capo)

Roberto Esposito (Scuola Normale Pisa)

Giulio Ferroni (La Sapienza, Università di Roma)

Alberto Folin (Università di Napoli)

Saverio Forestiero (Università di Tor Vergata, Roma)

Giuseppe Gembillo (Università di Messina)

Miguel Angel Granada (Università di Barcellona)

Robert Harrison (Università di Stanford)

Vittorio Hösle (Notre Dame University)

Tim Ingold (Università di Aberdeen)

Flavio Keller (Università Campus Bio-Medico, Roma)

Ignazio Licata (Institute for Scientific Methodology, Palermo)

Paolo Maroscia (La Sapienza, Università di Roma)

Filippo Minglini (Università di Macerata)

Giuseppe Mussardo (SISSA, Trieste)

Alberto Oliverio (La Sapienza, Università Roma e CNR)

Andras Paldi (Ecole Pratique des Hautes Etudes, Parigi)

Olga Pombo (Università di Lisbona)

Antonio Rostagno (La Sapienza, Università di Roma)

Maurizio Torrini (Università di Firenze)

Salvatore Settis (Scuola Normale Pisa)

Carlo Vecce (Università L’Orientale di Napoli)

Direttivo:

Luigi Miraglia

Novella Bellucci

Franco D’Intino

Luciano Boi

 

Consiglio esecutivo:

Luigi Miraglia

Novella Bellucci

Franco D’Intino

Luciano Boi

Tiziana Provvidera

Pier Luigi Rocca

Ignazio Armella